La cugina americana - Francesca Segal - copertina

La cugina americana

Francesca Segal

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Traduttore: M. Faimali
Collana: Varianti
Anno edizione: 2012
In commercio dal: 30 agosto 2012
Pagine: 340 p., Brossura
  • EAN: 9788833923161
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 9,45

€ 17,50

Punti Premium: 9

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

Garanzia Libraccio
Quantità:
LIBRO USATO
Nuovo - attualmente non disponibile
Attualmente non disponibile
Leggi qui l'informativa sulla privacy
Inserisci la tua email ti avviseremo quando sarà disponibile

Grazie, riceverai una mail appena il prodotto tornerà disponibile

Non è stato possibile elaborare la tua richiesta, riprova.

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Hampstead Garden, nordovest di Londra, è il quartiere della buona borghesia ebraica, ricca, istruita, liberal, solidale: tutti conoscono tutti, tutti frequentano tutti, tutti sono pronti a soccorrere chiunque si trovi in difficoltà. Adam e Rachel si conoscono da sempre, si amano dall'adolescenza, e stanno per fidanzarsi. La comunità segue l'evolversi della relazione da quando è nata, tutti aspettano il matrimonio, i figli. Tutto va come dovrebbe andare fino a quando, da New York, città di liberi costumi e strane usanze, arriva Ellie, la cugina di Rachel: bellissima, fragile, dolce, infelice, anticonformista. Ellie è una sopravvissuta, come tanti dei membri anziani della comunità: non ai campi di concentramento, ma alla morte della madre in un attentato terroristico in Israele, e alla conseguente decisione del padre di vagare per il mondo portando la piccola con sé. Tra Adam ed Ellie è amore al primo sguardo. Entrambi resistono, si evitano, si cercano, irresistibilmente attratti e irrimediabilmente divisi. Fino a quando Adam, avvocato nello studio del padre di Rachel, viene incaricato di risolvere la situazione incresciosa, pericolosa, che Ellie si è lasciata alle spalle a New York. I due sono costretti a incontrarsi, per lavoro, fino a quando una malattia di Ziva, la nonna di Ellie e Rachel, fornisce ai due innamorati impossibili l'occasione di infrangere le regole.
2,62
di 5
Totale 13
5
0
4
2
3
6
2
3
1
2
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Pippisissi

    17/09/2015 12:47:22

    Non capisco i giudizi così bassi, a me il libro e' piaciuto davvero molto. I tormenti di Adam, le sue riflessioni, la paura di abbandonare tutto ciò in cui aveva sempre creduto e dove aveva trovato costante conforto per amore, mi sono sembrati molto reali e coinvolgenti. Probabilmente la considerazione che i libri ci piacciono se troviamo un po' di noi dentro ha del pregio, perché a me Adam e' sembrato un personaggio molto vero e appassionato. Non credo che rinunciare all'amore per non stravolgere le proprie consuetudini e sottrarsi alle responsabilità sia poi un comportamento tanto démodé o addirittura dei secoli passati. Per me il libro e'molto bello e non ha deluso le mie aspettative, ma comunque non mi aspettavo nemmeno di leggere 50 sfumature, da cui rifuggo constantemente, come forse immaginava chi l' ha acquistato.

  • User Icon

    Elisa

    27/08/2014 18:10:32

    Bruttino. Eppure la trama sembrava intrigante. Scritto bene, ma molto noioso con descrizioni lunghissime e pesantissime sullo stile di vita degli ebrei della Londra bene, sembra quasi un saggio. I personaggi scialbi che la scrittrice ha creato non aiutano a migliorare il libro, anzi. Rachel è un'insipida perfettina così insignificante da rasentare il cliché, al contrario la cugina Ellie vorrebbe essere dipinta come un'anticonformista e ribelle, ma suscita solo una vaga antipatia, e la scusa della madre morta non giustifica i suoi facili costumi. Per ultimo il protagonista è Adam. Un inetto vero, completamente in balia di queste due streghe che se lo contendono, ma senza volerlo davvero, senza un minimo di spina dorsale. Insomma, senza dubbio la Segal sa tenere la penna in mano ma è meglio che continui a fare la giornalista. Le storie le lasci a chi le sa raccontare.

  • User Icon

    dani70

    19/03/2014 11:10:10

    Io non l'ho trovato per niente noioso. Anzi, mi sono appassionata a questa storia d'amore e mi ha colpita molto l'unione tra gli abitanti della comunità ebraica. Complimenti alla scrittrice per il suo primo romanzo.

  • User Icon

    Barbara

    24/10/2013 18:57:55

    Pesantissimo e noioso, non sono riuscita a finirlo! Manca di sentimento. Non lo consiglierei

  • User Icon

    luisa

    10/04/2013 19:29:15

    Strano. Lo leggi e non riesci ad immaginare le scene ambientate nella nostra epoca: sembrano dialoghi e ambienti di fine Ottocento, inizi Novecento, poi si accenna al cellulare e di colpo ti rendi conto che si sta parlando dell'oggi. No, non mi è piaciuto.

  • User Icon

    Sonia

    21/01/2013 14:08:53

    Un libro noioso, ridondante di dettagli superflui e pasante da leggere. I personaggi non sono reali, non vengono descriti i loro sentimenti, gli stati d'animo, i pensieri... tutto è asettico. L'unica attenzione morbosa è rivolta alle tradizioni ebraiche e a descrivere come il protagonista ha conosciuto uno o più personaggi. Pessimo!

  • User Icon

    paola

    09/12/2012 22:49:42

    libro scritto benissimo con molta nomenclatura ebraica, la storia e' narrata correttamente ma in alcuni punti e' molto noiosa. Nonostante tutto cio', ti trascina fino a voler scoprire il finale subito!!

  • User Icon

    Michela

    11/11/2012 18:42:55

    E' un ottimo ed interessante manuale di cultura ebraica, la storia però non è entusiasmante. Razionalmente la conclusione era l'unica possibile ed è per questo che delude. Però se il finale fosse stato diverso ci staremmo a lamentare della sua inverosimiglianza. Come Adam, il protagonista, ci troviamo in un vicolo cieco.

  • User Icon

    dona

    04/11/2012 21:14:28

    pensavo fosse più bello , non è male ma è troppo simile a "l'età dell'innocenza".. comunque è ben scritto e si può leggere ...

  • User Icon

    marilina

    16/10/2012 18:47:08

    E' un libro che ho comprato appena uscito e che ho appena finito di leggere, direi che mi e' piaciuto abbastanza, mi sono piaciute le descrizioni degli ambienti della Londra abitata dalla popolazione Ebrea e anche le descrizioni delle loro usanze. Mi e'piaciuta anche la figura di Adam e il suo tormento interno ...il finale era prevedibile e del resto era l'unico finale credibile, le favole nella realta' sono di difficile collocazione e Adam si e' ritrovato stritolato nella vita di sempre, ma i sogno alcune volte servono anche per continuare a vivere

  • User Icon

    Becky

    06/10/2012 10:10:01

    Prendete "L'età dell'innocenza", capovolgete le due sponde dell'atlantico ed ecco che avrete la trama di questo romanzo. "L'età dell'innocenza" non era riuscito a coinvolgermi per assenza di introspezione psicologica in un romanzo tendenzialmente introspettivo, visto che 'le azioni' erano ben poche. Lo stesso si può dire de "La cugina americana". Inoltre l'intreccio di quest'ultimo romanzo è talmente ricalcato su quello del primo che viene azzerato anche l'effetto suspense. Una lancia a favore de "La cugina americana", però, devo spezzarla. Le descrizioni di quel nord ovest di Londra abitato dalla buona borghesia ebraica sono accurate ed interessantissime, molto più interessanti della storia dei protagonisti. Buona la parte finale.

  • User Icon

    milou

    05/10/2012 12:51:55

    Libro sotto le mie aspettative. Acquistato immediatamente spinta da una trama accattivante e dai commenti super positivi. Il libro rimane molto in superficie nella descrizione della storia tra Adam e la Ellie, non si coglie appieno la passione, il sentimento, la complicità tra i due protagonisti. La figura di Ellie poi a mio avviso non è tratteggiata in maniera profonda...rimane un pò tutto in sospeso, poco approfondito. Quello che salva il libro è la scrittura..una bella scrittura veramente.

  • User Icon

    Valentina

    14/09/2012 21:19:38

    Non è male come libro, ma da come veniva descritta la trama, sinceramente sembra mooolto meglio. Basato sulla cultura ebraica e le sue tradizioni, è un libro in cui trova posto anche il bisogno da parte del protagonista Adam, di vivere la vita al di fuori della sua comunità e stare con la cugina di sua moglie che ama, ma il tutto sembra descritto solo superficialmente. La storia sembra solo scalfita in superficie e non approfondita. Mi sarebbe piaciuto di più se la storia fra Adam e Ellie fosse stata più approfondita e che il loro rapporto non fosse stato solo di parole e poco più, ma che ci fosse stata anche un po' di passione. Ecco, credo che la passione tra tutti i protagonisti, io proprio non l'ho trovata!

Vedi tutte le 13 recensioni cliente
  • Francesca Segal Cover

    Francesca Segal è diplomata al St Hugh College di Oxford. Giornalista e scrittrice, le sue pubblicazioni sono apparse, tra gli altri, su «Granta», «Newsweek», «The Guardian», «Financial Times», «Vogue UK» e «Vogue America». È stata collaboratrice anche per «Tatler», per tre anni ha scritto per la sezione «Debut Fiction column» sull’«Observer». Per Bollati Boringhieri ha pubblicato La cugina americana (2012). L’età ingrata (Bollati Boringhieri, 2017) è il suo secondo romanzo. Approfondisci
| Vedi di più >
Note legali