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Arte in videotape. Art/tapes/22, collezione ASAC. La Biennale di Venezia. Conservazione, restauro, valorizzazione. Ediz. illustrata - copertina
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Descrizione


Il videotape, come "medium" e "linguaggio", è entrato da tempo in quella che Rosalind Krauss ha definito "condizione postmediale". L'obsolescenza tecnologica del videotape ha riportato una forte e inedita attenzione alla sua dimensione artistica. Infatti, la progressiva e irreversibile cancellazione delle immagini dei "videotape d'artista", dovuta alla degenerazione del nastro magnetico, ha posto e pone una serie di problemi interrelati e finalizzati alle pratiche di "recupero" (di preservazione e di conservazione) non solo materiale, fisico, ma anche culturale, sia in chiave storica che estetica. Tale pluralità di problemi è qui affrontata attraverso "art/tapes/22" che è stato un centro di riferimento per la nascente videoarte in Europa: le opere che lo comprendono non solo presentano in nuce, sul piano tecnologico e sul piano linguistico, i tratti distintivi della video arte, ma evidenziano anche come esse siano una "campionatura" rilevantissima della presenza del videotape nella pratica artistica tout court. Le opere art/tapes/22 costituiscono una sezione trasversale e interdisciplinare delle arti contemporanee della prima metà degli anni settanta e testimoniano la formazione della video arte, contestuale alla presenza della pop art, del minimalismo, dell'arte povera, dell'arte concettuale, di fluxus, del lettrismo, dell'happening, della land art, dell'environment, della body art, della performance art, della digitai art.
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Informazioni:

<p>Collana ''Biblioteca d'arte contemporanea'', 20 - Brossura editoriale con bandelle, 264 pagine. Copia in condizioni di nuovo, ancora sigillata -- Questo libro presenta un'importante iniziativa di recupero, condotta su ''art/tapes/22'', un fondo di video d'artista che fu negli anni settanta lavoro all'avanguardia nel mondo. La progressiva cancellazione delle immagini dei ''videotape d'artista'' infatti, dovuta alla degenerazione del nastro magnetico, ha recentemente riportato l'attenzione su questo prodotto, sollevando una serie di questioni finalizzate al recupero non solo materiale e fisico del supporto, ma anche culturale di questo mezzo espressivo, sia in chiave storica che estetica. Tale pluralità di problemi è qui affrontata attraverso ''art/tapes/22'' che è stato un centro di riferimento per la nascente videoarte in Europa: le opere in esso raggruppate costituiscono una sezione trasversale e interdisciplinare delle arti contemporanee della prima metà degli anni settanta e testimoniano la formazione della video arte, contestualmente alla presenza della pop art, del minimalismo, dell'arte povera, dell'arte concettuale, di fluxus, del lettrismo, dell'happening, della land art, dell'Environment, della body art, della performance art e della digital art, ''linguaggi'' dell'arte contemporanea di cui spesso il video tape è stato dispositivo di sperimentazione e di osservazione. Gli interventi accolti nel volume tracciano un percorso estetico, storiografico, semiotico, filologico e “memoriale” dell'arte video degli anni settanta. Il catalogo delle opere è corredato da apparati e da una bibliografia aggiornata. ARTISTI: Marina Abramovic, Vito Acconci, Vincenzo Agnetti, Eleonor Antin, Ylona Aron, Enrico Bafico, John Baldessari, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Christian Boltanski, Corinne Bronfman, Chris Burden, Daniel Buren, Richard Calabro, Pierpaolo Calzolari, Giancarlo Card

Immagini:

Arte in videotape. Art/tapes/22, collezione ASAC. La Biennale di Venezia. Conservazione, restauro, valorizzazione. Ediz. illustrata

Dettagli

2007
26 luglio 2007
263 p., ill. , Brossura
9788836609185
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