Collana: La memoria
Edizione: 3
Anno edizione: 1993
In commercio dal: 9 luglio 1993
Pagine: 167 p.
  • EAN: 9788838909443
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    Barbara Beneyton Pavesio

    06/03/2018 13:37:57

    Il cielo cade - Lorenza Mazzetti Dopo tre abbandoni (autori importanti: Virginia Woolf Heinrich Böll e C. N. Adichie) ecco un piccolo libro che mi ha toccato le corde del cuore. La letteratura che si ama a volte non é per forza quella considerata "capolavoro" . Il bello del leggere è anche questo: liberi di scegliere il libro che ci piace in quel momento. Di questo Cielo avevo già visto il film. Penny parla in prima persona. Lei e la sorellina Baby, orfane, vivono con gli zii nella bellissima tenuta in campagna. Siamo agli sgoccioli della guerra e le due bambine giocano con compagni di scuola, figli e figlie dei contadini del piccolo paese. I giochi esprimono la fantasia dei bambini: si mescolano guerra e religione nei loro personaggi immaginari. Un gallo può essere il diavolo, un partigiano San Giuseppe....e così via. È un libro autobiografico. Lorenza diventerà una regista. 160 pagine Sellerio divorate in poche ore. Si piange e si sorride.

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    Claudio

    12/07/2017 18:09:27

    La guerra vista con gli occhi di una bambina, orfana, ospite assieme alla sorellina, della ricca famiglia di uno zio, ebreo. Siamo in Toscana e le bambine vivono allegramente assieme ai figli dei contadini dello zio. Anche la guerra sembra passare senza gravi inconvenienti. Addirittura una compagnia di soldati tedeschi sotto la guida di un generale, soggiornano nella villa per un certo periodo di tempo. E' solo negli ultimi giorni di guerra in Toscana che un gruppo di nazisti irrompe nella villa, uccidendo i proprietari con le loro figlie e dado fuoco alla villa.

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    Meena

    25/08/2016 16:59:35

    Scritto con la freschezza dell'innocente bambina quale era l'autrice all'epoca. Non si può fare a meno di sorridere leggendo certe perplessità infantili che sollevano il velo degli anni per toccare la bambina che c'è in me. Il travaglio di una bambina e della sorellina "ospitate" dal marito della zia materna, Robert Einstein, fratello dello scienziato. L'angoscia delle piccole vissuta in seguito alle parole del prete del paese "lo zio andrà all'inferno perché ebreo che non crede in Gesù" e gli incubi notturni di Penny (l'autrice), fa rivivere una pagina scura del secolo scorso, con il sorriso sulle labbra per l'ingenuità, ma con le lacrime nel cuore.

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    Serena

    29/01/2015 12:24:36

    Un'autobiografia ben scritta in un contesto complesso ma di fondamentale importanza storica. Molto bello poi il ruolo che ha la musica, anche simbolico. Solo a tratti un po' complicata la scrittura, per questo voto 4.

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    Vanna Cavaciocchi

    22/05/2014 13:23:01

    Comprai questo libro subito dopo l'uscita del film (nello stesso recitavano tante persone del mio paese)Prima di leggerlo mi documentai in maniera approfondita perché da sempre ho ricercato il perché ed il percome un popolo idealista, romantico e amante della musica come quello tedesco abbia commesso una mattanza quale la SHOA'. Trattandosi poi della storia della famiglia laterale dello scienziato Albert Einstein l'argomento era oltremodo interessante. Debbo dire che mi ha commosso sin dalle prime pagine, onesto, sincero, solare e aderente al periodo storico (mio padre mi ha sempre raccontato di quei tempi)Ho apprezzato moltissimo la Mazzetti e aspetto che i miei nipoti possano raggiungere una età leggermente più adulta (9 e 7 anni) per far leggere loro questo piccolo capolavoro.

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    Fabio Marchioni

    22/05/2012 08:48:02

    La strage di Rignano vista con gli occhi trasfiguranti di una bimba che trasforma tutto in gioco. Originale e ben scritto, leggiadro e drammatico ad un tempo rivela a tratti la potenza vitale dell' autrice, poliedrica intellettuale degli anni '50. Pochi sanno che questo libro, prima di vincere il premio Viareggio, aveva già vinto un premio alla Mostra internazionale del Cinema libero di Porretta Terme come miglior soggetto cinematografico.

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    Umberto Mottola

    04/01/2011 19:27:19

    Romanzo gradevole, frizzante, le pagine scorrono veloci e leggere; le sorelline orfane Penny e Baby, così come gli altri personaggi infantili, ricordano la vispa Pippi Calzelunghe. Esse amano molto lo zio Wilhelm e fanno di tutto per salvarlo. Purtroppo, però, la guerra è guerra e non risparmia eventi tragici neanche agli occhi innocenti dei bambini.

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    Ludo91

    08/01/2006 11:41:01

    il libro è piacevole da leggere..l'unico problema è k devo farci una relazione e devo inserire le notizie biografiche dell'autrice ma..a qnt pare nn si sa dv sia nata o cs fa nella vita visto k nn trovo nienteeeeeee!!Ludo..

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    Stefano91

    30/12/2005 19:42:50

    Libro ke avrei preferito nn leggere... senza sensoooooo... soltanto le ultime righe ti danno la sensazione di quello che era l'ambiente della guerra, ma per il resto... Stefano

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