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Ann-Marie MacDonald

Traduttore: G. Granato
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Edizione: 3
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
Pagine: 590 p.
  • EAN: 9788845917028
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Recensioni dei clienti

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    Marcello

    20/10/2015 15.56.46

    Romanzo di difficile valutazione nonostante molte opinioni entusiaste. All'inizio sembra un psico-orror ove ogni trasgressione anche la più ributtante sia consentita, poi diviene la disgraziata narrazione di vite perdute sia in senso fisico, sia morale, sia psichiatrico , piacevoli le ultime 150 pagine quando entrano prepotentemente il canto e la musica a ritmare vita, racconto e storie. Il tutto condito da una natura matrigna e da uno sfondo etnico-religioso di non secondaria importanza. Il tutto non perfettamente godibile ne' destinato a lasciare un coinvolgimento emotivo. 3,5

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    Alessandra

    12/07/2015 18.29.47

    Solo una parola: Immenso Erano anni che non leggevo un libro così.

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    alda

    24/02/2015 15.09.40

    Un buon libro. Un centinaio di pagine in meno lo avrebbero reso perfetto.

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    Patrizia

    31/12/2014 14.40.33

    Il titolo spiega: ci sono persone così sicure di sé, del proprio credo, dei propri valori, delle proprie aspettative, che al dunque, quando la vita vorrebbe insinuare dei dubbi, invitare a pensare senza dogmi- laici o religiosi che siano-perdono di vista le persone e per il loro bene non rinunciano a distruggerle. Rispetto a ciò il sesso è marginale, è dirompente là dove la sessuofobia comanda.

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    lettrice dal palato facile

    01/12/2011 00.55.22

    mi sento in dovere di fare una riflessione (e spero che venga pubblicata) sulla recensione dell'ultima lettrice. ho già espresso in precedenza la mia opinione (positiva) su questo romanzo e non è affatto mia intenzione polemizzare con una lettrice alla quale il libro non è piaciuto, dal momento che ho massimo rispetto per i gusti e i giudizi altrui. finchè essi, però, rispettino, a loro volta, quelli degli altri. mi spiego meglio: va benissimo dire che il libro non è piaciuto (motivando il giudizio) ma tacciare i lettori a cui invece è piaciuto di essere "di palato facile" è, a mio parere, inacettabile (oltre che contrario allo spirito stesso dell'amore per la letteratura che accomuna coloro che leggono tanto e che amano il confronto con le opinioni altrui). detto questo mi permetto di fare due ultime riflessioni: un lettore dal "palato facile" si imbarcherebbe in una lettura di 590 pagine? e gli "ingredienti accattivanti e pruriginosi" che tanto avrebbero imbabolato noi lettori faciloni (23 su 33, contando solo i 4 e i 5), quali sarebbero? Gli elementi sessuali? Il sesso fa parte della vita, così come l'amore omossessuale, così come (purtroppo) la pedofilia e i rapporti difficili tra madri, padri e figli. io personalmente (ed è solo il mio parere che però gradirei venisse rispettato) ritengo che la forza del romanzo stia non solo nella trama (affascinante, intrigante e misteriosa fino alla fine) ma anche nella scrittura (fluida, potente ed evocativa) e nella caratterizzazione dei personaggi. non sono le scene sessuali (che pure ci sono ed in gran parte) ad essermi rimaste in mente una volta chiuso il libro, bensì la fragilità della piccola lily, la perfezione maniacale di mercedes, la ribellione di frances, l'entusiasmo di kathleen, l'amore tra sorelle, la sofferenza per un amore violato e per un altro negato. e potrei continuare così all'infinito.

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    perdìta

    05/11/2011 20.00.20

    Sono stupefatta dall'abbondanza di giudizi favorevoli, anzi favorevolissimi. Come non accorgersi che si tratta di un libro basato su una serie di ingredienti affardellati, accumulati l'uno sull'altra con impudente sovrabbondanza - a piene mani, proprio .Ovviamente, ingredienti accattivanti e pruriginosi che stimolano lo sdilinquimento di lettori di palato facile. I personaggi sono tutti stereotipi, dal padre algido ma vizioso, alle figlie squinternate e fantasmatiche. Mi ricorda una ricetta culinaria : dunque , prendete una terrina, metteteci una buona dose d'incesto, una di amore saffico, quantità a piacere di " occhi con lampi verdi", un pizzico di cent'anni di solitudine e di beloved, profumo di esotismi vari, mescolate con cura e servite "caldo"!

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    Guia

    28/08/2011 22.11.50

    Dolce e crudo allo steso tempo, ti trasporta con sè lungo le vicende di decenni, cui inevitabilmente ci si affeziona e ci si appassiona. Impegnativo (per la lunghezza), ma davvero meritevole di essere letto.

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    BARBARA

    11/02/2011 17.40.34

    il più bel libro che ho letto!

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    chiara

    06/12/2010 18.56.38

    testo di rara poeticità. personaggi indimenticabili per una storia struggente, crudele, intensa. uno di quei libri che restano nel cuore.

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    carlo72

    24/04/2010 00.58.17

    Nuova Scozia e New York anni 20 attraenti, alcuni personaggi probabilmente indimenticabili, intreccio a dir poco ben architettato, scrittura piacevole anche se la parte centrale rallenta molto il ritmo dell'inizio/fine, il fato perseguita una famiglia perchè "le colpe dei padri ricadranno sui figli", ma cosa rimane dopo la chiusura di queste 600 pagine?

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    Gionata

    14/12/2009 13.00.58

    Libro a mio parere davvero interessante ed emozionante,vi sono racchiuse tutte le debolezze e le virtù della natura umana, i personaggi sembrano uscire dalle pagine, tanto sembrano reali e vivi nelle loro contraddizioni.Sensuale ,onirica ed emozionante la storia d'amore vissuta da Ketleen, come la descrizione di New-york negli anni Venti..mi trasmette nostalgia per un tempo che non ho mai vissuto..veramente coinvolgente!Il finale può sembrare per certi versi tragico,ma racchiude comunque un messaggio di speranza e di ottimismo meraviglioso..l'albero genealogico si chiude con una persona descritta come squisita,felice,realizzata e in pace con se stessa..pronta per vivere una vita serena e piena di prospettive..il libro finisce con il trionfo della vita ,dell'empatia e dell'amore che sopravvive a tutti i fatti accaduti e pianta le sue radici in ogni tipo di terreno,anche il più arido. Scusate la retorica..ma non lo considero sprecata, avendo letto numerosi libri questo di McDonald lo trovo veramente speciale,per me uno dei migliori..voto 10

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    mari

    22/11/2009 18.58.35

    All'inizio cattura con intensità, è molto avvincente e scritto con tecnica magistrale. Ma quella che sembrava una saga ricca di storie e ricordi di famiglia, man mano che si procede si riduce a un unico argomento: sesso, sesso e ancora sesso... Violenza, stupri, incesti, prostituzione, neonati illegittimi, il tutto in dosi così massicce che alla fine ci si sente nauseati. Non ho niente contro il Torbido, ma il troppo stroppia, e qui è usato in modo astuto, accattivante: la MacDonald vuole scalare le classifiche di vendita, e ci riesce con il sistema più vecchio del mondo; però non basta che le sue eroine passeggino lungo una scogliera tempestosa per fare Letteratura, e questo romanzo, pur così ben scritto, vola basso per la povertà dei temi trattati.

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    claudia

    05/05/2009 17.49.42

    piaciuto proprio proprio tanto. Emozionante, forte, crudele. Impossibile non affezionarsi ad alcuni personaggi.

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    camilla pacher

    05/12/2008 07.28.07

    Questo libro, antico e modernissimo, come è sempre la vita di tutti noi, ha due soli capri espiatori. Due donne , in qualche modo, ribelli, che non si adeguano. sono due figure struggenti e meravigliosamente generose, ma, nel contesto culturale in cui vivono, estremamente in pericolo. sono Materia e Frances. James non è un uomo generoso, è figlio della sua epoca, crede fermamente che il suo dovere unico sia fare andare le cose come vuole lui, senza pensare che è solo un suo mondo culturale, in fondo misero, pieno di (possibili) letture ma sopratutto di enormi pregiudizi. Sessualmente molto frustrato e ignorante, ....va dove lo porta il "cuore", senza tenere mai conto che la donna del momento (moglie bambina o figlie, sono persone vere.(non che oggi sia molto cambiata la situazione, James ce ne sono ancora in abbondanza. tutti gli altri personaggi, peraltro meravigliosamente descritti, sono combattenti, credono in qualcosa (nella religione, che li distrugge, o nell'amore, forte e limpido di altri; Lilih ne è un esempio stupendo, è la straordinaria Frances (la vera vittima eroina) che l'ha istruita e che la ama senza riserve. Un librone stupendo, per lettori assatanati dal gusto di leggere.

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    Massimo F.

    11/10/2008 00.39.41

    Nostra signora del “torbido” colpisce ancora… E colpisce benissimo. Una "storiaccia", anzi un vero e proprio intreccio di storiacce così ben congegnato e raccontato da incollare il lettore al corposo volume. La Mac Donald è insuperabile nell’individuare trame tanto improbabili quanto intriganti nella loro turpitudine. Una moltitudine di personaggi si alternano sulla scena apparendo e scomparendo con estrema fluidità, attori in molti casi indimenticabili (in positivo e in negativo) di una saga avvolgente. Un unico neo: il ritmo narrativo drammatico ed incalzante (con un continuo muoversi su diversi piani temporali) non sempre si concilia bene con alcune descrizioni forse più insistite e lunghe del dovuto che l’autrice ci regala…

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    luca

    23/09/2008 17.49.35

    Libro bellissimo che lascia senza respiro. Narrazione superba, in cui le passioni, anche le più nobili, sfociano inevitabilmente nell'orrore, con poche possibilità di redenzione. Quattro protagonisti: un uomo e le sue tre figlie, dipinti magistralmente, ma a cui il lettore guarda con diffidenza, quasi con ribrezzo, perché sente in ciascuno il tarlo diabolico che li porterà alla rovina. Tarli nascosti nella sessualità, nella religione, nei sogni, nella musica, nella follia e che daranno origine a orrori indicibili. Ma i protagonisti troveranno la forza per vivere quasi con naturalezza ogni orrore, perché così va il mondo. Almeno così andava nella Nuova Scozia dei primi del '900, terra lontana ed inospitale, luogo ideale per un Purgatorio in terra, dove "chiedere perdono" e soprattutto scontare le proprie colpe. Ho letto anche "Come vola il corvo" e devo dire che la McDonald ha fatto centro due volte con due Signori Romanzi.

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    beatrice

    26/02/2008 21.23.16

    si può essere più geniali?non credo.una perla.

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    blackrun

    23/02/2008 01.11.01

    un libro molto affascinante. Struggente e poetico al tempo stesso. Crudo e vero. Dolce e tremendo. imperdibile, per me. Sono contenta di essermi fidata del mio istinto.

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    roberto

    05/05/2007 11.20.51

    Peccato, se avesse l'autrice avesse tagliato almeno un terzo del libro sarebbe venuto fuori uno di quei romanzi che ti incatenano dall'inizio alla fine. Invece, tra un mare di disgrazie che si abbattono consecutivamente sui protagonisti, dialoghi interminabili (e a volte un po' artificiosi) che ti sfiniscono e flash back narrativi, il romanzo perde secondo me molto mordente, soprattutto nella parte centrale. Ma vale comunque la pena, di fronte a tanta letteratura spazzatura e a tanti finti capolavori

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    alessandra

    29/04/2007 14.14.47

    E' in assoluto uno dei libri più belli che ho letto! Una storia coinvolgente e ricca di colpi di scena che riesce ad emozionare pagina dopo pagina!

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