Concerto per violoncello - Sinfonia n.2

Compositore: William Walton
Supporto: SuperAudio CD ibrido
Numero dischi: 1
Etichetta: Chandos
Data di pubblicazione: 1 aprile 2015
  • EAN: 0095115515327
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Descrizione
In questo disco di sorprendente bellezza Edward Gardner dirige la BBC Symphony Orchestra in tre delle opere più significative della piena maturità di William Walton. Questa registrazione fa seguito allo strepitoso successo del disco contenente la Prima Sinfonia e il Concerto per violino e orchestra di Walton, uno dei dischi più venduti della Chandos nel 2014. Caratterizzati da un’atmosfera piacevolmente rilassata, che si pone in netto contrasto con la forte tensione che pervade le opere giovanili, i lavori presentati in questo disco sembrano destinati a scatenare un entusiasmo addirittura maggiore. La Seconda (e ultima) Sinfonia di Walton fu commissionata nel 1957 per celebrare il 750° anniversario della fondazione della città di Liverpool, ma l’interminabile genesi del Concerto per violoncello e orchestra ne rallentò il completamento, al punto che la prima esecuzione assoluta si tenne solo nel 1960. Concepita per un’orchestra numerosa e molto ricca sotto l’aspetto timbrico, la Seconda Sinfonia di Walton segue lo stesso modello della Terza Sinfonia di Albert Roussel, come si può facilmente notare dalla sua durata ridotta, dalla tonalità di sol minore e dalla presenza di melodie spigolose, armonie dissonanti e ritmi estremamente vigorosi. Il Concerto per violoncello e orchestra fu eseguito per la prima volta nel 1957 a Londra dalla BBC Symphony Orchestra diretta dallo stesso autore. Come solista di questo concerto è stato scelto Paul Watkins, artista esclusivo della Chandos, molto apprezzato dalla stampa specializzata di tutto il mondo non solo per essere uno dei membri dell’Emerson String Quartet, ma anche per il fatto di ricoprire dal 2014 l’incarico di direttore artistico del Greaty Lakes Chamber Music Festival di Detroit. In quest’opera la struttura tradizionale dei primi concerti di Walton – che prevede un movimento d’apertura dall’incedere non eccessivamente vivace seguito da uno scherzo centrale – si chiude con un finale molto personale, consistente in un tema e quattro brillanti “improvvisazioni”. Il concetto di “improvvisazione” si ripropone anche nell’ultima opera in programma, basata sull’impromptu del Concerto per pianoforte e orchestra di Benjamin Britten.