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Gianni Biondillo

Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 191 p. , Brossura
  • EAN: 9788850236879

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    alida airaghi

    02/08/2015 15.37.37

    Che fatica arrivare alla fine di questo romanzo di Gianni Biondillo! Le prime pagine scorrono abbastanza veloci, con l'ispettore Ferraro e la figliola adolescente che ritrovano la barca abbandonata di un presunto suicida, le schermaglie verbali e pseudoletterarie tra babbo in pinguedine e giovinetta perspicace: ma subito dopo si incagliano, anche formalmente, nella descrizione della patetica esistenza del protagonista della tragedia. Giovanni Tolusso, geometra riciclatosi sceneggiatore, figlio di poveri emigrati friulani condannato anche caratterialmente alla marginalità, travolto economicamente da una cartella esattoriale Equitalia, e buggerato dal mondo intero: l'elemento thriller affiora solo nel finale, imprevisto, confuso, poco credibile. Priva di qualsiasi invenzione o originalità linguistica, la prosa è lenta e costruita nei dialoghi, superficiale nelle descrizioni. Con minimi sforzi di scavo nella psicologia dei personaggi -e accontentandosi piuttosto di rimasticare datate letture sociologiche sull'eclissi di valori etici e culturali nella vita contemporanea-, l'autore si limita a narrare i fatti oggettivandoli con banalità, forse proprio perché le situazioni narrate e i loro attori risultano oggettivamente banali. Chi ha acquistato questo libro si è forse lasciato sedurre dalla dichiarazione di stima che Marco Belpoliti (uno dei nostri massimi critici letterari) ha sprecato nei riguardi di Biondillo, citando come suoi ispiratori nientemeno che Gadda (il sommo Gadda, caleidoscopico e immaginoso maestro della lingua italiana novecentesca!) e Giorgio Scerbanenco (scrittore egregio di gialli egregi, troppo sottovalutato e snobbato dall'intellettualità nostrana: come dimenticare la sua "Milano nera", i suoi crudelissimi personaggi, le ambientazioni geniali, la sua scrittura vivacissima e curata?). Anni luce da Biondillo, purtroppo.

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    Daniele B.

    02/07/2015 13.08.28

    Con questo noir Biondillo torna a farci apprezare il suo personaggio meglio riuscito: l'Ispettore Ferraro, complimenti.

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