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Anna Marchesini

Collana: Best BUR
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 205 p. , Brossura
  • EAN: 9788817063142
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Recensioni dei clienti

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    Gian Maria

    24/01/2017 21.09.39

    Tre storie di donne, tutte con una sensibilità particolare e con un loro percorso. E' vero, forse c'è poca coesione e la trama vacilla...ma le ultime pagine sono di una profondità assoluta: pura letteratura. La Signora Marchesini fa vibrare l'anima... Ci fa sfiorare l'assoluto e ci fa godere della potenza eternatrice della scrittura. Più della felicità...estasi.

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    Nicola Intrevado

    16/01/2013 20.08.45

    Avete presente Cesare Pavese ? Beh ! Allora la Signora Marchesini e' diametralmente all' opposto. Non che i due siano in competizione: intendiamoci, e' solo un modo per far capire il suo stile di scrittura : nell' uso dei tanti e ricercati vocaboli,alcuni persino desueti,della temeraria punteggiatura e della costruzione complessa del periodo.Tanto il primo e' osservante del razionale del lineare dell' asciutto,altrettanto la seconda e' del barocco estremo dell' elegantemente proposto e persino dell' ardito nella sua ricerca, talvolta disperata,di riuscire a costruire la strada piu' lunga possibile per giungere a finalita' concettuali ed espressionistiche alle quali altri arrivano con il decimo delle parole. La Marchesini non sarebbe piaciuta per nulla ad Hemingway,Steinbeck,o Capote,ovviamente ma avrebbe fatto impazzire fino alle urla di giubilo: D' Annunzio,Palazzeschi e Pascoli.E non che i primi siano migliori dei secondi,cio' va bene per classificare una tavola calda su tripadvisior e non uno scrittore,ma e' giusto un dato oggettivo per dare alla scrittrice la giusta dimensione alla quale aspira di appartenere in quanto a struttura e semeiologia e tecnica narrativa.E questo giacche' questo suo lavoro,in relazione a tali parametri e' del tutto sovrapponibile al precedente,sia pure di qualche passo indietro in termini di idee e di efficacia della scrittura stessa se esaminata al servizio della fabula che ci propone di raccontarci.La trama,infatti,manca di pathos,li' dove offre sofferenza - nella terza parte del libro - come se volesse farsi perdonare dell' amenita' delle due storie precedenti che in quanto a descrizioni ed approfondimenti psicoanalitici si presentano del tutto inadeguati fino ad essere banalmente superficilali,e forse, proprio per questo sceglie di far laureare il suo terzo personaggio in archeologia.Mi si perdoni la mia speculazione analitica,ma io leggo molto Philip Roth cosa che consiglierei anche alla Signora,e a chiunque voglia davvero capire

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    grumpy

    06/11/2012 15.17.38

    esercizio di stile un po' fine a se stesso. Bastasse saper scrivere in italiano per fare uno scrittore...L'impressione è quella ricavata già dalla lettura del precedente romanzo, di uno sterile e ben presto estenuante sfoggio di abilità senza costrutto e senza che alla fine resti la sensazione di un esito coerente nel dipanarsi della storia e nello sviluppo dei personaggi.P eriodi lunghissimi, resi ancor più faticosi da una punteggiatura(volutamente?) "creativa", la frenesia nel tentativo di scavo psicologico trova sfogo solo in compiaciute e perlopiù gratuite volute barocche in una prosa contorta e, alla lunga, francamente stucchevole. Lungaggini e prosa impervia a un Proust o un Dostoievskij si perdonano di buon grado, ad altri, con tutto il rispetto, no. Le prime 50 pagine sembrano 500, arrivare in fondo è uno sforzo di volontà che ci si può serenamente risparmiare.

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    ferny

    28/09/2012 21.09.40

    Contorto.... quasi macabro. Sempre affascinante la scrittura della Marchesini che ho avuto modo di apprezzare ne 'il terrazzino dei gerani timidi', ma qui si perde in una narrazione che non è armonica e pasticciata.

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    Marika Esposito

    27/09/2012 12.28.33

    La descrizione dei sentimenti di Anna Marchesini lascia senza fiato e, a conferma del precedente libro, riesce a descrivere ciò che normalmente si può solo vedere per coglierne le sfumature, l'essenza. Poco presente invece la trama che rimane schiacciata e non riesce ad avere una coerenza giustificativa della sua presenza all'interno della narrazione.

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    cicettaAP

    29/05/2012 09.41.27

    libro un po' deludente nella trama. le storie delle protagoniste rimangono un po' isolate e si nota una forzatura nell'intreccio e nella loro coesione. non delude invece la scrittura della Marchesini, già apprezzata nel precedente romanzo, che è assolutamente affascinante, originale, ricca, esuberante! nel complesso un libro da tenere presente anche per riuscire a dare una chiave di lettura positiva al dolore e alla sofferenza umana.

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    paola

    24/04/2012 18.59.03

    libro un po' originale che affronta i temi delle relazioni interpersonali

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