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Salvatore Niffoi

Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Anno edizione: 2008
Pagine: 291 p., Brossura
  • EAN: 9788845922497
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Recensioni dei clienti

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    leon

    14/10/2015 15.52.34

    Meraviglioso, fantastico...da leggere per amarlo. Meglio di CENT'ANNI DI SOLITUDINE...e me ne assumo la responsabilita!

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    chiaraa

    25/07/2014 14.57.13

    Splendido questo Niffoi: ancestrale, denso e a tratti pirotecnico. Un realismo magico finalmente tutto italiano. Lo consiglio vivamente

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    alessandro andronio

    21/06/2009 12.06.47

    Non l'ho ancora finito. L'inverosimiglianza della vicenda raccontata me ne sta rendendo difficile la lettura, ma sono affezionato all'autore e alla sua capacità di suggestionare...

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    luna

    13/09/2008 13.27.15

    Semplicemente splendido! Meravigliosi i personaggi, primordiali, genuini e di una umanita' oramai scomparsa.Grande Niffoi!

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    laura

    25/04/2008 15.59.55

    Mi era molto piaciuto Niffoi di Ritorno a Baraule, anche se scriveva troppo in dialetto, questo invece non mi è piaciuto per niente è quasi incomprensibile oltre che un po' troppo irreale, tra visioni e il resto, non credo leggerò niente altro di lui.

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    alessandro

    21/03/2008 11.24.42

    Ho letto 'Collodoro' nella sua prima edizione, pubblicata dall'editore nuorese a pagamento Solinas una decina di anni fa grazie alla colletta tra uno studio dentistico, altri commercianti ed enti vari. Tra "un tuono come la scorreggia di un gigante" e altre inutili oscenità assortite, mi chiedevo un po', senza trovare risposta, dove si andasse a parare, e sono arrivato alla fine a stento per quanto 'Collodoro' mi è parso brutto. Oggi invece mi chiedo perché, dato che Niffoi dice a tutti di avere 30 libri inediti pronti da pubblicare, lui e la sua casa editrice hanno deciso di ristampare il suo esordio. Forse il motivo è da ricercarsi nella trama, in cui si parla di discariche e di rifiuti, e nel particolare momento di difficoltà che si vive in Campania.

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    liana todesco

    06/03/2008 00.49.39

    Lingua bellissima. Densa e forte come il vino nero di Zurrette,"che orla il bordo dei bicchieri di un viola luttuoso". O come il sangue che scorre nelle vene dei personaggi che animano il romanzo. Libro veramente ricco e coloratissimo. Grazie Salvatore,leggerti è sempre fare un viaggio emozionante.

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