Il cobra

Frederick Forsyth

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Traduttore: Annamaria Raffo
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2010
Pagine: 310 p., Rilegato
  • EAN: 9788804603160
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Washington, 2010. Il presidente degli Stati Uniti è più che mai deciso a riuscire dove tutti finora hanno fallito: sconfiggere i narcotrafficanti che riversano ogni anno tonnellate di cocaina nel mondo occidentale, causando povertà e morte. Ma per affrontare uomini così spietati occorre qualcuno come loro, forse peggiore di loro: il Cobra, Paul Devereaux, una delle menti più brillanti del controspionaggio mondiale. All'ex agente della CIA, sprezzante e privo di scrupoli, viene affidata l'operazione volta ad annientare l'impero economico creato dal capo del cartello colombiano, il potentissimo Don Diego Esteban. Devereaux ha carta bianca e piena fiducia da parte del presidente. Sceglie come suo stretto collaboratore una vecchia conoscenza, Calvin Dexter, l'unico dimostratosi in grado di batterlo sul suo terreno preferito: l'astuzia. I due orchestrano così la più micidiale offensiva mai tentata contro i narcos colombiani, scatenando una lotta senza precedenti. Con Il cobra Frederick Forsyth si riconferma maestro del thriller attingendo all'attualità più scottante e dando vita a un romanzo coinvolgente ed estremamente documentato dove, seguendo le rotte della droga dagli Stati Uniti al Sudamerica, passando per l'Africa fino all'Europa, fiction e realtà si intrecciano con un impatto formidabile sul lettore.
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    giorgio g

    21/05/2011 17:33:43

    Era da parecchio che non mi succedeva di leggere ininterrottamente per diverse ore, tanto ero preso dalla vicenda del libro. Era bastato un ordine presidenziale (del Presidente degli Stati Uniti, per intenderci) per mettere a disposizione del Cobra un potere praticamente assoluto, risorse quasi illimitate, l'obbedienza "pronta, cieca e assoluta" delle Polizie e delle Forze Armate di mezzo mondo, la tecnologia più sofisticata e avveniristica, gli uomini più scelti (anche i Navy Seals destinati poi ad uccidere Osama Bin Laden!). Il tutto per combattere la più potente organizzazione criminale al mondo, quella che produce, distribuisce e smercia la cocaina. Questo fa comprendere che in ciò che si racconta si nasconde un bel po' di inverosimiglianza, ma tant'è: la storia scorre ed affascina, avviandosi (troppo presto!) verso un finale a sensazione, che naturalmente non svelerò. Leggete il libro e lo conoscerete!

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    Tixter

    03/01/2011 15:50:38

    Concordo senza dubbio con chi afferma che, per chi vuole iniziare a conoscere le opere di Forsyth, non sia questo il romanzo con cui cominciare. Il grande Freddy ha indubbiamente scritto di meglio, tuttavia mi sento di promuovere con larga sufficienza anche quest'opera. Diciamo che stavolta prevale nettamente il reporter sul romanziere, abbiamo così un racconto quasi per intero senza dialoghi (il che lo rende un pò ostico) ma molto ben scritto, ottimamente approfondito, avvincente e di sicuro interesse. Il nostro, stavolta, non crea personaggi di spessore, nè frangenti indimenticabili, insomma la 'storia della letteratura' Forsyth l'ha fatta con altre pietre miliari. Ma non definirei 'Il Cobra' un passo falso: è, ad ogni modo, un'ottima lettura, un eccellente reportage che fa riflettere.

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    Giovanni Riposati

    17/12/2010 10:53:53

    Più che un libro sembra un saggio sulla lotta ai narcotrafficanti , anche se lo stile narrativo di Forsyth è inimitabile . Ma nessuno si è accorto che ha copiato la trama da Tom Clancy : Sotto il sengo del pericolo ?

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    wehrkelt

    27/11/2010 19:27:41

    Siamo lontanissimi dal miglior Forsyth, ma visto il panorama generale non è da gettar via. Più che un thriller, un reportage sul traffico di droga e sulla sua spaventosa incidenza nell'economia mondiale. Insomma, il romanziede delude, il reporter no.

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    vladimir

    18/10/2010 21:22:27

    Scorrevole. storia non maale.

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    Massimiliano

    14/10/2010 14:07:19

    Già dopo le prime 10 pagine si capisce che il libro si trascinerà senza infamia e senza lode alla fine; se non conoscessimo l'autore, un libro da smettere di leggere prima della metà poichè non appassiona ne la storia ne come è scritto.

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    marcello

    08/10/2010 08:13:07

    Che delusione! Lento e molto ripetitivo. Ti intriga perchè non puoi farne ammeno ma poi torni sempre nella solita spirale narrativa senza tanta curiosità a proseguire. Finale un pò voluto un pò inevitabile. Passiamo oltre!

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    Antonio

    27/09/2010 20:07:24

    Sicuramente la peggiore opera di Forsyth. Non tanto per l'inverosimiglianza della storia (chi legge questi libri deve essere pronto a tutto), ma per come è strutturato il romanzo. Dialoghi al minimo, interminabili spiegazioni tecniche , insomma sembra più il riassunto di un romanzo più lungo.

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    giangiu

    19/09/2010 20:06:18

    Non sono d'accordo con i commenti precedenti. A me è piaciuto anche se non è sicuramente da paragonare ai suoi primi libri. Il buon Frederick ha affrontato un problema attuale e con la sua storia romanzata, ha trovato la soluzione evidenziando una scietà malata di avidità e potere. Il ritmo del romanzo è effettivamente un pò lento ma ricco come sempre di dettagli tecnici. Il finale è ciò che non ti aspetti. Consigliato per gli amanti del genere. Ciao a tutti.

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    marco

    18/09/2010 09:22:00

    Bellissima opera di Forsyth. L'estrema precisione dei dettagli e lo sviluppo narrativo incalzante ne fanno un grande thriller. Senza dubbio un caposaldo sulla tematica del narcotraffico internazionale

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    maurizio

    10/09/2010 07:24:31

    Effettivamente se fosse stato un Segretissimo (con tutto il rispetto, visto che nella collana escono ottimi romanzi d'azione venduti al prezzo di uno spuntino) sarebbe stato un buon libro. Leggere questa ultima "fatica" di Forsith è proprio una fatica con una trama lenta e che non decolla (per altro già è balzana l'idea della "guerra" alla sola cocaina, mentre tutti gli altri spacciatori sono "liberi" di commerciare ..). Aggiungetevi l'impressione che si tratta di un racconto stiracchiato a romanzo e venduto a prezzo pieno. Insomma, se non avete mai letto niente del nostro, non cominciate da qui (o, difficilmente, vi verrà voglia di leggere altri e ben più interessanti lavori). Se siete suoi inveterati lettori accontentatevi di quanto passa il convento (in memoria dei bei tempi andati)

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    Massimo

    07/09/2010 22:15:04

    Mah. Purtroppo anche Forsyth si è perso per strada. Dopo Il Pugno di Dio (ultimo "bel romanzo" del Nostro) sono usciti alcuni "romanzi brevi" dilatati a formato pieno per motivi editoriali (il nome di per sè vale svariati milioni di vendite ... ma insomma ..) che hanno lasciato almeno "perplessi" i fan di sempre. Anche qui abbiamo un barlume di idea (già a suo tempo resa in maniera assai migliore da Tom Clancy - quello vero, non quello dei romanzi d'appendice che escono oggi ..) della guerra "senza tregua" ai cartelli della droga. Ne esce una storia fiacca e alquanto sconclusionata, resa ancora piu' grottesca dal finale "a sorpresa". Diciamo che se siete degli inguaribili estimatori del Nostro si può correre in libreria (e ve lo dice chi ha letto l'edizione originale nel giorno in cui è stata commercializzata ..). Altrimenti aspettate l'edizione economica (o fatevelo prestare ..)

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  • Frederick Forsyth Cover

    Diventato a 19 anni uno dei più giovani piloti della Royal Air Force è rimasto all'interno del mondo militare dal 1956-58.Come giornalista ha lavorato per la Eastern Daily Press (Norwich) e King's Lynn (Norfolk) dal 1958 al 1961, diventando poi reporter per la Reuters (Londra, Parigi e Berlino Est) negli anni 1961-65 e per la BBC (Radio e Televisione) a Londra tra il 1965 e il 1967, passando in un secondo tempo al ruolo di assistant diplomatic correspondent, sempre per la BBC nel biennio 1967-68.È stato anche giornalista freelance in Biafra e Nigeria (1968-70) e presentatore televisivo (Soldiers series, 1985 e Frederick Forsyth Presents series, 1989-90).Vive in Gran Bretagna dove si dedica al suo lavoro di scrittore a tempo pieno.Con i suoi romanzi ha vinto il prestigioso... Approfondisci
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