Concerti per arpa

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Direttore: Antonio de Almeida
Supporto: SuperAudio CD ibrido
Numero supporti: 1
Etichetta: Pentatone
Data di pubblicazione: 30 agosto 2011
  • EAN: 0827949013560

€ 20,50

Punti Premium: 21

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Gaia la libraia

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  • Heitor Villa Lobos Cover

    Compositore brasiliano. Di madre india, ebbe dal padre le prime nozioni di musica, imparando a suonare il violoncello, il pianoforte e alcuni strumenti a fiato. Soltanto dopo il 1906, quando già componeva, intraprese studi regolari, ma si formò soprattutto compiendo viaggi all'interno del paese alla scoperta del canto popolare. Esordì nel 1915, suscitando vivaci polemiche e trovando poi in A. Rubinstein un valido sostenitore. Dal 1923 risiedette per lo più in Europa (Parigi, Londra, Vienna, Berlino); rientrato in patria nel 1930, fu sovrintendente all'istruzione musicale e si batté per la creazione di una pedagogia musicale su basi etnologiche. Nel 1942 fondò il conservatorio di canto Orfeônico e nel 1946 l'Accademia di musica, di cui fu presidente sino alla morte. V.-L. è il maggior compositore... Approfondisci
  • Joaquin Rodrigo Cover

    Compositore spagnolo. Cieco dall'infanzia, studiò a Parigi, dove fu influenzato da Dukas. Incline a un superficiale e colorito folclorismo, è autore di una zarzuela e di molta musica strumentale e vocale. Assai noto il suo Concierto de Aranjuez (1939) per chitarra e orchestra. Approfondisci
  • François Adrien Boieldieu Cover

    Compositore francese. Dopo un primo successo nella natia Rouen, si trasferì nel 1796 a Parigi, iniziando una fortunata carriera di operista culminata con l'affermazione di Le calife de Bagdad (Il califfo di Bagdad, 1800). Assunto alla corte di Pietroburgo nel 1804, ritornò nel 1811 a Parigi, dove succedette a E.N. Méhul alla cattedra di composizione nel conservatorio, e rinnovò i suoi successi teatrali con Jean de Paris (1812), Le petit chaperon rouge (Cappuccetto rosso, 1815) e La dame blanche (La dama bianca, 1825), considerata il suo capolavoro e rappresentata in tutta Europa. I suoi 37 opéras comiques, dal fresco e quasi ingenuo melodismo e dal vivace spirito romantico, segnano il passaggio del genere dal tipo settecentesco dei Monsigny, Philidor e Grétry a quello ottocentesco. Scrisse... Approfondisci
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