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Marco Vichi

Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: 204 p., Brossura
  • EAN: 9788850206209

55° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Gialli storici

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    nihil

    16/12/2016 07.09.33

    Scritto bene, con atmosfere simpatiche che si trovano nelle varie storie che infarciscono la trama del giallo. Personaggi azzeccati, ma ci si trovano pure diversi luoghi comuni. Libro godibile.

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    archipic

    12/10/2015 18.39.35

    Mi è piaciuto il romanzo d'esordio del Commissario Bordelli; scrittura non frettolosa e nemmeno troppo densa. Giusto il ritmo narrativo e buono il gruppo dei personaggi creati. Piacevoli i flashback che rimandano al passato che aiutano alla definizione del personaggio. In conclusione, un romanzo godibile che prospetta un buon prosieguo della serie.

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    archipic

    12/10/2015 18.38.37

    Mi è piaciuto il romanzo d'esordio del Commissario Bordelli; scrittura non frettolosa e nemmeno troppo densa. Giusto il ritmo narrativo e buono il gruppo dei personaggi creati. Piacevoli i flashback che rimandano al passato che aiutano alla definizione del personaggio. In conclusione, un romanzo godibile che prospetta un buon prosieguo della serie.

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    Andrea

    30/06/2015 14.55.26

    Interessante vedere come i metodi investigativi di quel periodo (soprattutto negli interrogatori) fossero più efficaci rispetto alle mille tutele che lo Stato oggi deve dare ai sospettati. Detto questo... il romanzo è ambientato nel 1963, ma per le scarse descrizioni che fa di quel periodo potremmo anche dire che è ambientato nel 1972 o nel 1981. Cambierebbe poco. I personaggi sono tracciati in modo elementare, protagonista compreso. L'unico vero personaggio potrebbe essere Dante, ma piano piano anche lui si allinea agli altri, pur dopo la bella presentazione che l'autore aveva fatto. La trama investigativa è forse un po' scontata. In alcuni punti noiosa. Non so se leggerò il secondo.

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    nora

    15/09/2014 18.41.17

    Un viaggio nell'Italia che non c'è più: quando d'estate si cuoceva nel caldo bollente senza condizionatori e si combattevano le zanzare con il DDT.Peccato che l'Amarcord sia rovinato da un romanzo veramente noioso che di giallo ha ben poco. Sembra il racconto di un'estate di un commissario alquanto strano, diviso tra ricordi e realtà, che a volte sfiora il patetico. La struttura del delitto è veramente troppo elementare, anche per un giallo vecchia maniera.

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    Mariflo

    11/09/2014 19.32.11

    E' una giallo che, effettivamente, ha poco di giallo. Nonostante ciò l'ho trovata una lettura veramente piacevole, con un'ottima caratterizzazione dei personaggi e una prosa scorrevole e semplice. Bordelli è un vero personaggio, un uomo con un passato forte e una profonda umanità. Mi appresto volentieri a leggere i libri successivi.

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    angelo

    01/09/2014 10.51.40

    Ingredienti: un commissario ex partigiano solitario e dall'animo buono, un'anziana signora molto ricca morta nel sonno, un movente fin troppo facile per i sospettati, indizi difficili da trovare per incolparli. Consigliato: a chi vuole la giusta conclusione per ogni crimine e ingiustizia, a chi cerca un giallo scorrevole, lineare e ordinato.

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    federica

    25/08/2014 17.22.11

    Davvero una bella scoperta; bel giallo, bellissima atmosfera e soprattutto personaggio tutto da scoprire. Consigliatissimo.

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    ferruccio

    04/08/2014 14.10.26

    Al di là del romanzo giallo, ben scritto e di lettura scorrevole, ci si addentra in quella Firenze pre-alluvione, caratteristica nei luoghi e nei personaggi; potrei dire "bei tempi passati", frase altamente stereotipata ma che avvolge in maniera stretta il contesto degli anni '60. Insomma, una figura di commissario di polizia che mi ricorda, in qualche modo, il compianto attore-regista Pietro Germi.

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    Chiara

    09/03/2014 19.18.45

    Soddisfatta a metà dopo la lettura del primo romanzo con protagonista il commissario Bordelli. Il libro è sicuramente ben scritto, ma l'intreccio giallo è abbastanza scontato. Il colpevole è facilmente individuabile dopo le prime pagine, come anche il movente. C'è quindi poca suspence e alcuni passaggi risultano macchinosi,lenti e noiosi (ad esempio quelli in cui l'autore, attraverso dei flashback, racconta episodi dell'infanzia di Bordelli). Descrizioni di Firenze pressoché inesistenti. Concordo con chi ha rilevato alcune similitudini con Pepe Carvalho. Proverò a leggere il secondo romanzo della serie.

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    sandro

    18/12/2012 10.34.02

    ho "fumato" questo libro in 2 giorni, e sicuramente continuerò con gli altri. Molte similitudini con Pepe Carvalho di Montalban (l'amico cuoco ex carcerato Biscuter (Botta) -l'amante prostituta Charo (Rosa)) Sono del '50 e S.Fredianino doc. Mi lascia perplesso il fatto che per una cena per 7 persone in casa, sia stata data una cifra di 10.000 lire. Mi piacerebbe capire bene questa cosa...............

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    italo trani

    30/09/2012 15.28.49

    ho bisogno di un'altra avventura del commissario. dai marco !!!

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    Daniela

    30/08/2012 09.36.49

    Scorrevole, piacevole in poche parole letto in un momento. Bravo Marco Vichi sicuramente leggerò anche gli altri.

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    dentista

    16/06/2012 15.48.10

    Mi piace è il primo della serie che leggo. Continuerò.

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    MARIA TERESA

    08/03/2012 15.13.46

    condivido pienamente il giudizio sottostante di Guido. Firenze praticamente non c'è. Il personaggio è caratterizzato, ma in modo veramente poco incisivo. L'intreccio sembra un contorno ... al quale manca però la portata principale. Insomma ... io amo molto il giallo italiano, ma questo mi ha delusa.

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    Gianni

    17/01/2012 16.43.02

    In controtendenza rispetto alle opinioni precedenti, mi vedo costretto a "bocciare" questo autore. Il libro sin dall'inizio si presenta assai pesante alla lettura, infarcito soprattutto di retorica buonista scontata e, alle volte, anche fastidiosa. Di giallo, nel senso classico del termine, vi è ben poco e la trama pare scontata e prevedibile. Infine, il continuare a vedere tutto il male solo ed esclusivamente nei confronti dei "cattivi" fascisti/nazisti implica che la lettura è riservata ad un pubblico di parte ben definito. Io non ne faccio parte...

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    Ivo Ginevra

    01/09/2011 09.50.03

    Del poliziotto Bordelli mi è ripiaciuto vedere il suo inserimento nel tessuto sociale degli anni sessanta, ma più di ogni altra cosa il suo essere terreno e credibile del tutto diverso dai colleghi americani perfetti, supertecnologici, sempre dal grilletto facile in situazioni "pazzesche". Soltanto la trama gialla l'ho trovata un po' debole, ma la ritengo alquanto attinente al lavoro quotidiano di un commissario di polizia e soprattutto credo che sia stata solo un pretesto per scrivere un bel libro della memoria, ricco di nostalgia e ricordi della guerra partigiana, molti dei quali realmente vissuti dal padre di Vichi durante i suoi combattimenti contro i nazisti, d'altronde il ringraziamento dell'autore al genitore è piuttosto esplicito e si conclude con una bella frase: "Se oggi lui fosse vivo credo che sarebbe contento di vedere che quelle storie vivono in questo romanzo". In conclusione il libro d'esordio del commissario Bordelli è un davvero un buon libro ricco di sincera umanità.

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    TG

    17/07/2011 20.18.06

    Faccio finta che sia il primo romanzo di Bordelli che leggo anche se rimasi molto soddisfatto leggendo per primo "Morte a Firenze". Confermo il piacere di leggere le avventure del nostro commissario. Ben scritto,scorrevole e l'intrigo accompagna il lettore in ogni momento.

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    Piergiorgio

    12/04/2011 21.59.53

    La storia è carina, così come i personaggi. A volte però la trama gira un po' a vuoto.

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    giorgio65

    17/11/2010 18.09.39

    Una bella atmosfera, una storia intrigante.

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