Da Le Villi a La Fanciulla del West

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Compositore: Giacomo Puccini
Direttore: Herbert Von Karajan
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Fenice
Data di pubblicazione: 18 dicembre 2008
  • EAN: 8032622040111

€ 4,90

Punti Premium: 5

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Ecco una raffinatissima selezione dei brani più celebri composti da Giacomo Puccini. Dalla struggente Vecchia zimarra, interpretata da Ezio Pinza, all'indimenticabile Cio-Cio-San di Renata Tebaldi, la «voce d'angelo». Non mancano anche vere e proprie perle composte dal maestro lucchese, forse meno conosciute, come il Preludio all'atto III di Edgar.
Un viaggio musicale attraverso i momenti più commoventi e intensi della storia del melodramma italiano.
Disco 1
1
Le Villi – La tregenda, dir. La Rosa Parodi 1947
2
Edgar – Preludio atto III, dir. Tansini 1941 ca.
3
Manon Lescaut – Donna non vidi mai, Del Monaco
4
Manon Lescaut – In quelle trine morbide, Tebaldi 1949
5
Manon Lescaut – Ah, Manon, Gigli 1939
6
Manon Lescaut – Intermezzo atto III, Marinuzzi 1940
7
La Bohème – Che gelida manina, di Stefano 1950
8
La Bohème – Sì, mi chiamano Mimì, Tebaldi 1951
9
La Bohème – Valzer di Musetta, Welitsch/Karajan 1949
10
La Bohème – Vecchia zimarra, Pinza/Walter 1948
11
Tosca – Recondita armonia, Bjorling 1936
12
Tosca – Vissi d'arte, Tebaldi 1949
13
Tosca – E lucean le stelle, Caruso 1909
14
Madama Butterfly – Vogliatemi bene... Dolce notte, Tebaldi/Di Stefano 1950
15
Madama Butterfly – Un bel dì vedremo, Tebaldi 1949
16
Madama Butterfly – Coro a bocca chiusa, Acc. Santa Cecilia 1951
17
Madama Butterfly – Addio fiorito asil, Masini 1932
18
La Fanciulla del West – Ch'ella mi creda, Bjorling 1937
  • Giacomo Puccini Cover

    Compositore. Gli esordi. Ultimo di una dinastia di musicisti attiva da cinque generazioni, rimase orfano a sei anni per la morte del padre Michele, già organista e maestro del coro del duomo, nonché direttore dell'Istituto musicale di Lucca. Nonostante le difficoltà finanziarie, la madre Albina Magi poté fargli seguire studi regolari al Ginnasio e all'Istituto musicale, studi che tuttavia il ragazzo affrontò senza troppo entusiasmo. Il suo primo maestro, lo zio Fortunato Magi, succeduto nelle cariche del cognato, lo affidò quindi a Carlo Angeloni (già insegnante di Alfredo Catalani), col quale Giacomo studiò con notevole profitto e scoprì la propria vocazione per il teatro. Nel 1876 si recò a piedi a Pisa per assistere per la prima volta nella sua vita alla rappresentazione di un'opera, l'Aida... Approfondisci
  • Mario Del Monaco Cover

    Tenore. Dopo il debutto a Pesaro (Cavalleria rusticana, 1939), dove aveva studiato, e a Milano in Madama Butterfly (1941), si dedicò inizialmente a ruoli lirici, passando poi a parti drammatiche dai primi anni '50. Il timbro brunito e il fraseggio stentoreo gli resero molto congeniali i ruoli di forza e arrivò presto a identificarsi col personaggio di Otello (Verdi), sostenuto in centinaia di repliche in tutto il mondo; mostrò invece minore duttilità nell'affrontare altri ruoli. Approfondisci
  • Giuseppe Di Stefano Cover

    Tenore. La voce chiara, di magnifico smalto, squisita nei pianissimi, unita a un fraseggio appassionato, gli assicurò una rapida carriera e popolarità internazionale. Inizialmente tenore lirico leggero e di mezzo carattere, affrontò poi anche ruoli di tenore lirico drammatico. Si ricordano le sue interpretazioni di Manon di Massenet, Elisir d'amore, Werther, Pescatori di perle, Bohème, Faust, Carmen, Cavalleria rusticana. Approfondisci
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