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Matthew Pearl

Traduttore: R. Zuppet
Collana: Narrativa
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: 538 p. , Brossura
  • EAN: 9788817016797

Recensioni dei clienti

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    rosalia

    20/06/2015 17.26.00

    Penso che sia un buon libro, con uno spunto interessante.E' vero la prime pagine sono difficili ma servono a comprendere a fondo i personaggi.

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    ferruccio

    13/12/2013 08.33.56

    Una serie di delitti commessi nell'America della seconda metà dell'800, alla fine della guerra di Secessione, che interpretano alcuni canti dell'Inferno di Dante seguendo il metodo del contrappasso. Niente di eccezionale e a volte noioso.

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    flavioalbanese90

    02/09/2012 19.43.26

    enza e sviluppo per quella che si prospetta (e, datemi retta, si conferma :) ) essere una grande avventura a tutto tondo, piena di suspence, intelligenza, orrore e riflessione. Ottima, ottimissima la scrittura di Pearl (un thriller così ben scritto non lo si vedeva da "Angeli e Demoni"), che in ogni riga di ogni pagina trasuda amore per Dante e la nostra "Commedia". Una scena da ricordare? Quella della vittima punita come un "seminatore di scismi". Strepitosi i personaggi di Longfellow & CO.che, con le sole capacità intellettive e il prezioso aiuto di un'investigatore, sono chiamati a risolvere un mistero più che intricato. Straordinarie le descrizioni degli interni della casa di Longfellow, delle riunioni con i suoi colleghi, delle speculazioni filologiche e traduttologiche della cantica infernale in occasione del 6° centenario dalla morte del sommo Poeta (1865), poi inviata per l'occasione a Firenze (il "Circolo Dante", la traduzione dell'Inferno e la presenza di James Russell Lowell, Oliver W. Holmes e George Washington Greene è Storia!!!). Una gioia per gli occhi, la mente e il cuore!

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    max

    02/07/2012 23.39.27

    non c'è stato niente da fare. ho provato a terminere la lettura di questo romanzo ma non ci sono riuscito. trama non male ma tutto il resto è deprimente dall'ambientazione ai personaggi passando per una narrazione lenta, prolissa e noiosa. unico libro in una vasta libreria (oltre 200 titoli) che non sono riuscito a teminare. delusione totale

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    roberta - sardegna

    25/10/2011 00.30.51

    --- io invece l'ho mollato subito. Dopo aver letto La Biblioteca dei Morti che si legge in fretta e da subito crea curiosità, questo stentava a decollare. Noioso. De gustibus ! : ) --- Ciao amici lettori : )

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    Moreno C.

    13/05/2011 11.29.42

    Romanzo dalle grandi potenzialità e dai begli spunti, ma riuscito solo a metà. La prosa macchinosa e greve delle prime cento pagine fa sentire la storia distante e può provocare una sofferenza tale da far venire la tentazione di abbandonare prematuramente la lettura; poi l'opera sboccia e prosegue in maniera anche discretamente piacevole. Quando infine si giunge all'epilogo si nota di aver avuto tra le mani un qualcosa di soltanto apparentemente profondo. Passiamo avanti e più non dimandiamo.

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    judgeholden

    26/01/2011 19.28.42

    Sarà anche prolisso e a tratti lento, ma credo che Pearl a differenza di tanti autori di polpettoni- legalthriller abbia voluto dare al libro un'ambietazione e un set di personaggi particolari, ed essenzialmente le pagine in più sono da attribuire a questo motivo. Credo di aver intuito in questo scrittore una sorta di amore per le storie "dietro le quinte" della letteratura, per gli aspetti curiosi,e tutto ciò che manuali di storia letteraria non sempre tramandano; non che Longfellow si dilettasse con le investigazioni, però avverto che c'è dellostudio dietro il modo in cui i personaggi sono presentati. Insomma Il Circolo Dante i suoi meriti ce li ha.

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    Anna

    17/01/2011 09.38.44

    Tentativo miseramente fallito di costruzione di un giallo storico-letterario: la moda lanciata da Umberto Eco è difficilissima da seguire. Perché ostinarsi se non se ne possiedono le capacità?

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    andreab

    03/11/2010 10.20.53

    Che dire...non sono un amante dei best seller anglosassoni e ancora una volta ho avuto conferma dei loro (a mio avviso) limiti. Pur avendo tra le mani una buonissima idea e del materiale storico e letterrario interessantissimo (il circolo dei letterati dell'800, il periodo storico post bellico, la stessa materia dantesca), quello che ne deriva è uno sviluppo piatto e noioso. Nella lingua (ma do il beneficio del dubbio, potrebbe essere colpa del traduttore) e nei personaggi. Spesso ho la sensazione che gli scrittori americani siano pagati a pagina. Tante parole per un intreccio che alla fine si rivela quasi scontato, o comunque banale nel suo disvelamento ( e allora come thriller non ci siamo...); l'ambientazione e soprattutto i personaggi sono piatti, a 2 dimensioni (e qui la differenza con la scuola europea è abissale); e ciò è ancor più grave perchè le figure sono storiche, esistite e quindi sarebbe bastata più applicazione per non mettere in scena delle semplici macchiette. Anche la materia dantesca alla fine diventa pretesto solo per creare l'ennesima figura di serial killer (alla "Criminal minds", per intenderci). Interessante ed evocativo solo per la parte storica sulla guerra. Un'occasione sprecata; comunque un copione già pronto per chi volesse farne un film (che con qualche rimaneggiamento potrebbe anche essere molto valido).

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    paolo faedo

    26/03/2010 22.09.28

    Incuriosito dal tam-tam dei lettori, dopo che la scorsa estate ho visitato Boston ed il New England, mi sono gettato a capofitto nella lettura del romanzo di Pearl. Opera che si lascia apprezzare, buono il ritmo di narrazione dopo la fase introduttiva iniziale. La costruzione mi sembra un po' forzata in diversi punti,solo in qualche caso l'autore riesce a 'entrare' veramente in profondità e a far parlare i suoi personaggi in modo convincente. Nonostante tutto è ottima l'idea di fondo, che trae spunto comunque dal fatto che Longfellow è stato il primo a tradurre la Divina Commedia al pubblico americano. Lettura piacevole, interessante il tentativo di rendere l'impatto della scrittura di Dante su un popolo giovane e ancora imbevuto di puritanesimo.

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    Gabriella

    22/11/2009 22.15.21

    Un gran bel libro, come ne ho letto pochi ultimamente. Uno spunto originale che coniuga "erudizione e mistery rendendo giustizia a entrambi" (New York Times). Concordo. La trama si dipana bene e il lettore è coinvolto, in un crescendo di suspance,nell'intricata indagine che porterà alla risoluzione del mistero. Nonostante la mole l'ho riletto con piacere.

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    Denise

    11/11/2009 11.11.35

    Ma che libro inutile che ho appena letto. Di rara bruttezza oserei dire. Prima volta che recensisco un testo nonostante tutti quelli che leggo e mi spiace sia per esprimere una critica negativa ma diciamo che stavolta ho faticato a "trattenermi" dallo scrivere quello che penso. Solita bufala mediatica cui sono rimasta vittima anche io (e non è la prima volta ahimè!). D.

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    A.M.

    14/04/2009 19.25.39

    La prima edizione Rizzoli presenta una veste grafica assai elegante, come si addice ad un'opera raffinata ed erudita. Ottima la qualità della carta, impeccabile la rilegatura, nessun errore grammaticale riscontrato. I pregi del romanzo si esauriscono qui.

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    dama

    27/02/2009 21.34.22

    L'idea è buona ma il libro non mi convince.Ho trovato il testo poco agile e un po' confusa la costruzione degli eventi. Pessima la trovata del colpevole, troppo lontano dalla logica dei fatti narrati. Il finale mi è apparso poco avvincente.

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    Pierluigi

    11/01/2009 20.19.08

    per l'idea che sostiene tutta l'impalcatura del romanzo avrei dato 5, mi sarei aspettato molto di più! hanno ragione; le prime 100 pagine sono più strazianti delle torture inferte da dante ai dannati :-) questo matteo scrive male, analisi psicologica zero, e dopo tutta la suspance chi è il killer!?!?!?! sinceramente pensavo che la sfida con il lettore fosse più corretta, dove sono gli indizi che l'autore avrebbe dovuto seminare nel corso della narrazione? poi il linguaggio, ma quale ottocentesco, la vicenda ambientata nel 1865 a boston viene narrata come se fossimo in una metropoli dei giorni nostri se non fosse per termini come finanziera tram a cavallo e barbe lunghe! leggetelo per curiosità ma non sperate di eccitarvi con questo libro!

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    ILENIA

    11/10/2008 20.04.46

    LIBRO AVVINCENTE. DA CONSIGLIARE.

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    alex

    19/03/2008 16.53.10

    Per me è un bel libro non capisco come si faccia a dare uno su cinque!!!bah!!

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    MELY

    12/03/2008 08.14.07

    Sono riuscita a leggere 200 pagine ma con uno sforzo sovraumano... Ci rinuncio!

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    Sire

    24/02/2008 13.07.19

    Che dire? Se ci fosse il punteggio "Zero" mai libro meriterebbe tale voto se non questo. Inverosimile,scritto in maniera aberrante,prolissa...noioso e insostenibile,e ho speso anche otto euro per comprarlo.Però ha bruciato bene.

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    HIt_Man

    23/02/2008 15.56.41

    Libro controverso, do un 2,5 anche se il sito non lo permette. Non è scritto male, anche se l'intreccio e i personaggi restano un po' sacrificati all'immanenza dantesca. Poco credibile il trasformismo di un veterano insensibile fino all'abulia in astuto ed erudito giustiziere. La citata mancanza di scorrevolezza... ritengo che un giallo a sfondo storico non debba essere necessariamente "un toboga", sennò "Il nome della rosa" non lo avrebbe affrontato nessuno, e scrittori come Gary Jennings, ma anche l'ultimo Ken Follett, autori di "tomi" corposi ma interessantissimi, avrebbero intrapreso altre "carriere".

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