Il ciclo di Belgariad. Vol. 1: Il segno della profezia­La regina della stregoneria.

David Eddings

Traduttore: M. I. Orsini
Editore: Fanucci
Collana: Tif extra
Edizione: 2
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 573 p., Brossura
  • EAN: 9788834718292
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Recensioni dei clienti

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    Materlab

    17/01/2017 12:15:00

    Celebrata come una delle saghe fantasy più belle dopo il signore degli anelli, i primi due romanzi del ciclo di belgariad sono una totale delusione: personaggi stereotipati, dialoghi ridondanti e noiosi, storia più che prevedibile, protagonista senza un minimo di spessore. Imbarazzante la traduzione italiana, che concorre a rendere il tutto ancora più mediocre. Da lettore di fantasy ormai navigato mi aspettavo molto, ma molto, ma molto di più.

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    Matteo

    03/03/2015 21:42:42

    A mio avviso Una delle più belle saghe fantasy mai scritte! David Eddings è stato lo scrittore che con le sue saghe mi ha fatto appassionare al genere Fantasy!

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    Luca Varrese

    12/11/2013 17:44:27

    Sarà perchè li ho letti in un periodo molto felice della mia vita ma ritengo tutti i libri che compongono questa serie fantasy fra i più belli che ho letto; i personaggi hanno un che di classico che nel fantasy non stona e tuttavia non sono piatti simboli come avviene a volte anche in Tolkien, ci sono avventure, belle descrizioni e conflitti, insomma di tutto !

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    marcostraz

    11/09/2013 17:38:18

    Mi dispiace, ma non riesco proprio a farmi andare giù il fantasy...non mi coinvolge, lo trovo prolisso e con personaggi tropo stereotipati...

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    Rag

    11/10/2012 10:54:23

    scene inutili, ecco di cosa è pieno questo primo volume. un accozzaglia di situazioni isolate che iniziano e fniscono senza che la trama abbia ricevuto qualcosa in cambio. decine su decine di personaggi che appaiono, vengono descritti, presentati... e poi spariscono senza che il lettore abbia avuto modo di capire quale intreccio abbiano donato alla storia. il romanzo è un continuo girovagare tra città e castelli per parlare con i vari re della minaccia incombente. come se no bastasse non c'è azione, solo discorsi tra i personaggi, i quali parlano di persone, cose e vicende passate che conoscono solo loro, come se dessero per scontato che chiunque sappia di che diamine stiano parlando. il lettore non viene messo a corrente di nulla, deve solo star lì ad ascoltare gli altri che parlano senza renderlo partecipe. non vedevo l'ora di finirlo, almeno il prezzo dell'edizione economica non fa rimpiangere un capitale. Ce ne sono altri due in libreria, e per quanto mi riguarda possono coprirsi di polvere.

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    G-man

    11/09/2012 00:34:46

    Il Segno Della Profezia 2/5 - Un libro davvero scontato non c'è che dire,tutta la stesura è costruita per arrivare lentamente, molto lentamente,a rivelare "colpi di scena" che già erano stati abbondantemente dichiarati nel prologo (quest'ultimo, nel descrivere la genesi del mondo fantastico nel quale si svolgeranno gli evnti,ricorda irrimediabilmente il Silmarillion di Tolkien semplificato.. non è neppure originale).La storia ricalca le linee guida del Signore Degli Anelli,con la differenza che Garion,il protagonista,risulta molto tonto e sembra aver bisogno di un suggeritore tanto fatica a comprendre quanto gli sta accadendo intorno.I soprannomi affibbiati dall'autore ai personaggi principali sono davvero una scelta impropria che taglia definitivamente le gambe al lettore che intuisce per forza di cose tutti quei colpi di scena per i quali occorrerà la lettura dell'intero libro prima che anche il giovane Garion se ne capaciti.La descrizione della vita quotidiana e delle ambientazioni popolari sono di buon livello e ci lasciano ben sperare per i libri seguenti del Ciclo di Belgariath.Traduzione modesta. La Regina della Stregoneria 3/5 - Gli strascichi della scontatezza del primo volume si dilungano anche in questo libro, nel quale Zia Pol & Co.,continuano a tenere il giovane Garion all'oscuro di fatti ed avvenimenti evidenti al lettore.E' inspiegabile come l'autore pretenda che il protagonista coninui a non capacitarsi di come stiano le cose ed ostenti Inspiegabilmente stupore.La stereotipazione delle razze diverse che abitano il mondo fantastico di Eddings,è davvero infantile;La gente che viene dal nord è tutta truce e bifolca,chi viene da sud/ovest è tirchio ed avido,ecc.. una generalizzazione che non si rivolge al carattere del singolo personaggio ma bensì a tutto il suo popolo indistintamente. Risorge nel finale con alcuni avvenimenti che fanno salire di tono il fantasy e predispongono bene il lettore a proseguire col 3°volume del Ciclo.

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    garion

    01/02/2012 18:16:23

    un libro bellissimo in cui Eddings si dimostra uno dei maestri del fantasy.Una storia originale con una trama diversa dagli altri libri fantasy.Consigliato a tutti,Eddings fa appassionare i lettori con improvvisi colpi di scena.Non vedo l'ora di leggere gli altri!

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    Peter

    06/01/2010 18:32:02

    bello.. un bel fantasy. Ovviamente classico: gruppo di amici in viaggio attraverso i boschi per salvare il mondo.. ma in fondo avete mai visto fantasy con storie tanto divese? il gruppo di protagonisti è piacevole e lo stile di lettura buono.

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    Valerx

    18/07/2009 11:11:34

    Questo commento si riferisce a tutta la trilogia: Classica storia del ragazzo sfigato che lentamente acquisisce capacità e poteri. Purtroppo la vicenda è troppo tirata per le lunghe e risulta monotona e ripetitiva fino all'esasperazione. poche idee originali e avventure un pò infantili.Trilogia sopravvalutata che non consiglio.

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    by Ax

    04/11/2007 09:50:13

    Si comincia da un prologo asciutto e oscuro per inquadrare gli eventi antecedenti alla storia che l’autore ci racconterà, per poi passare alla vera vicenda caratterizzata da un’atmosfera bucolica fatta di fattorie e personaggi umili e ridanciani che fanno ben sperare. La fluidità di scrittura di Eddings aiuta molto in questo e dona un tocco di calore ai nomi che ci vengono man mano presentati. Per le prime settanta pagine circa ci si lascia condurre per mano attraverso gli accadimenti che riguardano il giovane Garion e zia Pol e della precipitosa partenza che li vede lasciare casa, parenti, luogo e amici, per dirigersi altrove. Dove vanno e Perché? Non ci viene detto, ma poco importa: siamo pronti ad unirci a loro per scoprire le risposte che, velatamente, arrivano. Ma, ahimè, da qui alla fine di questo primo volume i nostri beniamini affronteranno molte(?) situazioni, mai veramente rilevanti ai fini dello sviluppo della trama. Quel che mi ha lasciato perplesso è che non decolla il decollabile nonostante il viaggio offra possibilità notevoli per conquistare il nostro affetto. Niente da fare, si gira in lungo e in largo, in su e in giù per ritrovarsi – puntualmente – senza nessun valore aggiunto. Non sto parlando di noia perché questo sarebbe ingiusto, anzi le pagine si sfogliano volentieri e con una sorta di interesse dato dall’attesa di una scossa che non arriverà mai. Ci si dice: adesso ci siamo, sì sì, ci siamo, ma - preciso come un orologio svizzero - succede sempre un qualcosa che fa slittare il tutto e a lungo. Questo onanismo sfrenato rischia di far desistere dal continuare; e qui entra in gioco l’autore che dimostra di essere in gamba nel tirare la lenza al momento giusto, a patto che si voglia restare presi all’amo. Non voglio pensare sia una tecnica studiata a tavolino, ma certo può far sorgere qualche dubbio ai lettori più esigenti e ai quali interessa l’intreccio della storia. Lettura disimpegnata.

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    Fulvia

    12/02/2007 13:42:57

    Una volta all'anno puntualmente (quest'anno per la 10 volta) mi rileggo la saga dei Belgariad e la saga del Mallorean di D.Eddings per ritrovare gli amici che ho lasciato la volta precedente sull'ultimo libro. A ME PIACE e sempre piacera' anche se come hanno scritto in tanti i personaggi e la storia sono triti e ritriti. Ma trovatemi voi un fantasy dove cio' non accada. E poi a differenza di molti altri del genere in certi passaggi fa ridere veramente e non e' cupo come molti altri letti. L'unica cosa che mi spiace e' la traduzione fra la prima saga e la seconda dove al personaggio di Eriond nella prima saga fanno solo pronunciare "Incarico" mentre nella seconda saga la frase che dicono pronunciasse e' "Errando" da cui il nome Eriond. Ecco questa cosa mi infastidisce parecchio (SIGNORI TRADUTTORI ATTENZIONE ALLE CONTINUAZIONI...BISOGNA MANTENERE UN FILO LOGICO NELLA STORIA....) Comunque per concludere voglio aggiungere che la cosa bella di un libro è la possibilita' di immaginare e questo nessuno lo puo' togliere a nessun'altro.

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    Valentina

    24/01/2007 15:08:00

    E' vero come scritto da alcuni che l'inizio della saga è un po' lento...il primo libro tuttavia serve principalmente per conoscere bene i personaggi che poi accompagneranno il lettore per tutti i successivi 4 libri...la saga diventa via via più avvincente al punto da non potersi più staccare dalle pagine...abbiate fede e pazienza e vedrete che Eddings non vi deluderà!

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    Pietro Mercurio

    16/10/2006 12:26:39

    Avere pazienza nel primo volume, dal secondo in poi le cose scorreranno molto più velocemente, non sarete capaci di NON leggere la fine del ciclo! FANTASTICO!!!

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    Laura

    29/03/2005 17:32:56

    Posseggo tutti i libri di Edding, li ho letti decine di volte. Sono i primi libri di fantasy che ho letto , quando avevo 13 anni. E' vero ci sono libri più articolati, ma questi si leggono veramente con piacere. Provate a cercare l'edizioni della Tea due.

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    andrea

    02/03/2005 11:34:31

    Un po' troppo lento e lineare. I personaggi non sono molto carismatici. Tuttavia la lettura è scorrevolissima. Molto meglio i capitoli successivi della saga. Incredibile la quantità degli errori di stampa!

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    Maurilio

    14/01/2005 11:48:43

    Classica saga fantasy con tutti i più triti e banali stereotipi del genere. Questo primo volume racchiude i primi due romanzi, ma effettivamente la storia decolla molto lentamente, non succede quasi nulla nel primo libro, il secondo è già migliore, soprattutto nell'ultima parte dove il protagonista si trova finalmente a dover affrontare un vero pericolo, invece di assistere passivamente allo scorrere degli eventi. Speriamo che il secondo volume sia migliore, diciamo che questo primo volume getta buone basi per uno sviluppo futuro della storia.

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    Michele

    17/11/2004 15:28:20

    Belgariad è uno dei capisaldi fantasy imperdibili, bisogna assolutamente leggerlo!

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    Giuliana

    28/09/2004 08:09:00

    Una lettura piacevole, scorrevole, emozionante e fantasticaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!

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    K£NR£N

    18/09/2004 18:35:40

    eh si, il libro non dice nulla di nuovo, come daltronde ogni libro fantasy visto che si rifanno tutti a vecchi testi...ma è di così piacevole lettura, una storia abbastanza originale e coinvolgente, spesso ironico, molto scorrevole e con personaggi realistici, ben descritti e profondi, che lo fanno senza ombra di dubbio diventare un must have! non solo per amanti del fantasy. Purtroppo l'edizione è piena di errori sgradevoli che costringono il lettore, a volte, a rileggersi due volte la frase....ma d'altronde la vecchia edizione di Ed.Nord non è più rintracciabile, almeno al completo, quindi o questa o nulla...in italiano almeno. Non scordatevi il 2° volume, la storia finisce al 5° libro...io lo consiglio.

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    Laryn

    11/04/2004 20:32:24

    Come dice Legend è un libro che non aggiunge niente al panorama del fantasy classico. Forse i personaggi sono stereotipati ma risultano veri, crescono ed imparano, non sono perfetti e commettono degli errori, in questo sta la loro forza che li rende vivi e te li fa amare. L'unica pecca vera di questo libro sta nel fatto che il continuo, la valle di Aldur edito dalla Nord non è più in produzione, anche se si èparla di una ristampa prossima... Io devo ringraziare la mai ragazza che è riuscito a trovarlo e a regalarmelo(Grazie Paola^_^). Comunque è davvero uno dei libri più belli nel panorama del fantastico dove capita molto frequentemente di buttare via i soldi per titoli indegni. Consiglio a tutti di leggerlo se amata il mondo del fantastico.

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