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Editore: EDB
Anno edizione: 1999
Pagine: 192 p. , Brossura
  • EAN: 9788810420188

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    Giovanni Leonardi

    20/03/2015 08.10.52

    E' vero che Montano riesce a fondare una sua Chiesa, ma questa non tarda a dividersi in molte sette rivali. Per comprendere l'affare montanista dobbiamo arrivare a circa l'anno 170 quando un certo Montano, accompagnato da due profetesse, Quintilla e Massimilla,cominciò a predicare nella Frigia l'avvento dello Spirito Santo e la prossima venuta della Gerusalemme celeste. Montano e le sue compagne si pretendevano ispirati e assicuravano che lo Spirito Santo in persona parlava per la loro bocca. Numerosi cristiani si lasciarono sedurre e anche alcuni vescovi ebbero la debolezza di aderire al movimento montanista. Sotto colore di rivelazione privata, Montano introduceva delle novità e solo per questo si rendeva condannabile come eretico. Sembra proprio che sia stato in occasione del montanismo che si riunirono i primi Concili in Oriente. Nei vescovi infatti il montanismo trovò subito un'opposizione irriducibile e ben presto cadde in oblìo anche perché la Gerusalemme celeste, promessa con tanta sicurezza, non discese nella pianura di Pepuzio, dov'era attesa Nel dialogo in questione si avverte che l'ortodosso riprese lo studio del problema e decise che "il profeta non deve parlare in estasi". Insomma, l'ortodosso aveva anche il diritto e anche il mezzo di regolare le manifestazioni carismatiche?Di questo non ci poteva essere questione. Alcuni storici hanno recentemente ridotto l'essenza della storia della Chiesaprimitiva a un conflitto tra carismatici e membri della gerarchia ortodossa, ma i fatti sono molto lontani dall'appoggiare anche quest'ipotesi, e conosciamo non pochi vescovi, cominciando da Sant'Ignazio d'Antiochia a San Policarpo di Smirne, a Sant'Ireneo che vennero favoriti dalle grazie dello Spirito Santo.

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