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Banana Yoshimoto

Traduttore: A. G. Gerevini
Editore: Feltrinelli
Collana: I canguri
Anno edizione: 2007
Pagine: 140 p. , Brossura
  • EAN: 9788807701894

Alla fine dell'estate chi è stato l'ultimo a uscire dal mare?
L'ultimo è tornato a casa senza chiudere il coperchio del mare
E da allora per tutto questo tempo il mare è rimasto scoperchiato
I ciliegi, le dalie, le creste di gallo
I girasoli, le margherite e i papaveri
Perché continuano a fiorire
Ancora e ancora
In questo mondo senza te?


Essere struggente, per Banana Yoshimoto, è un modo per renderci partecipi del suo mondo interiore. Tutti i personaggi dei suoi romanzi, dal primo grande successo internazionale Kitchen a quelli che negli ultimi anni affollano gli scaffali delle librerie, conservano la stessa meravigliosa aria di genuina semplicità, mantengono uno sguardo luminoso sul mondo.
Mari, la giovane protagonista di questa storia, è l'ennesima conferma del tratto peculiare della scrittura di Banana Yoshimoto. Dopo aver terminato gli studi a Tokio, Mari decide di abbandonare la vita frenetica della capitale per tornare nel suo paese natale. Un posto in riva al mare circondato dai monti, una località un tempo popolata da turisti e ricca di attività commerciali. Ma al suo ritorno la ragazza scopre una realtà fatta di tristezza e di abbandono. Le fabbriche hanno inquinato il mare tanto da distruggerne la fauna e la flora, i pescatori e i ristoratori hanno perso la materia prima del loro lavoro e la malinconia avvolge inesorabilmente i pochi residenti che sono rimasti in paese. Nessun ragazzo tornerebbe in un posto così, destinato ad un lento declino, ma Mari ha un progetto: aprire un chiosco di granite. Le sue sono delle granite particolari, senza i gusti tradizionali ricavati dagli sciroppi industriali, ma preparate usando i frutti delicati del territorio.
Mentre Mari è impegnata a mettere in piedi la sua nuova attività, sua madre decide di ospitare per la stagione estiva Hajime, la figlia di una sua amica d'infanzia, che dopo aver perso sua nonna, sta attraversando un momento molto difficile. è così che il mondo di Mari e quello di Hajime si incontrano. La prima, una ragazza forte e combattiva, decisa a contribuire al miglioramento del suo paese, la seconda, fragilissima, sfigurata sin dall'infanzia a causa di un incendio.
Nelle dolcissime pagine di questo romanzo c'è la storia di un'amicizia che nasce per caso e che pian piano cresce fino a rendere le due ragazze l'una lo specchio dell'altra. Passioni, sogni, desideri, avvolgono le vite di queste due giovani donne, come le acque del mare in cui, ogni giorno, si immergono. Ed è proprio il mare il terzo personaggio del libro, una distesa che porta in sé la ricchezza dei pesci e dei coralli, ma anche il ricordo di un periodo di abbondanza ormai passato. Il mare che mette in moto il sangue e i pensieri di Mari e Hajime, alimentando le loro aspettative e sedando le loro piccole delusioni, donando alle due ragazze il sollievo necessario per ricominciare una nuova vita.
Con la sua prosa semplice e lineare, Banana Yoshimoto ci regala ancora una volta una storia carica di significato. Le sue parole dolci e luminose, le sue piccole simbologie, sono un balsamo per le anime stropicciate degli uomini, così come le granite, fatte con duri cubetti di ghiaccio sminuzzato, alleviano la nostra sete nella calura estiva, prima di sciogliersi e sparire per sempre.
"A differenza che nelle grandi difficoltà della vita, nelle piccole cose, nei momenti che passano in un lampo, risplende quella luce luminosa che si vede quando si realizza un sogno". Questo è un romanzo che si legge e sparisce in un attimo, ma che nasconde in ogni riga quella luce luminosa capace di accendere i nostri animi.

Recensioni dei clienti

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    Elena

    16/02/2013 15.08.01

    ho fatto davvero fatica a finire di leggere questo libro. personalmente lo trovo troppo lento nel ritmo. la storia è carina ma, a volte, forse per le troppe descrizioni, tendevo a perdere un po' il filo del discorso

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    ViolettaDelPensiero87

    18/11/2012 11.32.50

    Ho letto parecchi libri di questa splendida autrice, però devo dire che Il coperchio del mare, mi ha un tantino delusa..Mi aspettavo una storia più incentrata, una trama più concreta..forse è per questo che non posso dire che mi sia piaciuto appieno.. Sublimi come in ogni suo racconto le descrizioni dei paesaggi, delle persone e delle emozioni vissute dai personaggi.. Splendide le perle di saggezza, mai scontate, che si tracciano sempre nell'animo di chi legge i suoi libri.

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    Flavia

    05/01/2011 14.13.07

    Bello, come in Delfini ho ritrovato una Yoshimoto piacevole, leggera e frizzante come la brezza del mare, lo sciabordio delle onde fa da sottofondo ad ogni pagina.

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    kikkokat

    12/06/2009 23.06.52

    Un bel libro, migliore di "Chie Chan ed io". Banana è sempre unica nel descrivere paesaggi e sentimenti

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    Ciaby92

    10/04/2009 14.01.46

    è dai tempi di "Kitchen" che non si leggeva un tale capolavoro di poesia e freschezza. La Yoshimoto non è affatto in crisi letteraria: questo manifesto ne è la prova. Leggerlo in inverno è talmente piacevole: nonostante il freddo si riesce a percepire l'estate sulla propria pelle. Il caldo e una fredda granita sulla spiaggia silenziosa.

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    Valeria

    02/08/2008 15.52.10

    Storia delicata e poetica di amicizia, con il velo di malinconia che contraddistingue l'autrice.

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    Homitsu

    31/07/2008 13.12.57

    Un libro fatto di nulla, bello che quasi incanta. Le parole dell'autrice hanno un sapore lieve lieve, eppure persistente e continuano a lungo a sussurrare al cuore. Consigliatissimo.

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    Shohreh

    27/07/2008 12.04.41

    Il più particolare della Yoshimoto tra tutti quelli che ho letto (si vedrà in futuro quali leggerò). Manca disperatamente quel alone di magia e sentimento che avvolge gli altri libri dell' autrice, facendomi rimanere deluso - storia tutto sommato banale e raccontata quasi "di fretta", ma nelle poche pagine finali ha salvato l' opera intera. Diventa un libro di denuncia sulla società malata e avara in cui ognuno di noi è tristemente immerso e da dove solo poche anime pure sanno evadere trovando loro stesse, come le protagoniste Mari e Hajime. Se avete bisogno di una lettura leggera ma che vi faccia capire il mondo in cui viviamo e la nostra condizione (umana), lo consiglio caldamente!

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    Nicoletta

    22/07/2008 18.23.33

    ...a me, semplicemente, è piaciuto, e pure molto! Consigliato!

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    Maunakea

    06/07/2008 12.39.35

    Umi no futa - 2004; Mi colloco anche io fra coloro che seguono Mahoko ad ogni uscita, in certi libri riesce a raggiungermi ed a confortarmi, come essere umano intendo, riesce nella disperata inmpresa di farci sentire, a tratti, meno soli. E' questa la sua immensa grandezza, a volte ci riesce a volte meno, a volte proprio per nulla, alcuni libri passati sono totalmente dimenticabili. Qu non siamo all'apice delle sue possibilità, ma siccome conosco anche quanto scarse certe produzioni sono state, questa ha molti lati positivi ed è una lettura piacevolissima. Barbara e Maria teresa a quanto leggo hanno espresso anch'esse ciò che penso.

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    Pavarottina

    19/06/2008 09.42.53

    E' un libro tenero, scritto bene. Il linguaggio come la storia, è molto semplice. E' una storia di amicizia tra 2 ragazze. Un libro pieno di ottimismo, seppur semplice, da leggere per rilassarsi.

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    Raf

    18/06/2008 10.48.16

    Un libro tenero, piacevole che parla di amicizia tra due ragazze. La trama è un po' banale e lo scritto molto semplice... Un libro che si fa leggere e pieno di ottimismo! Leggetelo!

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    La Recherche

    19/04/2008 00.02.48

    Un altro libro nello stile a cui la Yoshimoto ci ha abituati, dal sapore amarognolo, ma in realtà amaro di maniera, non c’è nulla di veramente triste o tragico, solo delle descrizioni malinconiche. A mio avviso se fosse stato un racconto breve ci avrebbe guadagnato, stiracchiare la vicenda per 113 pagine sbiadisce i lati positivi della storia annacquandoli con inutili giri di parole, discorsi vacui e questioni veramente risibili, come, per esempio, le ragazze che nuotano e si domandano come è possibile il fatto che loro vedono i pesci e i pesci vedono loro…. Lo spunto poteva anche essere carino ma trovo che in generale il libro sia piuttosto scialbo, e in alcuni passaggi banale, si legge quindi assai facilmente in una mezz’oretta e, temo, lo si dimentica in fretta.

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    Barbara

    04/04/2008 14.04.03

    Ho letto tutti i libri di Banana , alcuni molto belli alcuni meno belli , ma tutto sommato sono presa dal suo stile di scrivere che fà sì che con ansia ogni volta vado in libreria a comprare il suo ultimo lavoro. Non posso farne a meno... Il coperchio del mare è stata una lettura leggera ma con un significato molto profondo. Sì , continuerò a leggere la Banana Yoshimoto !

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    angkitty

    23/03/2008 13.35.26

    Racconto piacevole, scorrevole, ma non mi è rimasto particolarmente impresso...

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    ste

    06/03/2008 12.45.30

    Do un 2 o poco più perchè conosco bene Banana e so che può fare di più: al di là della leggerezza che la contraddistingue, c'è la poesia, il ritmo con cui i suoi libri "parlano" e la profondità dei personaggi che non possono passare inosservati se si riferisce solo alla "freschezza" di quest'ultimo... Non so, è come se questa volta si sia concentrata su un solo sentimento per ridirlo più e più volte con le stesse parole, senza andare oltre. O meglio voglio pensare che questo libro sia solo uno dei tanti racconti di un altro libro che contiene un filo rosso che li lega, come è suo solito

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    Lorenzo Masiello

    02/03/2008 18.31.54

    Era il primo libro della Yoshimoto che leggevo. Bello lo stile, fresco, asciutto, diretto, puro. La trama poco robusta, ma forse in un libro come questo non è un problema. Traspare un'amicizia tra anime, e questo è ciò che conta.

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    Monica

    21/02/2008 20.57.01

    E' vero, è un libretto che scorre bene e si legge in un pomeriggio. Ed è anche vero che affascina per l'incanto con cui riveste ogni singola, piccola cosa (il mare, il paese, il chiosco, il salice, il paesaggio, i ricordi, i disegni di Mari, i pupazzi di Hajime). Ma quanta differenza con la magia di Kitchen...

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    Paola

    31/01/2008 10.19.46

    E' il primo che leggo di B. Yoshimoto. E' grazioso, lieve. Devo dire però che non mi stimola a leggerne altri della stessa autrice.

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    Pamela

    18/01/2008 13.50.38

    Anche se appare un po'inconcludente ha decisamente tutto lo stile che contraddistingue la Yoshimoto. Semplice ma profondo.

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