Recensioni La cittadella

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    02/05/2019 13:09:52

    [...] il libro è estremamente lento, con abbondanti tecnicismi medici (troppi anche per chi, come me, vede da quindici anni il medical drama “Grey’s Anatomy!) e per di più la traduzione italiana, a cura di Carlo Coardi risulta tremendamente obsoleta, con una terminologia antiquata. Di contro, la trama è molto interessante e il romanzo risulta essere abbastanza piacevole. [...] Il libro inizia, quindi, quando Manson, neolaureato, inizia il suo primo lavoro. Arriva in una cittadina mineraria del Galles del sud. Si rende subito conto della dicotomia esistente tra la teoria studiata all’università e le difficoltà della pratica della sua professione, dell’inutilità delle medicine e dell’abuso delle prescrizioni mediche. [...] viene sedotto dall’idea di facili guadagni, curando ricchi clienti e propinando loro medicine inutili. “Vende l’anima al diavolo”, le stesse idee che aveva precedentemente combattuto ora le accetta e le sostiene. [...] Sebbene non sia scritto in maniera semplice e quindi, soprattutto nella prima parte, non sia molto scorrevole è un bel romanzo, ben scritto, che consiglierei a tutti. Una curiosità, infine, la sua pubblicazione ha contribuito alla decisione di realizzare il National Health Service (servizio sanitario nazionale) in Gran Bretagna in quanto metteva in luce le ingiustizie e l’incompetenza della pratica medica di quei tempi, quindi, l’intento sociale del libro è stato pienamente raggiunto dall’autore, la critica contenuta in esso estremamente costruttiva.

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    16/11/2018 13:26:34

    Da ragazza avevo letto molti libri di Cronin e mi erano piaciuti molto. Mi è capitato in mano questo romanzo e l' ho riletto; anche stavolta il libro mi è piaciuto, la sua lettura scorrevole e ancora attuale nel tema trattato.

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    04/02/2016 12:54:17

    La mia non è una recensione all'opera originale di Cronin che, peraltro, devo ancora leggere, ma a questa edizione in particolare. Il traduttore avrebbe, a mio avviso, fatto meglio a scrivere romanzi di proprio pugno poiché, lo ammetto a malincuore, scriveva molto bene, quanto a tradurre... beh, è un'altra storia. Proprio come ne 'E le stelle stanno a guardare', questo signore si è a suo tempo arrogato il diritto di stravolgere letteralmente il testo d'origine, omettendo aggettivi, intere parti del discorso, smembrando e ricomponendo periodi a suo piacimento e chi più ne ha più ne metta. Insomma, altro che leggere Cronin!! Sono davvero basita da tanta superbia. Forse che uno scrittore di questo calibro aveva bisogno di essere stravolto, reinterpretato e mutilato da lui?? E poi si leggono recensioni in cui i lettori, ignari, lodano lo stile dello scrittore scozzese. Se solo sapessero quanto la prosa viva e delicata di Cronin poco ha a che vedere con quello che si sono ritrovati per le mani.Davvero, chi ha una conoscenza molto buona dell'inglese, prenda le versioni originali. Certo non è come leggere Jane Austen o Wilkie Collins, soprattutto all'inizio si fa un po' fatica, poiché il linguaggio è ricco, raffinato, complesso, poi però si prende dimestichezza e confidenza con quella prosa di indiscutibile bellezza in grado di trattare con innata poesia anche i tempi più tragici. Il tempo in più che si impiegherà per giungere al termine dei romanzi sarà ampiamente ripagato!!

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    14/10/2015 22:13:15

    Il primo libro di Cronin che leggo. A me è piaciuto anche se sono stato costretto a leggerlo lentamente, sono circa 350 pagine dove solo raramente ho trovato un pochino "lungo" il testo, comunque mai noioso. Leggerò altro per approfondire la conoscenza dell'autore. Libro consigliato.

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    21/09/2015 11:36:17

    Di Cronin mi mancava questo libro che ho lasciato per ultimo, in quanto conoscevo la storia avendo visto anni fa la fiction in televisione. Come in tutti i racconti di questo scrittore, i personaggi sono pieni di buoni sentimenti, gente onesta che con il duro lavoro si guadagnava la rispettabilita' oltre che da vivere. Il Dr. Manson e' il medico che tutti noi vorremmo avere anche se in un'attimo di debolezza si fa prendere dalla cupidigia e dall'avidita'. Ho amato tantissimo il personaggio di Cristina, la dolcissima moglie del dottore, donna forte e sensibile allo stesso tempo, che riesce a tenere i piedi per terra e a "redimere" il marito. Un racconto che consiglio.

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    AEG
    01/02/2013 07:37:10

    Cronin, grazie anche a un modo di scrivere incredibile, ha la formidabile capacità di farti appassionare fin da subito alle vicende e ai pensieri del protagonista; romanzo veramente bello.

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    03/12/2007 16:03:58

    Per gli amanti di quel periodo storico questo romanzo calza a pennello.

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    14/03/2007 21:25:25

    A parte il finale un pò frettoloso (ma ugualmente molto istruttivo e coerente con il resto della trama), è uno dei migliori romanzi che io abbia letto nella mia vita. Il dottor Manson, le sue lotte,il suo declino e la sua rinascita sono indimenticabili.

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    Maria Francesca
    16/09/2005 15:06:34

    Pagine che hanno il sapore di altri tempi, quando ancora si credeva nelle virtù e nella consapevolezza di cosa volesse dire vivere con dignità. Con la mente ho accostato questo romanzo alle storie di un altro scrittore e veterinario inglese, Herriott, gustando con piacere la stessa bellezza di una scrittura semplice e ironica nello stesso tempo.

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    ant
    14/12/2004 13:14:07

    Il famoso dott. Manson è una creatura della splendida mente di Cronin, e ci insegna che nulla è impossibile se si opera nel bene

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