Il declino della violenza. Perché quella che stiamo vivendo è probabilmente l'epoca più pacifica della storia - Steven Pinker - copertina

Il declino della violenza. Perché quella che stiamo vivendo è probabilmente l'epoca più pacifica della storia

Steven Pinker

Scrivi una recensione
Traduttore: M. Parizzi
Editore: Mondadori
Collana: Saggi
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 12 marzo 2013
Pagine: 898 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788804626312
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Il XX secolo, con lo spaventoso numero di vittime provocate da due guerre mondiali e vari genocidi, è stato definito "il secolo più violento della storia", e l'alba del nuovo millennio sembra prefigurare scenari non meno inquietanti. Eppure, anche se può sembrare incredibile, in passato la vita sul nostro pianeta è stata di gran lunga più violenta, e quella che stiamo vivendo è probabilmente "l'era più pacifica della storia della nostra specie". A sostenere questa tesi è Steven Pinker, il quale dimostra, statistiche alla mano, che il calo della violenza può essere addirittura quantificato. E le cifre che fornisce sono impressionanti. Le guerre tribali hanno causato, in rapporto alla popolazione mondiale del tempo, quasi il decuplo dei morti delle guerre e dei genocidi del Novecento. Il tasso di omicidi nell'Europa medievale era oltre trenta volte quello attuale. Schiavitù, torture, pene atroci ed esecuzioni capitali per futili motivi sono state per millenni ordinaria amministrazione, salvo poi essere bandite dagli ordinamenti giuridici di tutte le nazioni democratiche. Ma che cosa ha determinato questo declino della violenza? Secondo Pinker, tale processo è dovuto al trionfo dei "migliori angeli" della nostra natura (empatia, autocontrollo, moralità e ragione) sui nostri "demoni interiori" (predazione, vendetta, sadismo e ideologia), un trionfo reso possibile dalle istanze civilizzatrici su cui l'Occidente ha fondato la propria identità.
5
di 5
Totale 1
5
1
4
0
3
0
2
0
1
0
  • User Icon

    AP29483

    23/11/2014 07:49:54

    Il saggio affronta in maniera scientifica e con un ricco supporto statistico un tema complesso e ostico come la violenza analizzata in ogni sua forma. Pinker è riuscito ad isolare l'aspetto emotivo che ruota inevitabilmente intorno all'argomento invitando il lettore ad avere un approccio lucido e razionale utile a cogliere solo gli elementi di vero pericolo e minimizzando invece l'effetto distorsivo delle semplici fobie ingigantite dai media. L'analisi attraversa tutta la storia e smonta pezzo per pezzo gli affascinanti falsi miti che alimentano l'idea di un mondo sempre più brutale e corrotto. Si evidenziano al contrario le caratteristiche migliori dell'animo umano che nel corso dei secoli, come l'acqua che scava la roccia, hanno condotto ad un mondo che non è mai stato così pacifico.

  • Steven Pinker Cover

    Insegna psicologia al Massachusetts Institute of Technology, dove dirige il Centro di neuroscienza cognitiva. Le sue ricerche nel campo della cognizione visiva e del linguaggio gli sono valse numerosi riconoscimenti internazionali. Tra i suoi libri ricordiamo L'istinto del linguaggio (1997), Come funziona la mente (2000), Tabula rasa (2005), Fatti di parole (2009), Il declino della violenza (2013) e Illuminismo adesso (2018) editi da Mondadori. Approfondisci
Note legali