Come tagliare una torta e altri rompicapi matematici

Ian Stewart

Traduttore: A. Tissoni
Curatore: S. Bartezzaghi
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: XII-214 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788806191160
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    Simo

    04/09/2008 13:53:16

    Alcuni rompicapo sono interessanti, altri risultano un po' noiosi e densi di formule il che scoraggia nella lettura. La parte introduttiva del libro è tradotta malissimo, ci sono molti errori e parole sconnesse! Nel complesso un libro interessante per chi sa bene la matematica, ma che risulta un po' troppo "scolastico" piuttosto che "per tutti".

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Presentare la matematica al pubblico è sempre un problema e non essere noiosi è davvero difficile. Ian Stewart ha trovato un'ottima soluzione: puntare sui giochi e i rompicapi. Lo studioso americano ha trovato i casi più interessanti e li ha analizzati per mostrare come dietro ai giochi ci sia quella matematica poco apprezzata dalla gente. Il matematico ha trasformato così attività semplici, spesso divertenti, in un modo semplice e rapido per raccontare anche i problemi più complessi per gli studiosi, o quei casi che hanno arrovellato le menti dei matematici per secoli. Stewart ha intitolato il proprio libro proprio su uno di questi dilemmi: la divisione in parti eque di una torta. Pur potendo sembrare, questa, un'attività elementare, si scopre che per risolvere il problema, trovarne cioè un algoritmo risolutivo, sono serviti numerosi tentativi e che la soluzione finale fa uso di calcoli particolarmente complicati. Quello della torta, comunque, è solo uno dei venti casi presentati da Stewart, che spazia dalla triangolazione al Dna, dalla crittografia fino addirittura alla Pasqua, per mostrare quanto la matematica aiuti a comprendere il mondo. Il volume è, in qualche modo, seducente, attira anche i lettori con poche conoscenze e, attraverso gli esempi, i grafici e le immagini che costellano il testo, li fa immergere in realtà che normalmente avrebbero un effetto repulsivo. La vera forza del libro risiede in un linguaggio semplice e diretto, nell'uso di casi ed esempi che interessano la vita quotidiana. Interessante è anche la scelta di inserire delle sezioni, solitamente a fine capitolo, con i consigli e le idee inviate dai lettori, contenenti spesso aneddoti o soluzioni alternative, che permettono di "vedere" che cosa la gente comune ha pensato durante la lettura delle stesse pagine. Federico Feroldi