Il controsgobbo - Alessandro Canale - copertina

Il controsgobbo

Alessandro Canale

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Editore: Marsilio
Collana: Farfalle
Anno edizione: 2018
Pagine: 318 p., Brossura
  • EAN: 9788831727037
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Si respira, in questo romanzo di Alessandro Canale dalla trama virtuosisticamente ingegnosa, l’aria allegra e morale, cinica e pietosa, della migliore commedia all’italiana. E ci si innamora di una folla di personaggi.

«Ma se i trasteverini fossero andati dal suo amico con tenaglie e sparachiodi, quanto avrebbe resistito quel poveretto prima di dire che l'autore di tutto era stato Duilio Sciobbica, con annessi indirizzo, numero di telefono e codice fiscale?»

Duilio Sciobbica detto Mortaretto («perché se pijo fòco faccio i bòtti» spiega lui), attrezzista saltuario a Cinecittà, gestore con la moglie ex prostituta della trattoria Ventre de Vacca, ladro dalle mani d’oro a cui nessuna serratura resiste, è un uomo assennato e prudente. Eppure, dodici anni fa ha realizzato un leggendario controsgobbo, anticipando – peraltro senza saperlo – una grossa rapina già programmata da altri; e se si è salvato dalle vendette è solo perché è finito cinque anni in galera per tutt’altri motivi. Mai più vorrebbe riprovarci, ma di fronte al rischio che la sua nuova rispettabile vita di oste, marito e padre vada in fumo, ci riprova. Finendo per imbattersi in un Male molto più orribile di qualsiasi furto, e ritrovandosi imprevedibilmente – ma con gusto – nei panni del giustiziere. Si respira, in questo romanzo di Alessandro Canale dalla trama virtuosisticamente ingegnosa, l’aria allegra e morale, cinica e pietosa, della migliore commedia all’italiana. E ci si innamora di una folla di personaggi.
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    Ritochka

    31/03/2018 17:28:42

    Consigliato caldamente dalla libreria di quartiere, con tanto di presentazione a cura dell’autore, ho aspettato un po’ prima di prendre questo libro. Come letto da qualche parte, nella caratterizzazione dei personaggi, ci si trova un certo cinema italiano. Lettura facilitata da capitoli brevi, il romanzo coinvolge e diverte allo stesso tempo. Molti i temi di grande attualità affrontati con leggerezza. Lieto fine intuibile dall’inizio della lettura.

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    divagazioni

    02/03/2018 17:09:18

    ancora qualche pagina e il protagonista avrebbe quasi sicuramente pacificato il medio oriente, risolto il problema dei flussi migratori e, nel tempo libero, sanato il debito pubblico italiano... peccato, dimezzandolo sarebbe stato un discreto hard boiled, ma il troppo stroppia

Quando aveva visto Paco tirare fuori dalla tasca della divisa un pacchetto di Milde Sorte, e non solo accendersene una ma mettersi a offrirle al resto della batteria, a Mortaretto era venuto il dubbio di aver sbagliato compari. Gli spagnoli sdaranno stati anche bravi a sventolare gli stracci davanti ai tori ma come rapinatori erano dei dilettanti. «La vòi fa finita co' 'ste cazzo de sigarette?», e con un gesto secco aveva sfilato la cicca dalle labbra del suo compare, seduto scomposto sul sedile di fianco. «Porqué?» aveva soffiato quello, rimasto con la bocca a culo di gallina. «Porqué semo pompieri» Non ci voleva la laurea per capirlo. Un'autobotte dei Vigili del Fuoco ferma alle sei di mattina sulla rampa che immetteva alla Roma-Fiumicino e piena di pompieri che sfumacchiavano sbracati avrebbe fatto suonare in testa a chiunque l'avesse vista il campanello di "questi me stanno a cojona". Con conseguente segnalazione alla Questura. «Sémo pompieri e stamo de servizzio. Er foco lo dovémo spegne, e no accénne, intendi?» Così aveva spezzato la sigaretta in due. La parte accesa l'aveva buttata fuori dal finestrino e quella con il filtro se l'era messa in tasca per evitare che la Scientifica potesse risalire a chi si era messo in bocca quel mozzicone ritrovato nel posto segnalato. Aveva ordinato agli spagnoli di scendere e di rimanere fuori.
  • Alessandro Canale Cover

    Autore teatrale, ha pubblicato Razza Canara (Fernandel, 2000), e Beoti gli ultimi (Fernandel, 2002).Porcodighel è il suo primo romanzo. Approfondisci
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