Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788806181550
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Recensioni dei clienti

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    Cristiano Cant

    05/11/2014 13:41:03

    Il più grande romanzo di Dostoevskij, il più imponente e tragicamente utopico, perfetto nel sogno del genio contro il male, nella grettezza politica contro cui è indecente tacere o star fermi, nel sudiciume umano spinto oltre i suoi stessi eccessi, nel Dio assente che tuttavia si affaccia nei pensieri con violentissimi sussurri di colpa e di tormento. Affresco di cuori autentici e aristocrazie decadenti che ancora mordono le forme, impressionante summa filosofico narrativa senza paragoni, l'essenza dell'animo russo mai così strepitosamente descritta, attraversata, sentita. Abiezione e romanticismo, congiura e perdono, malvagità ed espiazione sotto una lente di titanica grandezza. Uno dei libri della vita.

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    Euge

    30/09/2014 16:03:14

    Non il migliore, però sicuramente da leggere. Bisogna pazientare le prime 150- 200 pagine.... dopodichè cominciano azione, intrighi e sotterfugi, raccontati anche con molta ironia. Finale col botto. Di buono c'è che ogni tanto lo stesso autore il punto della situazione. Perchè ci sono mille microaneddoti, mille digressioni, mille personaggi con mille nomi e nomignoli, che soprattutto all'inizio si perde un po' il filo. Poi, se decidete di affidarvi a wikipedia per ritrovarvi, attenzione a leggere con cautela, per non spoilerare. Ottima l'edizione einaudi, che spiega tutto, anche con una panoramica generale e un confronto con gli altri libri e personaggi di f.d.

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    Silvia

    02/09/2014 11:49:44

    Ho quasi terminato la lettura dei Demoni, e da grandissima appassionata di Dostoevskij (questo è il mio quarto romanzo e conto di leggerli tutti) non posso che inchinarmi di fronte alla potenza del suo Genio. Non è un romanzo semplice: come è già stato detto, la "cronaca" a volte è confusionaria, sono narrati una miriade di eventi e personaggi secondari, si può rischiare di perdere il filo del discorso, ma la potenza e bellezza di questo autore sta non solo nel creare personaggi estremamente attuali come Stavrogin che sfoggiano la loro epicità nei dialoghi, ma soprattutto nello scandagliare l'animo umano in modo così...brutale. Ricco di colpi di scena, di una narrazione a tratti riflessiva a tratti incalzante, consiglio i Demoni a chiunque voglia cimentarsi in una lettura impegnata e capire a fondo la società in cui vive...perché l'attualità di questo romanzo, è davvero disarmate. Magnifico.

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    Gloria

    17/07/2013 17:43:17

    Quando ho provato a leggerlo la prima volta, qualche anno fa, ho rinunciato dopo un centinaio di pagine. Una settiamana fa ho deciso di dargli un'altra possibilità, e non solo non mi è passato nemmeno per la testa di abbandonarlo, ma ho anche fatto fatica a staccare gli occhi. I Demoni è un'opera dal fascino inquietante, così come i suoi personaggi: Stavrogin, Kirillov, Verchovenskij,.. sono personaggi che temo non dimenticherò; anzi, è più probabile che vengano a visitarmi nei miei incubi. Nonostante sia indubbiamente un capolavoro, lo sconsiglio a chi è già depresso per conto proprio perchè, soprattutto nell'ultima parte, è davvero quando di più deprimente io abbia mai letto, nonostante le mie letture non siano particolarmente amene.

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    Daniel

    13/01/2012 12:49:31

    Ci ho pensato un po' prima di inviare una recensione. Amo Dostoevskij, ho letto una decina dei suoi libri, però questo è un libro particolare. Ci sono degli ostacoli che rendono la lettura difficile: 1) La scrittura un po' confusionaria, come altre volte succede a Dostoevskij, quindi è facile perdere il filo della narrazione. 2) A differenza delle altre opere il fine è decisamente politico e filosofico, la non contemporaneità dei fatti ( che possiamo avere solo in senso lato)può rendere la cosa poco interessante. 3) L'inizio è decisamente noioso, anche se necessario per spiegare lo svolgimento degli avvenimenti. 4) E' lungo, la cosa non avrebbe importanza, ma ce l'ha con le altre 3 cose precedenti. Naturalmente nonostante tutto rimane un libro magnifico, però consiglierei la lettura solo a chi ama Dostoevskij o ha un particolare interesse per l'argomento trattato.

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    paolo

    06/01/2012 18:21:04

    Come in tutti i suoi grandi romanzi D. non si limita a raccontare una storia, ma costruisce un mondo intero, con una sua vasta popolazione fatta di personaggi grandiosamente tragici come Stravogin o tracciati con intento violentemente critico e quasi satireggiante, come i due Verchovenskji, ma nessuno di essi, purchè abbiano una parte foss'anche del tutto secondaria nel grande affresco, rimane nell'ombra (si pensi ai pochi ma limpidissimi schizzi con cui viene proposta la figura del fanaticamente devoto Erkel). La prima parte, mondana, quasi frivola, è necessaria all'economia complessiva del romanzo. L'idea della leggerezza con cui certi ambienti intellettuali accolsero l'avvento del terrorismo russo intorno al 1870, così come fece, almeno all'inizio, l'autorità costituita che giunse a farsi affascinare dalla figura del nichilista pronto a tutto, è resa con una efficacia ed una profondità ineguagliabili. Poi, nella seconda parte, la cappa oscura fin'ora percepita in modo latente, piomba drammaticamente su quel mondo descritto come al microscopio, sconvolgendolo. Ma al centro dell'attenzione di D., come sempre, anche in un racconto politico come I Demoni, c'è l'uomo in tutta la sua solitudine, la sua anima e le sue paure, la grandezza e la bassezza spiate, indagate e raccontate come nessun altro saprà più fare.

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    io

    17/07/2010 02:15:13

    ALESSANDRO, cosa dici: il capitolo 9, quello sulla Confessione, è presente e come in questa edizione.

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    stella

    09/04/2010 17:52:04

    Sono quasi alla fine di questo romanzo, non voglio ora porre giudizi affrettati, la qualità dell'opera non si discute, eppure sono ad un punto in cui ho paura di aver perso il filo e continuo a leggere ma a rilento, sperando di ritrovare l'entusiasmo che ho avuto all'inizio. Secondo me il libro ha come punto di forza i suoi protagonisti tra cui il narratore, mentre a volte si perde troppo a raccontare di altri personaggi che trovo quasi noiosi! Ho scoperto da poco questo grande autore, trovo che l'idiota sia un capolavoro! avevo riposto molte aspettative su questo romanzo e purtroppo mi sento un pò delusa, forse da me stessa che non riesco ad apprezzarlo.

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    simone gabbani

    20/04/2009 15:42:09

    Dirò cose già dette da altri, ma non si può non fare onore a questo capolavoro. Dostoevskij è un maestro della letteratura, per me è il migliore in assoluto, sapendo che neanche in questo sono originale, già detto da Cioran, Nietzsche e altri. Quello che scrive Dostoevskij è sempre ben scritto, potrà piacere o no, ma sull'assoluta qualità dell'opera di questo grande Uomo, non penso si possa discutere. Lo consiglio a tutti, soprattutto a chi vuole cimentarsi con la grande letteratura, magari perchè stanco di romanzi mediocri, scontati e prevedibili. Se si vuole farsi catturare da un'irresistibile forza misteriosa, che lentamente ti attrae e ti conquista, questo è Dostoevskij; entrare nell'abisso delle coscienze, nei rivoli nascosti delle perversioni, o scoprire il lato oscuro della "normalità" ecco Fëdor Michailovič Dostoevskij, colui il quale viene definito dal Sig. Nietzsche come il più grande psicologo della storia. Per chi teme il numero delle pagine consiglio di iniziare da "Memorie dal sottosuolo" o "L'Eterno Marito". Sarebbe un "Delitto" e un "Castigo" non leggere il grande Fëdor Michailovič Dostoevskij.

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    mari

    10/01/2009 12:13:34

    La morte di Satov è la morte più drammatica di tutta la storia della letteratura mondiale.

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    Giovanni

    25/10/2007 20:00:21

    Contrariamente a quanto detto da Alessandro il volume è dotato del capitolo censurato in origine, la famosa confessione di Stravrogin. Se annotiamo anche questo non manca davvero di nulla. Grandissimo libro(a dir poco) di un signor autore; i complimenti si sprecherebbero. Da non trascurare anche il saggio finale.

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    Mattia

    25/09/2007 18:34:10

    Bello,sconvolgentemente bello sicuramente l'opera mgliore di Dostoevskij dopo Delitto e castigo. Personaggi umani all'inverosimile, ha la capacità di rapirti,e di farti vivere tutte le emozioni dei personaggi,pietra miliare della letteratura russa e ottocentesca la scena della morte di Satov. Eccezzionale è anche la capacità dell'autore di prevedere quello che sarebbe successo in Russia a breve tempo. Capolavoro immortale assulutamente da leggere assolutamente

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    cora

    26/06/2007 19:23:04

    Un'esperienza profonda come ogni grande romanzo di Dostoevskij. "I Demoni" è sicuramente la sua opera più cupa, l'esplorazione del disperante vuoto ideologico che potrebbe benissimo essere applicato anche ai nostri giorni. Le sue intuizioni per il futuro imminente della Russia e del mondo mettono i brividi. I protagonisti del libro sono tutti senza speranza, umani fino all'insopportabile. Il brano dell'assassinio di Satov, della confessione di Stavrogin (accertatevi assolutamente che questo capitolo sia compreso nell'edizione che leggete), del suicidio di Kirillov sono delle perle in tutta la storia della letteratura occidentale. Si resta sempre stupefatti, ad ogni lettura e per ogni suo romanzo. Ci si chiede come abbia potuto un solo uomo comprendere tutto questo.

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    Alberto

    10/05/2007 15:50:56

    Capolavoro. Il miglior libro di Dostoevskij e anche il più cupo. Nessuno dei personaggi si salva. L'inizio è certo difficile, ma serve per capire l'idea. La generazione precedente genera il nichilismo nei propri figli. La scena dell'assassinio di Satov rimane per sempre impressa nella memoria.

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    Alessandro

    11/03/2007 11:04:24

    L'opera è un capolavoro. L'edizione Einaudi, risibile. L'edizione ha “tutto” (una introduzione solo a tratti corriva, un saggio in guisa di postfazione quanto mai interessante e una traduzione squisita), ma, giunti al termine dell'ottavo capitolo, ci si avvede con perplessità come finisca per non avere “nulla”, giacché difetta della -Confessione-! Insomma, l'edizione è incompleta, e - se si è interessati all'opera in sé, e non ai saggi in appendice - tanto vale prediligerne altre.

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    Clelia

    27/12/2006 21:08:27

    L'inizio è noioso ma poi il romanzo ti "rapisce" per conoscere realmente la vera faccia dei personaggi

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    mihail

    27/07/2006 12:30:57

    Dopo le prime 100 pagine ero indeciso se smettere o no,ma arrivando alla fine del libro mi sono detto che è il libro più bello che io abbia mai letto.grande feodor

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    Francesco

    17/06/2006 06:27:30

    Tragico come tutti i grandi romanzi di Dostoevskij,I DEMONI ci mostra come dietro l'agire del terrorista si celino spesso il nichilismo.Grandioso nella sua follia Kirillov,oltre naturalmente al personaggio più in vista,Stavrogin.Da leggere inizialmente,con un pò di pazienza,in seguito ne sarete travolti in un crescendo drammatico di rara intensità.

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