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Massimo Campanini

Editore: Laterza
Edizione: 2
Anno edizione: 2008
Pagine: 149 p. , Brossura
  • EAN: 9788842074199

Non sono molti i libri seri sull'islam che si possono trovare in libreria, senza contare che quei pochi si perdono nella marea delle pubblicazioni di scarso o nullo valore che crescono come funghi in ogni vetrina. Per questo al lettore non avvertito occorre segnalare con forza questo piccolo libro. Nonostante la sua brevità e l'estrema sintesi degli importanti argomenti trattati, è un'ottima introduzione non solo al testo sacro dei musulmani, ma anche alla religione islamica stessa. Il problema che si pone l'autore - e lo risolve efficacemente - è quello di proporre un contributo originale rispetto alle altre monografie esistenti sul Corano. Si tratta infatti di fornire al lettore, oltre alla tradizionale introduzione al testo, anche una panoramica della sua interpretazione nel corso dei secoli. Dunque, senza mancare all'imprescindibile compito di presentazione del libro venerato dai musulmani, con i suoi problemi di redazione, gli aspetti letterari e linguistici e la trattazione in prospettiva diacronica di alcuni dei temi avvertiti come più importanti alla luce della storia (e non della fede), Campanini si addentra in una certo breve ma invero intensa esposizione delle scienze coraniche tradizionali e delle letture contemporanee: in entrambi i casi si tratta di una novità importante nell'ambito divulgativo. Evidentemente non è in gioco solo una scelta editoriale finalizzata a rendere innovativo il prodotto, ma anche un'impostazione che aiuti a capire come la fonte prima dell'islam sia stata letta nei secoli e, di conseguenza, attraverso quali meccanismi si sia giunti al panorama attuale. Questa è peraltro l'unica via attraverso cui è possibile avvicinarsi a una comprensione della situazione odierna. E la cosa interessante è che il filosofo Campanini sembra aver ben presente (tant'è che vi accenna più d'una volta nel suo volume) quali siano le circostanze storiche che soggiacciono agli sviluppi della teologia. Quella proposta in questo piccolo saggio è una via nuova che passa attraverso lo studio della filosofia araba sino alla scienza del commentario teologico, una via - occorre dirlo - assai più efficace rispetto a quella di chi oggi vuole praticare solo un ritorno al testo di base. Quest'ultima è infatti un'opzione che spesso rischia di cadere, al meglio, in un discorso di fede privo di concretezza storica o, al peggio, nella presuntuosa apologetica di un Occidente che pretende di dire, sulla base di una propria lettura del Corano, che cosa avrebbe dovuto essere o non essere l'islam, senza peraltro realmente comprendere come esso sia divenuto quello che oggi è.

Fabrizio Vecoli