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Jenny Diski, Nancy Spero

Traduttore: L. Corradini Caspani
Editore: Instar Libri
Collana: Narrativa/Mente
Anno edizione: 1997
Pagine: 312 p. , ill.
  • EAN: 9788846100160

scheda di Maglioni, S., L'Indice 1997, n.10

"La poesia è esperienza", scrive Rainer Maria Rilke, ed è proprio la poetica dell'esperienza a dominare "Contro natura", il primo romanzo dell'inglese Jenny Diski che, quando uscì in Inghilterra nel 1986, suscitò scalpore per la tematica controversa che lo caratterizza ma soprattutto per la sua essenza dichiaratamente autobiografica. È una storia autodistruttiva rielaborata in un romanzo-confessione che il lettore spia, osserva con rabbia, ascolta atterrito. Rachel, che potrebbe essere una delle numerose donne di cui si leggono le testimonianze nei libri "Self-Help" - tanto di voga in America negli anni ottanta - incontra Joshua a una cena da un'amica e viene immediatamente trascinata in una relazione sadomasochistica che la logora ma al tempo stesso la appaga come mai le era capitato prima. Ciò che colpisce di più del personaggio è il senso di ineluttabilità con cui percepisce gli eventi : "Era come se a un semplice giro di chiave le si fossero disserrati dinanzi tortuosi corridoi e bui recessi, e lei dovesse - volente o nolente - esplorarli". Nonostante abbia una famiglia, un lavoro, degli amici, la sua vita viene completamente fagocitata da Joshua, dalle sue assenze e dalle sue ricomparse improvvise che diventano il ritmo che scandisce la sua esistenza e le pagine del romanzo, finché Rachel tocca veramente il fondo e opta per l'inevitabile atto liberatorio. "Contro natura" è un romanzo che mette in discussione i confini tra lecito e illecito, che si interroga sul concetto di normalità in un universo in cui ragione e follia sono indissolubilmente legate e si nutrono l'una dell'altra.