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Anno edizione: 2022
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Non ho mai pensato che la marcia su Roma sia stata una folcloristica e improvvisata esibizione di gente in fez e camicia nera, ma sia stato invece il culmine del disegno eversivo in atto più o meno dal 1919. Sono peraltro convinto che l’atteggiamento del re non sia nato così all’improvviso, stimolato dall’afflusso degli squadristi, ma che già prima avesse avuto pressioni, peraltro da lui condivise, da industriali e agrari, dopo anni di omicidi e di violenze delle camicie nere sempre più tollerati dalle autorità. Del resto della mia stessa opinione è anche Mimmo Franzinelli e ne ha scritto diffusamente in questo saggio storico, assai interessante e ampiamente meritevole di lettura. Quindi si può tranquillamente dire che la marcia su Roma sia stato l’epilogo di una guerra civile avviata con cognizione di causa sulla base dell’insoddisfazione di ex combattenti, peraltro già usi alla violenza, e su impulso dei padroni del vapore tesi a contrastare efficacemente l’ala massimalista dei socialisti, volta a instaurare, come accaduto in Russia, una dittatura del proletariato. A questo contesto si aggiunge una tipica fragilità dello stato liberale che a conflitto mondiale finito non solo non fu in grado di concretizzare quelle promesse di miglioramento sociale, più volte ripetute per galvanizzare i soldati, ma fu anche incapace di far fronte alla crisi economica intervenuta per il passaggio da un’economia di guerra a un’economia di pace. In questa situazione il movimento fascista sembrò la soluzione ideale a chi interessava difendere i propri privilegi, nel mentre la cronica indifferenza delle masse, una vera e propria apatia, pose la base perché si realizzasse un colpo di stato. Il saggio si estrinseca in una ricostruzione storica impeccabile e sicuramente condivisibile e dimostra una volta per tutte l’intimo carattere eversivo del fascismo, spogliandolo di quel mito che ancor oggi piace a non pochi, ma che assolutamente non risponde a verità.
Direi niente di che, sul fascismo ho letto di meglio, molto di meglio.
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