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B. A. Paris

Traduttore: F. Graziosi
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2016
Pagine: 337 p. , Rilegato

40 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Thriller e suspence - Thriller

  • EAN: 9788842927112

Recensioni dei clienti

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    monica

    10/10/2016 08.36.26

    Scrittura abbastanza elementare quindi scorrevolissimo per cui lettura veloce, ma non troppo accattivante, non mi ha tenuta incollata alle pagine perche' coinvolgente bensi' solo perche' volevo conoscere il finale che si scopre banale cosi' come la trama e ' un attimo assurda dove i personaggi sono inverosimili. Nel contesto non e' libro pessimo anzi e' una ottima lettura per nulla impegnativa.

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    lina

    30/09/2016 19.43.28

    il "cattivo" è così inverosimile che fa quasi ridere, e il finale è oscenamente banale.

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    Elisa

    29/09/2016 23.09.42

    Mi spiace non essere stata in grado di farmi coinvolgere. Sicuramente si vuole finirlo in fretta, ma nel mio caso è stato un crescendo dì fastidio per la totale assurdità della storia e di alcuni suoi episodi. I personaggi secondari sono veramente schizzati con grossolanità e per cliché veramente banali. La patologia del protagonista è proprio superficiale e troppo improponibile. Resta un ottimo ritmo, uno scrittura veloce. Ma è veramente troppo poco.

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    Pupottina

    17/09/2016 13.42.13

    Un esordio straordinario, coinvolgente e travolgente. È una trappola non soltanto per la protagonista, ma anche per chi lo legge e non riesce a separarsene, finché non lo ha terminato. È il thriller psicologico che tutte le donne, che si accingono a sposarsi, dovrebbero leggere, soprattutto se lo sposo è tanto perfetto da sembrarlo "troppo", un sogno impossibile che si realizza. Ma che nasconde un incubo.

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    carlo

    08/09/2016 21.57.10

    Ottima capacita di scrittura di questa promettente romanziera alla sua opera prima. La storia è un po' troppo morbosa a mio parere, c'è la volontà eccessiva di colpire, atterrire direi, il lettore. la violenza (psicologica) che la protagonista subisce dal marito fa male, è difficile da leggere, e preclude all'ovvio finale liberatorio. Non una lettura obbligatoria, magari provate a darci un'occhiata.

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    fabio mux

    08/09/2016 14.11.37

    La improbabile psicopatia di uno dei protagonisti, poco approfondita, male spiegata da qualsiasi punto di vista la si guardi, medico, scientifico o criminale, è all'origine di una storia banale, monotona e monocorde, che mai avrebbe riscontro nella realtà anche per la parimenti inverosimile remissività dell'altro co-protagonista, il perseguitato. I personaggi secondari sono anche resi scialbi da una rappresentazione piatta e insignificante. La storia suscita nel lettore più rabbia che tensione o suspence e non si vede l'ora che arrivi la fine ma non per interesse o curiosità ma perché non se ne può più. E anche la fine, toh, è scontata, largamente prevedibile.

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