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Se v'interessa Kaspar Hauser, potete tranquillamente evitare di comprare questo libro, in quanto l'unica parte che abbia un minimo interesse è l'ultimo capitolo. Tutto il resto è un'accozzaglia di date, persone e luoghi difficile da seguire anche per chi già conosce la vicenda e l'epoca in cui si svolse. Alla fine, una sola cosa risulta chiara: i lberal-progressisti sono belli, bravi e buoni e volevano proteggere K. Hauser, mentre i conservatori sono brutti, sporchi e cattivi e lo volevano uccidere. Verrebbe da chiedersi quali siano le tendenze politiche dell'autore. Ho poi notato un paio di stranezze, per così dire. Nella prima parte del libro, Boardman riporta le parole di Steiner che, citando Napoleaone, dice che la storia è una faible convenue. Però poi, parlando della Seconda guerra mondiale, scrive che essa fu scatenata da Hitler. Certo, questa è la versione dei libri di storia, ma se la storia è una faible convenue, forse le cose non andarono davvero così? In effetti ci sono diversi libri che spiegano che le cose non andarono così, ma evidentemente gli antroposofi non hanno il coraggio di discutere quelle tesi, per cui quando si parla della Seconda guerra mondiale ci si attiene scrupolosamente ai testi ufficiali. Infine, verso la fine del llibro, Boardman ha il coraggio di scrivere che il cristianesimo nacque "in Israele"... cioè uno stato che esiste dal 1948! Questa convinzione che Israele sia sempre esistito e la Palestina non sia mai esistita è diffusa soprattutto tra gli americani, i quali, poveretti, subiscono da decenni il lavaggio del cervello in questo senso, ma a quanto pare ora tale convinzione comincia farsi strada anche in Europa.
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