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Luca Accomazzi

Editore: Unicopli
Collana: Occasioni
Anno edizione: 2005
Pagine: 189 p. , Brossura
  • EAN: 9788840010427

Recensioni dei clienti

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    Marcello Tosi

    04/04/2007 13.37.10

    E' davvero imbarazzante la presunzione di chi pretende di spiegare agli altri ciò che non ha evidentemente capito bene lui stesso. Inoltre non basta l'uso del copia-e-incolla (dai libri altrui) per definirsi scrittori e divulgatori. Un aspetto divertente, però, lo si può trovare in quest'opera: l'italiano in cui è scritto dà luogo a un involontario effetto comico. Si nota infatti un'affannosa ricerca di termini desueti e pomposi, uno stile proprio dell'illetterato che si sforza di ''parlare colto'' e poi scivola sulle regolette più elementari (per esempio non mette mai un apostrofo che sia uno, e così la lettura incespica in ostacoli del tipo ''lo elettrone''). Per fortuna mi è stato regalato: se avessi speso dei soldi per averlo, lo scorno sarebbe stato doppio.

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    Luca Tanfacco

    26/03/2007 01.37.10

    Sono sorpreso delle altre recensioni perchè mè piaciuto davvero. E' un libro che spiega tante cose ma senza la noia degli altri libri. Dite che è scritto male? Ma avete mai provato a aprire uno dei tanti libri che sono negli scaffali delle librerie e che non si capisce niente? Questo è chiaro, è scritto da uno come noi, e insegna tanto.

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    Alberta Grimani

    23/02/2007 12.34.07

    Brevi cenni sull'universo. In un orizzonte di 188 pagine crittografia e algebra booleana, Monica Lewinski e clonazione umana, ogm sì ogm no, mito del buon selvaggio e nazisti, Terenzio e Marziale, principio di indeterminazione di Heisenberg e macchina dell'immortalità, cronoglottologia e protocolli, Osama bin Laden e steganografia, nascita del giapponese e ricetta del risotto coll'ossobuco. Solo la ricetta del risotto è uno scherzo. Il resto, ahivoi, è tutto vero. Perline di vetro agli indios, da uno che scrive "lo effetto".

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    antonio barozzi

    21/02/2007 20.16.44

    Che la televisione italiana sia afflitta da “tuttologi” è cosa nota. Che alcuni di questi straripino nella carta stampata mi era invece ignoto ed é l’unica cosa che questo libro mi ha insegnato. Si direbbe che l’autore si ritenga in grado, novello Leonardo, di spaziare nei campi piú diversi. Ha realizzato invece una operazione di copia e incolla che rende il mattone ancora piú indigesto. Da scongliare anche agli stomaci piú forti.

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    Giuseppe Di Madia

    08/02/2007 22.43.19

    Non capisco davvero l'acredine dell'altra recensione (del resto non spiegata). E' un testo divulgativo, nello stile di Isaac Asimov. L'autore è un informatico di vaglia, basta cercare un po' sull'Internet per accorgersene, racconta di cose su cui ha personalmente lavorato e ha un filo conduttore preciso: la tecnologia vista dal punto di vista di un umanista. Io l'ho trovato un gioiellino di libro.

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    Massimo Rava

    17/01/2007 10.23.36

    Una stucchevole sequenza da bigino per le medie inferiori, una sorta di "forse non tutti sanno che..." di serie B. E come se non bastasse, infarcito di errori marchiani. L'autore mette quintali di carne al fuoco, ma non riesce a digerirne nemmeno un grammo. La pretesa di spaziare in poche pagine in tutto lo scibile umano è mortificata dalla pochezza dei contenuti e della scrittura.

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