La croce è la nostra patria. Simone Weil e l'enigma della croce

Cosimo Schena

Collana: Saggi
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 13 ottobre 2016
Pagine: 202 p., Brossura
  • EAN: 9788893630184
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Descrizione
"Simone Weil sentì la vocazione di collocarsi sulla soglia della Chiesa, nel punto di intersezione fra credenti e non credenti e fra cristianesimo e altre religioni, per cui il suo messaggio risulta, rispetto alla Chiesa, per molti versi provocatorio e urtante ma anche ricco di spunti di una propositività vivificatrice. L'assoluta centralità accordata alla figura della Croce è quanto mai opportuna, dal momento che essa fu davvero il centro dell'esperienza spirituale, mistica e religiosa della filosofia francese, la quale sentì che, come nucleo fondamentale del cristianesimo, la Croce da sola le bastava, anche senza la gloria della resurrezione. (...) Con grande empatia per le più profonde intuizioni weiliane e al tempo stesso con ammirevole equilibrio, don Cosimo raccoglie il senso dell'eredità di Simone Weil, anche nei suoi spunti polemici rispetto alla Chiesa in quanto istituzione, come una provocazione feconda, in grado di scuotere le coscienze e di riaprire il dialogo fra Chiesa e mondo, fra credenti e non credenti, fra il cristianesimo e le altre religioni. Ne emerge, proprio da un punto di vista cristiano quale è quello dell'autore, la grande attualità di Simone Weil, vista come una pensatrice "sulla soglia", che in forza di tale posizione consente di guardare oltre il limite, anche oltre quello della Chiesa istituzionale." (Dalla Prefazione di Wanda Tommasi)

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    Sergio

    15/02/2017 20:33:08

    Confermo il parere positivo delle altre due recensioni. Questo libro mi ha fatto scoprire una grande mistica, Simone Weil, un po' oscura forse, per quanto ho inteso con una sensibilità molto particolare per la sofferenza ed una grande predilezione per la Croce di Cristo.

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    Angelo

    21/10/2016 18:03:02

    Ho letto il testo di C. SCHENA con notevole e crescente interesse! Bella la trattazione della vita, non scontata e con sottolineature importanti sugli eventi che davvero hanno segnato la vita di Simone Weil. Ma soprattutto bella e inaspettata la tematica affrontata e lo stile scelto dall'autore. Non si tratta di una serie di testi della Weil raccolti, ma di una intelligente rilettura e interpretazione critica! La Croce, la tematica appunto, è originale nel contesto degli studi sulla Weil, almeno per due ragioni: sono pochi gli autori che studiano la Weil, inoltre, tra i pochi, Schena ha avuto l'ardire di trattare questo tema centrale nella vita della Weil e al tempo stesso controverso! Penso che valga la pena fare questo piccolo investimento per trarre anzitutto un beneficio personale dalla sua lettura, al tempo stesso per arricchire la conoscenza della filosofa e del suo pensiero

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    Pier

    19/10/2016 21:14:49

    L'Autore, dopo aver ripercorso per grandi linee i momenti salienti della vita di S. Weil, ha approfondito un tema molto caro alla filosofa, la Croce. Partendo dalla sua esperienza mistica, Simone scopre l'amore per Cristo fino a desiderare la sua stessa croce; lei stessa, come sottolinea l'A., pecca di invidia nei riguardi del c.d. "buon ladrone". Nel testo l'A. riprende il tema del malheur, la c.d. sventura che può essere rischiarato solo attraverso la luce della croce, attraverso la quale l'uomo trova redenzione: "Solo la croce basta!" (cap. 2). Nei capitoli 3 e 4 l'A. ricerca le radici filosofiche di questa croce tanto amata da S. Weil, riscoprendo le sue affinità con il pitagorismo, il platonismo, stoicismo e gnosticismo. Infine, nel testo l'A. sottolinea la relazione tra Cristo e S. Weil, che lei stessa definisce "da persona a persona": "Cristo è disceso e mi ha preso" (cap. 5). Il libro appare, pur denso di contenuti, molto scorrevole alla lettura; pur trattando di una filosofa particolarmente originale e fuori dagli schemi, l'A. riesce tuttavia a presentarla come una donna capace di parlare ancora alle donne e agli uomini del nostro tempo. Nella conclusione è interessante la sottolineatura data alla posizione della filosofa nella Chiesa, coerente fino alla fine: lei è una "cristiana della soglia", così come tanti dei nostri giorni.

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