Il comandante e gli squali

Doug Stanton

Traduttore: S. Mancini
Editore: Longanesi
Anno edizione: 2003
In commercio dal: 28 marzo 2003
Pagine: 335 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788830418950
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Descrizione

Il 16 luglio 1945 l'Indianapolis salpa da San Francisco per una missione verso Tinian, nell'arcipelago delle Marianne. Neanche il comandante Charles McVay sa che il carico da consegnare è nientemeno che "Little Boy", la bomba atomica che sarà sganciata su Hiroshima. Compiuta la missione, McVay e i suoi uomini fanno rotta verso Leyte, nelle Filippine. Ma la notte del 29 luglio 1945 l'Indianapolis viene colpita dal sommergibile giapponese I-58: in soli quindici minuti cola a picco. Inizia così la tremenda odissea di circa quattrocento uomini, abbandonati nell'Oceano: per cinque giorni, senza bere né mangiare, essi si ritrovano a lottare contro le forze della natura e soprattutto contro gli squali che azzannano i vivi e i morti.

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Recensioni dei clienti

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    mathias

    15/07/2009 11:17:12

    Lettura incalzante e coinvolgente. La seconda parte raggelante. Un bellissimo libro su un dramma realmente accaduto.

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    Mirella Mancini

    20/09/2006 11:49:24

    questo libro descrive accuratemente un evento che dimostra come la storia viene fatta non solo dalle azioni consapevoli e calcolate degli uomini, ma che, come le nostre vite, è condizionata dall'incrociarsi di eventi disastrosi ed imponderabili: le condizioni del tempo, l'incapacità o la negligenza degli uomini, le forze della natura. Anche per gli eventi storici, come per le nostre vite, a volte le capacità eccezionali e la buona volonta di pochi, semplicemente, tragicamente, non sono sufficienti. Quello che è successo al comandante dell'Indianapolis assomiglia un po' a ciò che è successo al nostro Capitano Calamai dell'Andrea Doria: l'uomo giusto nel momento e nel posto sbagliati. E' giusto ricordare anche coloro che, lungi dall'essere premiati per il loro valore, sono stati beffati dal destino. La vita vera, fuori dal romanzo, può riservare anche questo.

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    Cristiano Narcisi

    25/08/2003 18:58:42

    Il libro ripercorre l'ultimo viaggio dell'Incrociatore USS Indianapolis, viaggio nel quale la nave verrà affondata da un sommergibile giapponese. Per una serie di negligenze e coincidenze sfortunate, nessuno si accorge della scorparsa della nave, pertanto i superstiti rimangono in acqua 5 giorni, e affrontano la loro battaglia contro l'acqua, il sole e gli squali che li attaccano. Il comandante, di certo la figura più importante nel libro, è colui che soffrirà maggiormente, serbando in seno i sensi di colpa per non essere riuscito ad impedire che 3/4 dell'equipaggio perdesse la vita. Verrà denigrato e successivamente, in epoca molto recente, riabilitato. Un libro da non perdere, in questo si riconoscono il coraggio, la fedeltà, l'abnegazione di uomini che hanno consacrato la loro vita per il loro paese.

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