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Nerino Rossi

Editore: Marsilio
Anno edizione: 1998
Pagine: 188 p.
  • EAN: 9788831770460

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    Tino Cobianchi

    30/04/2002 09.44.32

    Nerino Rossi è lo scrittore italiano che forse più d'ogni altro ha legato il suo nome alle vicende umane e sociali dei contadini. Attraverso le vicende dei protagonisti de "La neve nel bicchiere", "La signora della Gaiana", "Il ballo di Mara", "La pavona" e "La pietra forata" si sono conosciute le fatiche, le amarezze, le delusioni, le aspirazioni del mondo dei braccianti. Grazie anche a queste opere il ruolo avuto dai contadini nella storia del nostro paese ha riacquistato dignità e nuova luce. Nerino Rossi, dopo aver dato voce agli sconfitti di un'epopea storica certamente piena di fascino, ma caratterizzata da grandi ingiustizie sociali, compie un'operazione letteraria altrettanto impegnativa: rivisitare il recente e triste periodo di Tangentopoli. Lo fa da un osservatorio particolare, il carcere e calandosi nei panni di un imputato in attesa di giudizio. Ne "Il detenuto Rossi racconta il dramma umano di un politico finito in carcere per un presunto illecito. Il protagonista è "un sottosegretario dal nome nient'affatto altisonante, un personaggio da seconda fila di cui nelle cerimonie si vede solo metà della faccia". Egli ha dedicato tutta la sua vita alla politica, trascurando anche la famiglia che pure ama. L'accusa di ricettazione per avere favorito illecitamente una cooperativa del suo collegio elettorale lo manda in carcere in attesa di giudizio. Da lì ha inizio un rapporto epistolare con la moglie, alla quale il protagonista racconta l'esperienza da recluso e lo svolgersi delle indagini a suo carico. La vita carceraria ha i suoi ritmi e le sue regole alle quali il protagonista non sa sottrarsi: "qui dentro la misura dello spazio è diversa dal resto del mondo, qui contano i centimetri" e "le grandi cose diventano piccole, in compenso le piccole cose diventano grandi". L'uomo conosce così le umiliazioni della detenzione, il tormento degli scherni, l'incubo della prigionia, delle spiate, delle attese assurde e sfibranti. Allo sconcerto e allo smarrimento iniziali subentra la volontà di reagire. Giovan

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