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Maurizio Zipponi

Anno edizione: 2000
Tipo: Libro tecnico professionale
Pagine: 124 p.
  • EAN: 9788842527619

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    Onnivora

    12/06/2001 21.06.39

    Dobbiamo ad un sindacalista della CGIL (FIOM Lombardia, per l’esattezza) lo straordinario libretto rosso sul lavoro nella nuova economia. Mi spiace poter essere a volte scambiato per uno facile agli entusiasmi, ma non posso certo sottovalutare che il lavoro di Maurizio Zipponi è forse l’analisi più lucida sulla situazione dei lavoratori e della società apparsa stampata negli ultimi anni. Tanti sono i punti trattati, tanti gli esempi di lotte vinte e di lotte perdute dai lavoratori italiani (e non solo) negli ultimi anni. Poche cose – forse nessuna – sfuggono però all’analisi condotta da Zipponi nelle sei assemblee (così si chiamano i capitoli). Fa quindi piacere leggere di coscienza collettiva ed azione comune dei lavoratori nel tempo in cui il contesto, anche per l’impatto dell’informatica nelle imprese, vede la riduzione degli addetti, la concentrazione di sapere, potere e denaro nelle mani di pochi, e la conseguente perdita d’identità collettiva dei lavoratori. Contro il liberismo confindustriale impegnato a sostenere il mito del superamento del lavoro, può fare molto la forza potenziale dei nuovi lavoratori, per comodità (soprattutto dei padroni) detti atipici. A fronte della concentrazione del potere nelle mani di chi detiene i brevetti, la progettazione e la vendita, di fatto senza interlocutori (neppure i governi si arrischiano a far valere i diritti delle popolazioni su quelli delle multinazionali) la riduzione del potere contrattuale e della rappresentanza dei lavoratori è un dato gravissimo. Cosa serve? Riappropriazione del ruolo di partecipazione nella trasformazione dell’azienda; divisione della finanza dal prodotto, per non continuare a considerare divine le multinazionali, come il governo fa già e da parecchio tempo. A proposito di multinazionali, Zipponi sottolinea la necessità di sindacati sopranazionali, per evitare i doppi giochi tipo quello della Alstom, francese, che costruisce centrali elettriche: durante le riunioni sindac

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