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Editore: Feltrinelli
Edizione: 5
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 112 p.
  • EAN: 9788807814679

Recensioni dei clienti

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    Profe

    04/11/2015 17.37.58

    Artificioso in modo inverosimile. Scontato. Buono solo per adolescenti digiuni di vera letteratura. Leggete Lowry, Celine, Gadda tanto per dire. Lasciate stare chi vi prende in giro.

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    floppyrin

    01/02/2015 15.34.32

    il primo libro che lessi della Santacroce. è ora diventato il mio libro preferito in assoluto. Destroy è la storia di un viaggio mentale e fisico, che incontra personaggi disturbati e disturbanti, con amori confusi e sesso disinibito. il tutto ambientato in una pazzissima londra anni 90, tra droga e musica rock. orgasmo.

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    dormitorio

    29/01/2014 18.39.32

    Mi aspettavo qualcosa di più, forse perchè ho letto zoo, che è uno dei libri più belli in assoluto che ho letto....

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    babbuzzi88

    29/04/2013 15.37.53

    Una spalla sopra gli altri cannibali? bha... punti di vista, o forse questione di gusti. Fatto sta che quando un linguaggio è forzatamente costruito perde di credibiltà. Nessun provincialismo nella mia valutazione. Fluo non mi aveva fatto impazzire, tuttavia si fece terminare. In Destroy a metà libro non trovo più nulla di stimolante. Raramente lascio libri a metà, ma come dice Pennac è un diritto del lettore. Voto basso.

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    morris

    30/03/2012 10.27.42

    Se un autore non mi piace al primo libro mi intestardisco a credere che, se lo pubblicano, ci deve essere qualcosa di buono e continuo. Con ogni rispetto della sig.a Santacroce ne ho abbastanza. Terzo libro e medesima impressione: un bluff. Ho comprato, con questo, due altri libri di Feltrinelli, li leggo subito per disintossicarmi.

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    Ermanno Andrea

    08/02/2012 18.02.14

    Purtroppo in questo paese, a causa di varie inibizioni culturali e di scuole che propugnano una letteratura vetusta e ripetitiva, non si riesce ad apprezzare un gioiello come questo. Romanzo psichedelico e grottesco dove contenuto e forma si fondono perfettamente insieme costituendo una poesia aritmica e schizofrenica mascherata da prosa. Sta una spanna in più sopra gli altri Cannibali, che nonostante i loro toni non si spingono fino in fondo per guadagnarsi una fetta di pubblico aggiuntivo. Pochi possono comprendere l'eroina Misty se non comprendono il background culturale delle nuove generazioni di giovani, ed è un peccato perché se queste nuove generazioni leggessero un po' di più, sicuramente la Santacroce sarebbe una dei loro portavoce.

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    roman

    10/05/2011 15.31.04

    Si capisce poco perchè c'è poco da capire. E' il secondo libro che leggo di questa autrice per veder di cambiare il mio modesto giudizio. Niente da fare! Tutto finto. Tutto costruito a tavolino.

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    Ciaby92

    12/10/2010 17.41.38

    Disturbante quanto sorprendente. Dopo il deludente "Fluo", un conturbante inno al malessere giovanile. Spiazzante.

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    Susanna Bonaventura

    26/11/2008 17.39.12

    Il libro si apre con una lista di Track numerate. Si intuisce un personaggio, ma ancora non si conosce. Come inizio è decisamente esplosivo. L’autrice non indugia a portare il lettore in un vortice devastatore. Fatico a capire il senso di quel che sto leggendo, mi sembra di essere in uno di quei sogni dove tutto gira attorno in modo irreale. Mi sento presa da una morsa feroce che mi attrae e intimorisce allo stesso tempo. Dopo un paio di pagine entra in scena Misty, la protagonista, che presenta la sua abitazione, la sua città, e si racconta Leggendo la descrizione del luogo in cui Misty vive e delle emozioni che la accompagnano sentiamo crescere un istintivo affetto che ci spinge ad essere protettivi nei suoi confronti. Lei è una ragazza giovane che cerca di aggrapparsi al mondo nel modo migliore che conosce. Ma per vivere si deve anche guadagnare. Ed è a questo punto che la sua immagine si fa meno limpida e, man mano che la trama si svolge, il pensiero si ricollega alle Track iniziali rendendole meno oscure. DESTROY si conclude in un modo brutale che non ispira simpatia. Senza nemmeno la classica parole “fine”.. È la corretta chiusura di un libro zeppo di immagini psichedeliche, di momenti scabrosi raccontati con assoluta schiettezza, usi e abusi di sostanze, persone, luoghi, di situazioni al di fuori di ciò che si ritiene sia la normale vita di una ragazza di venticinque anni. Questo libro mi ha fatto conoscere uno stile narrativo decisamente forte, carico di situazioni che entrano con violenza nel lettore lasciandolo stordito. I riferimenti e le citazioni di oggetti e beni di consumo conosciuti, rendono la storia molto vicina al lettore che, anche se non si identifica nel personaggio, grazie a questi accenni riesce ad entrare nella vicenda. Scoprire questo libro ha dato un intenso stimolo alla mia creatività, facendomi immergere in un mondo ad effetti speciali, quasi che le sostanze allucinogene fossero passate dalla protagonista a me.

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    laura

    20/09/2008 16.44.33

    IL MONDO E' UN VAMPIRO CHE CERCA IL TUO COLLO. C'è da dire che è un libro strano. Giuro che in qualche passaggio non l'ho capito. Mentre lo leggevo mi venivano in mente quei servizi che mi è capitato di vedere a ore tarde su canali tipo mtv. Donne, sesso, situazioni strane, droga, eccessi. Alla fine, leggevo i titoli di coda, pensando: "io non ho capito niente"... Ecco più o meno lo stesso effetto... A parte qualche frase che mi ha lasciato una strana sensazione addosso... *Abbiamo bevuto birra quella sera e i suoi occhi mi piacevano. Avevano quell'innocenza vergine che solo certi cani bastardi riescono ad avere. Da piccola avevo un cane del genere, un meticcio abbandonato. Quando mi guardava riuscivo a capire cosa intendono gli angeli quando parlano di purezza, e il suo sguardo mi faceva star male perchè non avrei mai potuto regalare occhi simili a nessuno, e sapevo sarebbe morto presto perchè la purezza non ha anticorpi, ed è così fragile che qualsiasi dannoto microbo da microscopio può distruggerla anche solo con la sola forza del pensiero.* *Profumo di rose rosa e il letto dove ti stenderai ha lenzuola rosa, e ti accarezzerò indossando guanti di seta nera, e sarò dolce quando sfilerò maestra dagli slip una lama lucente per tagliare la tua gola e tu non reagirai perchè la dolcezza è silenziosa, e ti addormenterai prima di assaggiare il sapore denso del tuo sangue...*

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    GianluKaDestroy

    29/03/2008 23.02.27

    la mia Bibbia, fra tutti è stato quello piu esaltante per me di Isabella...per anni l'ho letto non so quante volte imparando spesso a memoria molte pagine, certo è stato una gran bella botta in testa per meQuesto libro...

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    Sybil Vane

    12/02/2008 19.55.08

    Un libro autoreferenziale: l'autrice celebra se stessa e il suo personale modo di "fare letteratura" senza aggiungere null'altro. Un "non testo" inteso nel significato liguistico del termine: parole messe in fila senza logica. La trama? Non pervenuta. Una schifezza costruita a tavolino e spacciata come innovazione. 100 pagine di aria fritta. Un libro scritto dall'autrice per l'autrice e sicuramente non per il lettore, chiunque esso sia.

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    StRaNa_fLy!

    28/01/2008 10.36.29

    LE REGOLE DELL’ATTRAZIONE... ^^ Oddio, ora che mi ci fai pensare, mi innamorai di quel libro già dalla prima pagina che par la seconda :) Ho letto vari libri di Isabella. Mi piace il suo modo di scrivere. I suoi periodi...le storie meno :)

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    Nathanael

    16/07/2007 11.46.34

    Ex cannibale promossa a icona dark-snob, Isabella Santacroce ci rifila una minestra riscaldata con pezzetti del peggior William Burroughs, un po' di ragazzi dello zoo di Berlino e parecchio minimalismo alla moda. Quanta noia. Non vale la carta usata per stamparne una copia scaricata da eMule.

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    arianna

    03/07/2007 23.27.56

    stupendo, altissimo, una magia.

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    Gianluca Olivetto

    23/01/2007 09.57.59

    Scritto bene, d'accordo, ma anche molto stancante e noioso. E' un tipo di scrittura molto strano, che però a me non piace. Sicuramente non è ai livelli dei libri di altri grandi autori italiani.

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    Giuseppina

    14/06/2006 03.16.30

    Ottimo libro!!! Uno dei miei preferiti. Mi è piaciuto molto l'uso del simbolismo.

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    Romano De Marco

    07/11/2005 16.22.01

    Quando al termine di una lettura ti resta solo il dubbio di cosa abbia voluto dire, fare, sottolineare, inventare, urlare, condannare l’autore (autrice) è segno che qualcosa non va. Questo, ovviamente, se si ha fiducia e stima nel proprio senso critico e nel proprio distacco di lettore aperto a diversi tipi di esperienze letterarie. Probabilmente l’autrice non si riprometteva nulla di nulla di tutto ciò con questo testo, pietra angolare della corrente cannibalista che tanto successo riscosse alcuni anni orsono nell’italica penisola. Ebbene, se un libro non ha alcuno scopo, leggerlo equivale a perdere tempo. Se non devo divertirmi, informarmi, riflettere, sognare, scandalizzarmi, indignarmi… meglio impiegare il tempo in un’altra maniera, no? Per quale motivo subire le secrezioni linguistiche “alla moda” della Isabella? Avrebbe inventato un linguaggio nuovo? Allora a tipi come Scarpa e Nove come minimo bisognerebbe dedicargli statue bronzee a figura intera sulle scalinate del Louvre, riponendo in uno scantinato la vittoria di Samotracia… Avrebbe testimoniato, la dolce Isabellina, in maniera originale il disagio e l’incomunicabilità propri di una generazione persa fra disillusione, droghe ed esperienze estreme di ogni genere? Ma scusate, dieci anni prima un certo Bret Easton Ellis aveva o non aveva scritto un capolavoro dal titolo LE REGOLE DELL’ATTRAZIONE?? Qualcuno lo ha letto?? Si dice che la ragazza sappia scrivere. Forse. Certo che fra le striminzite 100 pagine dell’opera in questione, a me pare che degne di nota e DAVVERO originali ce ne siano ben poche <(verso la fine forse...) Un continuo sciorinare di marche di abbigliamento, tipi di droghe dagli improbabili nomi, sesso promiscuo solo accennato, frasi costruite con stile forzatamente “innovativo e originale”… Insomma, che si abbia il coraggio di dirla tutta… è solo spazzatura... letteratura "yogurt" con la data di scadenza...

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    Stella

    04/09/2005 22.32.56

    Il primo libro della scrittrice che ho letto...lo trovo interessante su molti punti d vista,ma il finale s capisce fin dall'inizio però in compenso riesce a catturarti e a leggerlo fino alla fine.Libro consigliato per chi vuole conoscere altre forme d scrittura,nn adatto a chi è rigido nella sintassi.Scrittrice nata per chi ha un animo giovane e per chi ha voglia ancora stupirsi.

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    LB

    26/04/2005 17.42.33

    Allucinante. L'orrore provato mentre leggevo il libro non mi ha consentito di staccarmene, fino alla fine. Voto positivo, dunque.

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