Ciò che inferno non è - Alessandro D'Avenia - copertina

Ciò che inferno non è

Alessandro D'Avenia

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Editore: Mondadori
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 28 ottobre 2014
Pagine: 317 p., Brossura
  • EAN: 9788804647126
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Vincitore Premio Mondello 2015 - Premio Speciale del Presidente

Il ritratto di una città contraddittoria e meravigliosa, di luce e lutto, di una società soffocata dall’omertà ma capace di impareggiabili testimonianze di coraggio.

23 maggio 1992, la scuola sta per finire: un gruppo di liceali palermitani sta festeggiando in piscina, quando dalla tv giungono le immagini della strage di Capaci. Federico è uno di quei ragazzi. Porta il nome di un sovrano antico, e come lui ama la letteratura e la sua terra. Mesi dopo, alla fine di un nuovo anno scolastico, proprio mentre si prepara ad andare a Oxford per un mese di studio, Federico incontra “3P”, il prof di religione: lo chiamano così perché il suo nome intero è Padre Pino Puglisi, e lui non se la prende, sorride. 3P lancia al ragazzo l’invito ad andare a Brancaccio a dargli una mano con i bambini del centro Padre Nostro, che don Pino ha inaugurato per strapparli alla ai “padrini” del quartiere, parodia violenta della paternità. Quando Federico attraversa il passaggio a livello che porta a Brancaccio, ancora non sa che in quel preciso istante comincia la sua nuova vita, quella vera. Quella sera tornerà a casa senza bici – gliela rubano –, con il labbro spaccato da un pugno e con la sensazione di dover ricominciare da capo: dal buio dei vicoli controllati da uomini senza scrupoli come il Cacciatore, 'U turco, Nuccio; dalle vite spesso disperate, sempre durissime, ma talora felici di Francesco, Maria, Dario, Serena e tanti altri; ma anche da Lucia, ragazza dagli occhi pieni di coraggio e limpidezza... Fino al 15 settembre 1993: il giorno del cinquantaseiesimo compleanno di padre Pino, lo stesso in cui viene ucciso. Il giorno in cui la bellezza e la speranza per Palermo restano affidate alle sue mani di ragazzo, chiamato a cercare e difendere ciò che, in mezzo all'inferno, inferno non è.
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    vale

    15/05/2020 18:32:07

    Bellissima storia per adolescenti e non solo. Consigliata comunque ai più giovani.

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    Amelia

    21/09/2018 19:13:25

    Romanzo manieristico nel linguaggio soprattutto nella prima parte della narrazione. Nella seconda invece la trama diventa più avvincente e scorrevole....ci si lascia trasportare in un dedalo di vite difficili di un quartiere di Palermo illuminato dalla figura di don P. Puglisi. Libro nel complesso consigliato!

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    Marco D'Aviano

    20/01/2017 21:29:15

    Alessandro D’Avenia ha molte belle cose da dire sull’essere uomini e donne, sull’essere per gli altri, sulla tristezza che alimenta la crudeltà. Non è un pregio da poco per uno scrittore. Ma non sa scrivere. E’ verboso (troppe parole vuote, troppe formule letterarie) e smanceroso. Non è un difetto da poco per uno scrittore.

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    Roberto

    30/12/2016 18:50:19

    La storia di un uomo speciale,raccontata in maniera magistrale.

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    raffaella

    05/09/2016 14:59:57

    Bello..scritto in modo semplice e lineare...descrive gli sforzi di un sacerdote in una terra difficile e ostile che porterà alla sua morte..consigliatissimo

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    Luigi

    20/07/2016 17:38:43

    Un libro che mi è piaciuto molto. Da amante della letteratura e dell'arte non ho potuto resistere nel leggerlo. Qualvolta c'era una citazione, una frase letteraria, i miei occhi brillavano per il piacere. E' un fatto molto attuale e MAI scontato, presente nella quotidianità di ormai tutti. Avendo la stessa età del protagonista, mi sono immedesimato molto nei suoi panni; e lo dico con sincerità, quando si legge qualcosa che è molto vicina alla propria personalità non si può fare a meno che amarlo e immergersi nelle vicende trattate. Una piccolissima e insignificante (per me) pecca, è stata la scrittura un po' sempliciotta e già letta; fatto sta che sono sicuro che D'Avenia migliorerà con l'esperienza e ci regalerà altri capolavori come questo.

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    domenico

    24/06/2016 22:45:50

    Inizialmente un po contorto,ma leggendo leggendo scopri la letteratura,scopri l'amore per le lettere di D'avenia, sprazi di poesia mescolati a storie accadute,l'ho letto nel giro di quindici giorni,la scrittura non è fluida ma la prosa dello scrittore ti spinge a leggerlo. E'il primo libro che leggo di D'avenia e gli do un voto pieno trattandosi anche di una pagina di storia italiana,anzi siciliana,cio'che inferno non è,è l'amore.

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    cristina

    26/02/2016 10:48:20

    Un romanzo a mio parere inutile, si era già scritto tanto su questa pagina di storia della mafia e su questo grande prete; inoltre il film di Faenza aveva già fatto la sua parte. Ho trovato lo stile narrativo troppo appesantito dalle figure retoriche e da questo uso ossessivo della parola "inferno". Il vero inferno non lo si evoca scrivendone la parola ad ogni rigo ma suscitandolo con ben altre abilità immaginative. L'ho trovato molto ruffiano, così come la citazione di Calvino nel titolo. L'unica nota positiva che vi ho colto sono stati alcuni riferimenti alla storia dell'arte e all'architettura di Palermo, per altro scritti nella postilla finale.

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    teresa

    03/01/2016 08:42:26

    Un romanzo su cui riflettere, da leggere, è un tributo a don Pino Puglisi, parroco ucciso dalla mafia. Un romanzo dai temi toccanti: la realtà vissuta quotidianamente a Brancaccio, quella disperata e disperante lotta alla criminalità a cui si contrappone la parola "amore" molto ricorrente e forse unica ancora di salvezza nel deserto dell'anima. Amore e' insegnamento, poesia, speranza, conoscenza e coscienza mentre " l'inferno è il posto in cui lo spazio per i desideri è già tutto occupato."

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    Stefi

    06/11/2015 13:42:44

    "Leggendo questa storia spero che siate stati riempiti da un coraggio più grande verso la vita, anche quando pare ci ferisca a morte". Credo che questa sia la frase simbolo di questo libro. Mi è piaciuto questo libro per la perfetta sintonia tra le sue tre anime: la storia vera del coraggio di un grande Uomo, Padre Pino Puglisi, che è la vera forza; il racconto romanzato dei due giovani che grazie a un incrocio di destini, scoprono qualcosa di nuovo sulla vita, e soprattutto su di loro; il tutto sapientemente cucinato e reso dallo stile fresco, poetico e giovane della penna dell'autore. Conoscevo già 3P, ma sentirlo rivivere nella delicata e poetica penna di d'Avenia lo ha reso ancora più umano e affascinante.

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    Alberto

    27/09/2015 10:31:04

    Bello, coinvolgente, poetico, crudo, violento, petrarchesco, commovente e via via ... come si fa a non apprezzare questo romanzo, che di romanzesco ha solo il narratore, ma la mafia e quello che comporta è vita vissuta? Le descrizioni di Palermo, della luce che si vive in questa città deturpata e oltraggiata da violenze di ogni tipo, sono più efficaci di uno spot dell'ente del turismo. Leggendolo si apprezza quanto l'Autore ami questa città e la sua gente onesta. Consigliato.

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    Rosa Mininno

    14/09/2015 18:38:31

    "Ciò che inferno non è",l'ultimo libro di Alessandro D'Avenia, è un intenso romanzo che ho adottato nella biblioterapia,tecnica integrata in psicoterapia, lettura scelta nei percorsi terapeutici, educativi e formativi, per i suoi contenuti anche drammatici,ma capaci di promuovere profonde riflessioni sul valore della vita, sulla speranza e sulla possibilità di cambiamento e di evoluzione positiva che i personaggi e , per trasposizione, i lettori possono agire attraverso le loro scelte. La voce, il sorriso di Padre Puglisi, ucciso dalla mafia,emergono luminosi dalle pagine. Dott.ssa Rosa Mininno Psicologo Psicoterapeuta

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    nadia

    07/09/2015 17:45:39

    Non si tratta di un romanzo perfetto, soprattutto a causa di una scrittura a mio parere troppo affettata, ma è comunque uno dei libri migliori che io abbia letto di recente. Offre numerosi spunti di riflessione, spinge a meditare sul tipo di persona che davvero desideriamo essere, mostra l'abisso del male e il coraggio del bene... Sono felice di averlo letto.

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    paola

    27/08/2015 12:43:57

    Meraviglioso..lo consiglio con tutto il cuore

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    enzogcap

    19/08/2015 13:12:52

    Capolavoro!!!! bravo prof. D'Avenia ti sei superato!!! Il canovaccio è il solito degli altri libri, questa volta il professore non insegna lettere o filosofia, ma amore e coraggio, corre parallela la storia d'amore tra Federico e Lucia, anche loro come i protagonisti dei precedenti due romanzi, profondamente diversi tra loro! Meravigliosa e realistica la descrizione della citta' di Palermo con le sue luci e le sue ombre. Ma a fare la differenza è proprio lui, il grande illusionista che gioca con le parole con la maestria di chi sa dove vuole arrivare ed in che modo. Ti Attrae a tal punto da farti sperare fino alla fine che la storia sia differente dalla realtà..... PS: aspettiamo il prossimo!

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    champaosel

    17/08/2015 20:09:31

    amo questo libro che per me è stata un sorpresa. lo amo per il suo contenuto, per come questo è raccontato e per come è scritto. per me è da voto pieno.

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    lucia1963

    29/07/2015 14:51:11

    Bel libro. Scorrevole, adatto anche ai giovani lettori che forse potranno conoscere, attraverso il racconto del protagonista diciassettenne, la storia del grande Don Pino Puglisi. È vero, tocca il cuore, non è un difetto. Il messaggio di 3P arriva attraverso parole e sguardi che non giudicano, ma cercano di comprendere. C'è l'amore di D'Avenia per la sua terra e il suo dolore per la violenza ed il degrado che ha distrutto, in alcune zone di Palermo, bellezza e cultura millenaria. Inferno e paradiso coabitano nelle stesse strade, coesistono nelle stesse persone. La scelta di "ciò che inferno non è" è individuale, non ci sono scuse o alibi. Unica pecca, indulgendo talvolta sul "linguaggio poetico", è che a volte i dialoghi risultano un po'artificiosi.

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    Luciano

    23/06/2015 10:40:03

    Libro coinvolgente, bello nella sua sconfinata tristezza. Tristezza che ti prende nel vivere le vicende narrate in una città bellissima ma malata nell'anima. Quell'anima che don Puglisi ha cercato di curare seminando amore. Quell'amore che è l'unica possibilità di salvezza dalle bassezze dell'uomo e unica via d'uscita per risorgere a nuova vita.

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    Umberto75

    14/06/2015 09:33:03

    Come diceva Renzo Arbore: Meditate gente, meditate. Ecco quello che sei spinto a fare quando ti immergi tra le pagine di questo bellissimo romanzo. Uno spaccato di come dev'essere difficile la vita quando la Mafia tenta di comandare ogni tuo singolo respiro. Da leggere

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    dona

    28/04/2015 11:40:39

    A me è piaciuto tantissimo, mi ha fatto commuovere, pensare e riflettere. Riflettere non solo sulle vicende narrate, ma anche sulla forza della scrittura, sulla potenza delle parole e sulla loro capacità di farmi sentire al mio posto tra le pagine di un libro.

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  • Alessandro D'Avenia Cover

    Scrittore, insegnante e sceneggiatore. Frequenta il Liceo Classico a Palermo, dove ha come insegnante di Religione padre Pino Puglisi, dal quale sarà profondamente influenzato (e alla cui figura dedicherà il suo romanzo Ciò che inferno non è). Laureato nel 2000 alla sapienza di Roma in Letteratura Greca, consegue il dottorato di ricerca in Lettere Classiche, e poi insegna Greco e Latino al Liceo. Il suo romanzo d'esordio è Bianca come il latte, rossa come il sangue (Mondadori, 2010), da cui viene tratto l'omonimo film prodotto da Rai Cinema, alla cui sceneggiatura partecipa in prima persona. Tra le altre pubblicazioni si ricordano: Cose che nessuno sa (Mondadori, 2011), Ciò che inferno non è (Mondadori, 2014) e L'appello (Mondadori,... Approfondisci
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