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Luciano Barca

Editore: Rubbettino
Collana: Saggi
Anno edizione: 2005
Pagine: 3 voll., XIII-1223 p. , Brossura
  • EAN: 9788849812572

L'imponente mole dell'opera a un primo sguardo un po' eccessiva non deve trarre in inganno. Le oltre 1.200 pagine appaiono infatti assai scorrevoli e di gradevole lettura. Si tratta del racconto sotto forma di diario di mezzo secolo di militanza politica (1946-1996) di un importante dirigente del Pci. Durante questo periodo Barca è stato fra l'altro direttore a Torino dell'”Unità” direttore di “Rinascita” parlamentare e membro della segreteria e della direzione del partito. Nel corso dell'avvincente narrazione l'autore ci fornisce non solo una vera e propria miniera di aneddoti in gran parte inediti e di ritratti di personaggi incontrati nel corso di una lunga carriera ma anche una serie di lucidissime analisi politiche su periodi cruciali. Tutto ciò fa dell'opera uno dei migliori esempi della vasta memorialistica comunista e uno strumento molto importante per chi voglia accostarsi alla storiografia sul Pci in epoca repubblicana. Una menzione particolare meritano i profili dei tre segretari di partito con i quali Barca ha collaborato strettamente: Togliatti che lo volle con sé in segreteria Longo e Berlinguer tutti descritti anche in contesti non esclusivamente politici. Molto interessanti appaiono inoltre i racconti degli incontri con Moro su incarico di Berlinguer e anni dopo con un inedito e sorprendente Craxi preoccupato dal fatto che la grave crisi in atto all'interno del Pci in seguito alla caduta del muro di Berlino possa avere gravi ripercussioni sull'intero sistema politico italiano. Particolarmente intensa la parte relativa alla svolta occhettiana che Barca contrasta con forza non accettando il fatto che il partito risolva le pur gravi contraddizioni interne decretando la propria morte. Ciò non gli impedirà comunque di aderire al neonato Pds che per altro abbandonerà nel 1996 in polemica con la direzione dalemiana.


Claudio Rabaglino

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    Claudio Buzzi

    07/01/2006 18.25.25

    Opera di grande interesse, che approfondisce, a "bocce ferme", dopo anni, e quindi storicamente, dall'interno, la vita del Partito Comunista Italiano dal dopoguerra sino ben oltre la sua trasformazione in pds. Aneddoti, retroscena e curiosita' non mancano, su tutti i protagonisti del partito, in particolare su Berlinguer. La consiglio vivamente agli appassionati del genere.

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