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Chi ha ucciso Daniel Pearl? - Bernard-Henri Lévy - copertina
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Chi ha ucciso Daniel Pearl?
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Chi ha ucciso Daniel Pearl? - Bernard-Henri Lévy - copertina
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Descrizione


Nel gennaio del 2002, dopo la fine della guerra in Afghanistan, il giornalista del "Wall Street Journal" Daniel Pearl - ebreo americano di sinistra, amico del mondo arabo - fu rapito in Pakistan, a Karachi, da un gruppo di estremisti islamici. Quando i carcerieri diffusero la videocassetta della sua barbara decapitazione, il filosofo francese Bernard-Henri Lévy decise che, benché non conoscesse Daniel Pearl, avrebbe dedicato tutto il suo impegno a esplorare il mistero di quella morte. Le indagini l'hanno condotto da Karachi a Londra, da Sarajevo a Dubai, da Kandahar a Los Angeles e di nuovo a Karachi. Un viaggio che lo porta a raccogliere testimonianze e prove, a ricostruire le personalità dei protagonisti, dando vita a quello che lui stesso definisce un "romanquête". Un romanzo-inchiesta dunque con cui l'autore si addentra negli abissi del fondamentalismo islamico, per giungere a una tesi che smaschera il reticolo di complicità di cui questo gode in molti stati musulmani, a partire dal Pakistan. Lévy sottolinea come il vero scontro culturale non sia quello tra occidente e mondo islamico, ma all'interno della realtà musulmana: da una parte la visione tollerante e moderata, dall'altra quella radicale e violenta.
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Dettagli

3
2007
445 p., Rilegato
9788817995085

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frantic
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pur essendo dichiaratamente una ricostruzione romanzata, fa chiaramente capire che non si è solo trattato di un omicidio avvenuto da parte di alcuni estremisti. le cose sono ben più complesse (e terribili) di quanto sembri. consigliatissimo per chi voglia capire qualcosa di più su le connessioni e i collegamenti tra "estremismo" e politica.

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Matteo
Recensioni: 5/5

Un libro veramente inquietante sui risvolti oscuri che si celano dietro la facciata apparentemente rispettabile del Pakistan di Musharraf. Chi c'è dietro l'omicidio di Daniel Pearl? Su che cosa stava indagando al momento del rapimento? Cosa aveva realmente scoperto? Su quali appoggi può contare Al-Quaida? Sono solo alcune delle domande che l'autore, che si dimostra davvero partecipe della vicenda, si pone e ci pone. E qui tenta un abbozzo di risposta, sostenuto dall'indagine e, per quello che non si sa, dall'ipotesi. Un libro da leggere, per chi vuole capire qualcosa di più dell'intricata industria del terrorismo islamico e dei suoi colpevolissimi appoggi.

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Bernard Henri Lévy

1948, Béni-Saf (Algeria)

Filosofo e giornalista francese, uno dei più noti esponenti, insieme con André Glucksmann, del gruppo dei 'nuovi filosofi'. Dopo la laurea in filosofia all’Ecole Normale Supérieure di Parigi, fece un viaggio in Bangladesh, di cui parlò nel suo primo libro, Bangla-Desch: nationalisme dans la révolution (1973).Nei suoi primi lavori, in particolare La barbarie dal volto umano (1977), Lévy svolse una radicale critica della società contemporanea, attaccando violentemente sia il comunismo sia il capitalismo, considerati ideologie ingannevoli che la filosofia, 'guardando in faccia l'orrore', deve smascherare. Con Il testamento di Dio (1979) recuperò le istanze dell'originario insegnamento biblico, secondo cui l'esistenza deve configurarsi...

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