Traduttore: D. Gentili
Editore: Città Nuova
Collana: Minima
Edizione: 2
Anno edizione: 2002
In commercio dal: 31 dicembre 1997
Pagine: 1374 p.
  • EAN: 9788831114073
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Descrizione
Considerando la frequenza con cui la nozione di civitas ricorre nell'itinerario intellettuale di Agostino e il ruolo che vi ricopre, appare manifesto che il De civitate Dei non è un'opera semplicemente occasionale, ma piuttosto che risponde ad un preciso progetto teologico e religioso a lungo pensato. Nella visione teologica e religiosa offerta dal De civitate Dei, la vita perde ogni connotazione puramente occasionale e contingente, per svilupparsi secondo un itinerario ben definito e in vista di un fine saldamente stabilito. La traduzione è tratta dall'edizione critica latino italiana dell'Opera Omnia di sant'Agostino pubblicata in Italia da Nuova Biblioteca Agostiniana - Città Nuova.

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    ENRICO UGO PALLAVICINI

    18/12/2011 19:10:17

    Oggi ho terminato la lettura della Città di Dio iniziata a Carnevale di quest'anno ( ho impiegato 9 mesi, anche se ho sospeso più volte la lettura che ha determinato in me una sorta di crisi di coscienza). Sui rapporti tra Città di Dio e Stato civile terreno anticipo che la tematica è trattata al Cap. XIX e che in quest'Opera non vi è la codificazione della teocrazia ( o del cesaropapismo) . Questo non è un libro sul potere temporale affidato alla Chiesa o a Cristo ma sulla Provvidenza di Dio nella Storia , nelle filosofie più importanti, anche precristiane e sul senso del peccato . Questo libro mi ha fatto vacillare, mi ha mandato in crisi, mi ha confermato nella fede cattolica , mi ha fatto capire che cosa sia il senso del peccato, che il peccato esiste ontologicamente e che solo la Grazia liberamente accolta ci fa salvi da esso. Si tratta di uno Scritto che è titanico e che andrebbe letto e riletto. Ma sono contento di essere riuscito almeno una volta nella vita a "scorrerlo". Ottime sono le note esplicative e l'introduzione iniziale. Pregevole anche la grafica, chiara e riposante.

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