Chiamami col tuo nome

André Aciman

Traduttore: V. Bastia
Editore: Guanda
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 17 aprile 2008
Pagine: 271 p., Brossura
  • EAN: 9788860880673
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Descrizione
"Chiamami col tuo nome" è il racconto dell'attrazione improvvisa e travolgente che sboccia tra due ragazzi, il diciassettenne Elio, figlio di un professore universitario, in vacanza con la famiglia nella loro villa in Riviera e un giovane ospite, invitato per l'estate, il ventiquattrenne Oliver, che sta lavorando alla sua tesi postdottorato. Quell'estate della metà degli anni Ottanta viene rievocata, a distanza di vent'anni, dal più giovane dei protagonisti. Sconvolti e totalmente impreparati di fronte allo scoppiare di questa passione, i due inizialmente tentano di simulare indifferenza, ma con l'avanzare dei giorni vengono travolti da un'inesorabile corrente di ossessione e paura, seduzione e desiderio, il vero protagonista del romanzo: "II desiderio che è in noi, e non è necessariamente riferito all'altro. Piuttosto l'altro rappresenta la promessa di un avvicinamento alla soddisfazione di questo bramare...". Quello che Elio e Oliver proveranno in quei giorni estivi e sospesi in Riviera e durante un'afosa notte romana sarà qualcosa che loro stessi sanno non si ripeterà mai più: un'intimità totale, assoluta, un'esperienza che li segnerà per tutta la vita.

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Recensioni dei clienti

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    Roberta

    21/09/2018 09:56:55

    Avevo visto il film di Luca Guadagnino al cinema, con la pregevole sceneggiatura di James Ivory, e mi era piaciuto molto e quindi ho deciso di leggere anche il libro da cui è stato tratto: lungo, troppo lungo, spesso ripetitivo, esasperante, è godibile solamente dalla terza parte in poi. In questa storia di un amore non convenzionale vissuto da Elio e Oliver verso la fine degli anni 80 si salva la scrittura raffinata e l’ambientazione.

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    Irene

    29/07/2018 13:15:59

    Bellissimo,intenso,emozionante,si legge tutto d'un fiato e non si dimentica. Perfettamente delineato il protagonista Elio, ben costruita la narrazione dei suoi pensieri, tanto che risulta difficile non immedesimarsi in lui, nei suoi dubbi,nelle sue paure,nelle sue emozioni. Un romanzo struggente e amaro. Da leggere anche più di una volta per apprezzarne meglio i contenuti.

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    Roby

    26/05/2018 21:06:19

    Quando leggevo la prima parte credevo fosse un prodotto di marketing. É prolissa e lenta. Dalla seconda parte non riuscivo a fare a meno di leggere. É bellissima la descrizione dei flussi di pensiero, l'autore é stato in grado di verbalizzare questa introspezione e tormento. Bellissime le descrizioni delle giornate estive, l atmosfera dei pomeriggi assolati...mi ha riportato indietro nel tempo. Lo consiglio sicuramente.

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    Gigi Malaroda

    06/02/2018 03:53:54

    . André Aciman è docente a New York di letteratura comparata, ma mi vien da dire che è meglio continui a studiarla invece di produrla, perché il suo romanzo “Chiamami con il mio nome” è farcito di una retorica scontata, mescolando melense smancerie a pretese intuizioni psicologiche, che risultano di una banalità sconcertante. L'amore tra un adolescente ed un giovane scrittore nordamericano sbarcato in Italia (autobiografismo?) è insieme appassionato ed impossibile, ma se il rifugio naturale è un matrimonio da eterosessualità obbligatoria, nel profondo del cuore rimane un sentimento purissimo. Difficile immaginare di peggio.

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    Flavio

    26/06/2017 09:21:20

    E' una lirica straziante sui ricordi, sul desiderio e sul tempo che passa. E' un libro che fa male perché la bellezza, nella sua assoluta purezza, fa male. E' ciò che avrebbe dovuto essere Proust se Proust fosse stato un individuo risolto. E' la narrazione di un amore tanto potente da non arrivare a essere in grado di avere consapevolezza di sé, mentre la finitudine umana consegna all'oblio e alla morte anche ciò che sembra immortale, e ciò che ne resta è la traccia di una malinconia atroce.

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    Daniel

    10/04/2013 13:22:49

    Un libro straordinario. Nonostante la scarsa verosimiglianza che in alcuni tratti traspare dalle descrizioni dei luoghi e delle persone (che però in parte ci sta per via del fatto che si tratta di un ricordo ovattatto) la forza delle emozioni è immensa e mi ha trafitto il cuore. Appena finito di leggere e mi sento spaesato. Grazie Daniel

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    Carla

    28/10/2012 15:01:15

    Il libro è ben scritto ma poteva essere molto più incisivo se l'autore avesse condensato il contenuto nela metà delle pagine. La prima parte, questo sconvolgimento/presa di coscienza del giovane Elio, l'ho trovato decisamente prolisso. La storia d'amore, perchè di questo si tratta, è resa viva e pulsante dall'autore fino alle ultime pagine che sono forse la parte più toccante, la presa di coscienza della vita ordinaria contro/con la vita sognata. Un buon libro ma ne ho letti di più belli e avvincenti.

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    girasole

    25/10/2011 20:28:53

    Meraviglioso nello stile ,meraviglioso nella trama!

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    Fralalla

    04/05/2011 21:13:19

    Un romanzo che ti tiene incollato alle pagine, il linguaggio, lo stile, lo sfondo di un'Italia piena di ispirazioni. La descrizione di un amore che poteva essere l'Amore. Molto bello, forse non IL romanzo, ma sicuramente vale la pena leggerlo!

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    patrizia balit

    13/11/2010 09:28:36

    un'evocata potenza erotica non sboccia pienamente e non sublima il racconto, avviluppato in spire di convenienze sociali che strozzano il respiro libertario del lettore. Ambientazioni aggrovigliate in una Italia quadrettistica, reminiscenze non riuscite di Viaggio in Italia goethiano. I personaggi, tesi ad una continua prova, sono loro stessi dei tentativi di qualcosa. Un passo su tutti "non era lui che odiavo, ma quello che avevamo fatto. Non volevo che lui mi guardasse nel cuore, non ancora. Piuttosto, volevo liberarmi del dispresso verso me stesso in cui mi ero impantanato, ma non sapevo come fare".

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    luigi

    28/05/2010 20:12:46

    ...tutti gli interventi critici hanno analizzato il tema centrale del romanzo, l'eros giovanile ed omosessuale, nessuno si è accorto che il romanzo è prima di tutto un inno alla bellezza dell'Italia..al suo paesaggio,al suo clima, alla sua cultura, alla sua arte che favoriscono ed alimentano il sogno d'amore da placare nei sensi...bisogna lasciarsi andare al gioco dei colori e dei profumi di una Liguria che era già stata dipinta dal grande Monet...e che forse stiamo perdendo,,,come stiamo perdendo gran parte del nostro territorio per ignoranza e volgarità...

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    OliverElio

    09/12/2009 14:15:36

    "Se ti ricordi tutto, e se sei davvero come me, allora domani prima di partire o quando stai per chiudere la portiera del taxi e hai già salutato gli altri e non c'è più nulla da dire in questa vita, allora, una volta soltanto, girati verso di me, anche per scherzo, o perchè ci hai ripensato, e, come avevi già fatto allora, guardami negli occhi, trattieni il mio sguardo, e chiamami col tuo nome." Assolutamente un libro straordinario. Nessun altro libro mi ha regalato emozioni così forti come questo. Mi ha veramente fatto stare male. Magnifico.

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    Kobal L. I.

    27/10/2009 10:46:51

    Trovo difficoltà ad esprimere un giudizio su questo libro, sinceramente. Ritengo la mia non tanto una difficoltà dovuta al contenuto della storia che riguarda un amore omosessuale molto poco platonico tra due ragazzi ebrei, nè una difficoltà dovuta allo stile di scrittura, che, tutto sommato, è pulito e scorrevole. Credo piuttosto che l'ostacolo maggiore nel definire il libro ristagni nel difficile collocamento come opera tra i tradizionali canoni conosciuti. Dunque, non è assimilabile alle opere romantiche, come Goethe, nè tanto meno a quelle meno romantiche di autori più sboccati. E' un ibrido, una perfetta via di mezzo che riesce a parlare di momenti comuni ma generalmente poco dichiarati, facendoli passare per piacevoli turbamenti giovanili, mescolando la spiritualità del sentimento con la più profana carnalità del desiderio. Credo che questo sia un quadro abbastanza preciso dell'opera che non mi è piaciuta particolarmente pur trovandola di facile lettura. K.L.I. Recensione di: inquietudinedikobal

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    jane

    15/09/2009 10:36:50

    profondo. incredibile come l'amore, la felicità, il dolore, non abbiano genere.

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    Emarilli

    04/05/2009 15:46:50

    Bellissimo e struggente, stò fisicamente male tutte le volte che penso a quei due;Oliver ma perchè hai rinunciato così al tuo "cuore dei cuori", è così semplice rinunciare alla felicità? Io che non l'ho mai avuta continuo a pensare ma perchè? perchè? perche?...

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    alessandra

    02/02/2009 11:08:05

    La parte migliore del libro: il titolo, di sicuro effetto. Si fa leggere molto velocemente ma finisce qui. Non c'è nient'altro. Inutile.

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    quidditas

    07/01/2009 16:53:03

    troppo esaltato dalla critica, il libro mi è sembrato senza infamia e senza lode. scritto in maniera decorosa ma non entusiasmante tratta della ormai routinaria storia d'amore omosessuale tra un adolescente ed un fantomatico scrittore americano. la storia dura il tempo di una estate in liguria e un fine settimana a roma. unica parte interessante è la fine dove si nota la differenza tra l'io narrante che rimane fieramente omosessuale dopo quella prima esperienza e l'altro che ha abbracciato la morale borghese con moglie e figli. interessante proprio questa analisi della diversità di vivere una stessa emozione

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    pastrocchio

    15/11/2008 18:13:24

    un storia d'amore bellissima. senza volgarità alcuna.

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    cristiana

    20/10/2008 15:16:44

    Hanno un bel dire “The Washington Post Book World” e “Kirkus Reviews”! Dalla quarta di copertina ci invitano a goderci “Una grande storia d’amore romantico”, “ Una storia d’amore delicata”. Col cavolo! Questo libro non tratta di amore ma di corpi. Punto. Che cosa lega Elio a Oliver? Amore? Affetto? Amicizia? Nulla di più che una comunanza di interessi, un livello sociale eculturale elevato e, al centro di tutto, un’attrazione fisica totalizzante. Di Oliver ad esempio che cosa sappiamo? Nulla. Conosciamo bene ogni più piccolo particolare del suo corpo ma la persona dov’è? Non si nega l’abilità stilistica di Aciman ( è il classico libro che “ tiene incollati”), sebbene alcuni personaggi suonino ridicolmente falsi (su tutti Viola la saccente bimba in fin di vita, vera incarnazione del “Panta Rei”, e il macchiettistico poeta del capitolo 3), tuttavia ho letto ben pochi libri che emanino tanta tristezza e desolazione come questa storia.

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    Munéver

    09/10/2008 13:31:27

    Una storia d'amore meravigliosa... di forte impatto. Scritta in maniera eccelsa: delicata e sfrontata insieme. Se la diversità c'è, è impalpabile...

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