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Cormac McCarthy

Traduttore: R. Montanari
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 340 p.
  • EAN: 9788806184520

Recensioni dei clienti

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    marcello

    30/04/2014 16.35.43

    Giunto alla fine della Trilogia della frontiera devo dire che quest'ultimo, anche se meno intenso nella primordialità generale, è quello che mi ha preso di più. Fantastico il discorso metafisico finale anche se a tratti poco comprensibile. Nell'insieme un 3.5/4 e senza alcuna stanchezza di questa elegia di grande respiro. Peccato manchino le note per apprezzare meglio il dialogo messicano.

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    Alessandro Fantin

    17/09/2009 23.00.04

    Bello l'ultimo romanzo della trilogia tex-mex di Cormac McCarthy. Dopo le (dis)avventure dei giovani cowboy John Grady Cole e Billy Parham oltre frontiera rispettivamente in Cavalli Selvaggi e Oltre il confine, ora le loro vite e le loro storie s'incontrano in un west al crepuscolo, soffocato ormai da un progresso incontrastabile. Cole, vulnerabile al fascino puro e fuori dal tempo delle giovani ispaniche, come già nel primo romanzo, s'innamora di un'incantevole sedicenne messicana, prostituta in un malfamato bordello di confine. Per averla sarà disposto a tutto, anche a sfidare all'arma bianca il suo protettore, in un duello tra l'epico e l'onirico in cui entrambi perderanno la vita. Cities of the plain è forse il capitolo più nero e drammatico dell'intera elegia mccartiana, in cui tutto è portato all'estremo, dai sentimenti, alle speranze, ai sogni, all'ineluttabilità del destino. I disperati e i vinti non sembrano trovare via di fuga nel mezzo di una realtà cruda e indifferente, mentre la violenza e i sogni sono gli unici espedienti per un'evasione e un riscatto. Stilisticamente, l'autore adotta, a differenza dei primi due capitoli, una struttura narrativa spezzata, seguendo diversi fili narrativi in parallelo: quello stile per certi versi "cinematografico" che verrà sviluppato nel seguente No country for old man.

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