Cometa sull'Annapurna

Simone Moro

Editore: Corbaccio
Collana: Exploits
Anno edizione: 2003
In commercio dal: 20 giugno 2003
Pagine: 166 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788879725903

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Descrizione
Simone Moro in questo libro racconta la spedizione sull'Annapurna del 1997 che è costata la vita ai suoi due compagni di cordata e che lo ha visto "miracolosamente" sopravvissuto alla valanga che ha ucciso gli altri e che lo ha fatto volare 800 metri. E così parte dalla sua infanzia e cerca di spiegare come mai ha fatto della montagna il suo mestiere, perché scalare è la sua vita, e che cosa significhi per lui raggiungere la vetta. Ci racconta le sue esperienze, le sue paure, i suoi dubbi e la grande indimenticabile amicizia tra lui e Anatoli Boukreev, il grande alpinista russo morto sull'Annapurna.

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    Lorso57

    21/07/2013 18:47:52

    Testo consigliabile anche per chi non è un patito dell'alpinismo. Simone Moro racconta con sincerità e partecipazione emotiva la sua carriera di alpinista eccelso, inclusa la tragedia sull'Annapurna che costò la vita a due suoi compagni. Soltanto chi ama in modo smisurato la montagna riesce a rischiare più volte la vita sottoponendosi a privazioni e fatiche di ogni genere. Interessante.

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    il trotaiolo

    26/04/2011 17:58:45

    Quando leggo una storia di avventura vera come questa, rimango affascinato: il libro di Simone Moro riesce a trasmettere davvero tanto sentimento. Chi legge comodo e seduto in poltrona come me è colpito dalla dura vita che fa chi cerca di conquistare un'ottomila ed è interessante scoprire tutto quello che c'è da fare, quali sono le difficoltà, le paure, le aspettative. Lo consiglio a tutti coloro che cercano una storia vera di amicizia e di avventura.

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    zombie49

    27/06/2010 14:18:44

    Simone Moro racconta la sua vita di alpinista: gli inizi col padre appassionato di montagna, la scalata al Fitz Roy in Patagonia, ma soprattutto la sua solida amicizia con Anatolij Burkreev, incontrato durante una scalata himalayana e suo compagno di arrampicate fino al tragico tentativo di scalata invernale dell’Annapurna nel 1997. Con l’alpinista kazako e l’altro compagno Dimitri Sobolev trascorse lunghi giorni al campo base sotto continue tempeste di neve. Il giorno di Natale un miglioramento delle condizioni metereologiche consentì l’attacco alla parete lungo una via inviolata, ma il distacco di una cornice di ghiaccio provocò una valanga che travolse i tre alpinisti. Solo Moro, ferito, riemerse dalla coltre di neve 800 m. più in basso. Con la forza della disperazione e della volontà, riuscì a raggiungere il campo base e di qui i difficili soccorsi. Il racconto è scritto in uno stile semplice e lineare che rende scorrevole la lettura. Traspare però una certa acredine verso tutti coloro che non la pensano come lui: colleghi, giornalisti, sponsors, anche i semplici lettori. Il problema è che i protagonisti di grandi imprese non sono degli scrittori, e x raccontare le loro storie hanno spesso bisogno di altri, che però le modificano secondo la loro interpretazione. Forse la verità ha molte sfaccettature, ma ognuno vuole imporre la propria. Personalmente, credo che l’alpinismo sia uno sport x solitari, che sfortunatamente deve essere praticato in gruppo. In uno sport estremo, in cui ognuno mette la sua vita nelle mani di un altro, ed anche desidera essere il primo, il migliore, necessariamente si creano attriti. Nasce però anche un grande cameratismo, che forse solo in guerra ha uguali. Per questo i grandi alpinisti scelgono di solito un solo compagno, col quale compiono tutte le loro imprese.

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    marco

    20/02/2005 12:36:06

    Cometa sull'annapurna è un libro spendido indicato agli amanti della montagna,è coinvolgente e si legge tutto di un fiato, racconta appunto della tragica spedizione che ha tentato l'ascensione dell'Annapurna durante la quale Simone Moro è risultato illeso alla caduta di una valanga che lo ha travolto e fatto precipitare per circa 800 Mt uccidendo il suo migliore amico il forte alpinista russo Anatoly Bukrev.

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    Albys

    12/01/2004 00:15:31

    11/01/2004. Per chi ama la montagna e i reportage sinceri. Simone Moro è forse lo scalatore italiano più in crescita, sia come notorietà che come bravura tecnica. Le pagine volano veloci, fra l'inevitabile (breve) intro-biografia e la grande avventura-sventura sull'Annapurna. Simone ha una grande serietà e sincerità di fondo, e non fa uscire dal suo resoconto un Superuomo ma un essere umano che si trova a dover convivere con altri "malati" come lui in spazi ristretti e scomodi. La sua speciale intesa con Anatoli è ben descritta, e le sue scalate sono sempre avvincenti. Belle le fotografie inserite, mentre ho trovato un pò troppo veloce la fine. Il "sospetto" è che Simone covi un nuovo libro in cui racconterà le sue ultime imprese. Stilisticamente la prosa è sufficientemente curata, forse qualche pagina in più non avrebbe guastato.

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    norberto

    31/08/2003 23:15:09

    Concordo con il commento di Luigi! Libro che si legge in un fiato (un giorno di vacanza in montagna!). Bella storia di una amicizia, significativo amore per la montagna e per le "altezze", riconoscimento della realtà "finita" dell'uomo, umiltà di sentirsi piccoli nell'universo creato.

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    Luigi

    23/07/2003 08:27:27

    E' un libro affascinante, coinvolgente, unico. Emozioni forti e 'vere' raccontate da uno dei rappresentanti più credibili e amati dell'alpinismo moderno.

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