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Patrizia Bisi

Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2005
Pagine: 161 p. , Rilegato
  • EAN: 9788806171230

Recensioni dei clienti

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    ant

    17/01/2006 22.55.01

    Da padre di un bambino "difficile" non so se augurarmi il genio e la sregolatezza, comunque di spessore, di Diletta(la protagonista); oppure una routine nei canoni della pseudo-tranquillità!

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    Andrea

    04/07/2005 15.34.55

    Una donna abile che gioca sull'ambiguità della propria immagine e utilizza i disagi socio ambientali del momento per cercare di ritagliarsi uno proprio spazio nel mercato. il linguaggio è involuto, creato ad arte per suscitare nel lettore il dubbio che, oltre le parole, ci sia un messaggio la cui chiave di lettura è destinata solo a pochi illuminati. nell'insieme un libro del quale se ne poteva fare benissimo a meno lasciando spazio a scrittori che hanno da dire veramente qualche cosa.

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    elisabetta

    04/07/2005 12.30.46

    La breve storia infantile e adolescenziale di una creatura non capìta dal mondo che la circonda, dal mondo che non sa ascoltare e percepire le sue stesse bellezze. Un libro che dovrebbe aprire gli occhi a tutti coloro che superficialmente giudicano matte le persone che posseggono una sensibilità a cui altri non hanno avuto la fortuna di accedere. A mio parere i temi presenti all'interno del libro (solitudine, incomprensione, ecc.) meritano una lunga riflessione.

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    Anto

    13/06/2005 17.15.05

    Stile poco convincente e poco avvincente.Facile da leggere escludendo i dialoghi con il nano (paraossali ed inverosimili!).Molto belle ed interessanti le riflessioni della ragazza durante la scoperta della sua malattia e mentre esplora il mondo e le sue paure.Nel complesso poco interessante.

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    enrico

    24/03/2005 02.40.13

    Che cos'è una bambina impossibile? Una piccola furia che sta asserragliata in camera scagliando gli oggetti in una personalissima guerra di liberazione. Che non parla e non ascolta ma suona il pianoforte, i tavoli, i bicchieri e tutto quello che trova. Che usa le posate come armi e parla fitto fitto con un nano invisibile. O forse soltanto una creatura spaventata, che sente troppo e che nessuno sta a sentire, che si esercita come gli altri - un po' più faticosamente degli altri - nella difficile arte di convivere con se stessa. Un romanzo intenso e commovente, toccato dalla grazia. Una di quelle storie imprevedibili che non ci si stanca di leggere, dove la leggerezza diventa un modo per sciogliere i nodi ingarbugliati della vita.

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    patrizia

    23/03/2005 17.15.47

    L'ho letto non conoscendo l'età dell'autrice e ho pensato: postadolescenziale di ritorno! Palesemente fuori tono. C'è qualcosa che non funziona. Lo stile forse, qualcosa che non lo fa decollare e che rende vano il tentativo di scrittura.

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    Stefano

    14/03/2005 12.50.58

    Un viaggio nella mente umana, forse di una persona 'disturbata' o forse di una persona 'sana' in un mondo disturbato. Il libro è abbastanza scorrevole e a tratti si immerge in discorsi e concetti palesemente fuori dall'ordinario che poi acquistano un senso e diventano vivi e tornano a essere conisciuti al lettore a riprova che forse di gente normale in giro non ce ne sia poi molta.. grazie al cielo.

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