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Raymond Queneau

Traduttore: L. Prato Caruso
Editore: Feltrinelli
Edizione: 10
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
Pagine: 168 p.
  • EAN: 9788807812323

(scheda pubblicata per l'edizione del 1991)
scheda di Bianco, L., L'Indice 1991, n. 9

Tra i surrealisti meno dogmatici e intransigenti è sempre esistito un certo gusto per l'apocrifo e lo pseudonimo: da Marcel Duchamp (i famosi calembours firmati Rrose Sélavy) a Léo Malet, da Boris Vian (che si trasforma nello scrittore 'hard-boiled' afroamericano Vernon Sullivan) a Raymond Queneau, che tra il 1947 e il 1950 diventa l'ingenua e sboccata diciottenne irlandese Sally Mara. È sotto tale 'nom de plume' che appare il dittico composto da "Troppo buoni con le donne" (Einaudi, 1984) e da questo "Diario intimo"; sarà Queneau stesso a smascherarsi ripubblicando a suo nome nel 1962 i testi, non senza una gustosissima introduzione (qui non tradotta) firmata Sally Mara, nella quale "l'autrice cosiddetta immaginaria" deplora l'espropriazione letteraria compiuta dall"'autore sedicente reale" dei due romanzi. Dotata di irresistibili curve e di un seducente candore, Sally racconta qui del distacco dall'adolescenza e del suo faticoso ingresso nella letteratura: curiosa e spassosamente poliglotta, pare al contempo la sorella maggiore di Zazie e la nipotina di Molly Bloom. Se il testo è molto godibile, lascia perplessi la veste editoriale: soprattutto spiace l'assenza di un seppur minimo resoconto della complicata vicenda di pseudonimi e autocitazioni; il lettore italiano rischia di scambiare per opera minore quello che è invece un raffinato 'divertissement' perfettamente consono all'autore di "Esercizi di stile".

Recensioni dei clienti

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    Tiziana

    14/11/2014 10.41.39

    Rutilante e insolente, questa deliziosa figura femminile! Queneau l'ha creata per divertire e disarmare per la sua tenerezza maliziosa, l'ingenuità rivestita di sfrontatezza. Ne viene fuori una storia che si legge con piacere, come sempre accade con Queneau.

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    gutul

    13/11/2009 18.10.04

    Opera originalissima come tutta la produzione di Queneau. Certo, questo non è il suo più grande romanzo, ma è fresco e divertente. Sally è senz'altro l'alter ego dell'autore: sogna di scrivere un romanzo intitolato "Troppo buone con gli uomini". Non deve mancare nella libreria degli amanti di Queneau.

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    Carlotta Zanitti

    18/09/2008 22.26.41

    Divertente:deliziosamente "zozzo" e paradossale. Ho trovato per caso questo libro e ne sono rimasta piacevolmente colpita. Il colpo di genio,è il finale...spiazzante e malinconico....si ride per tutto il percorso,e quando è il momento di salutare i personaggi e chiudere il libro..l'autore ti sorprende con un epilogo tristemente realistico e frustrante. Da leggere:con leggerezza ma non troppo.

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    Roberto

    16/11/2007 16.57.55

    Spassoso, intelliggente.

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    Selly

    02/11/2007 13.26.13

    Il libro è piacevole, a tratti simpatico e ad altri un pochino inverosimile. Sono molte le situazioni che potrebbero lasciare senza parole, andando avanti con la lettura. Il personaggio di Sally è particolare, curioso e piuttosto riflessivo. Ho trovato carino il finale, per nulla scontato. Una lettura carina!

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    L'aggiornalista

    11/03/2005 13.09.43

    Sally Mara, ragazzina irlandese di qualche anno fa non esattamente di buona famiglia, dopo che il suo affascinante insegnante di francese lascia l'Irlanda, inizia a tenere un diario per tenersi esercitata con la lingua. Questa sua esperienza, buffa per la sua dimestichezza solo parziale con il francese, nasce proprio nel periodo in cui la giovane Sally inizia a porsi le prime, ingenue ma non innocenti, domande sulla procreazione e sull'altro sesso. Tale coincidenza la porta a renderci partecipi delle sue scoperte azzardate che la porteranno a diventare donna facendoci scendere una lacrima di nostalgia. Leggetelo se avete voglia di scoprire un po' di irlanda e di ridere di quello che voi pensavate a 7 anni (e non a 18 come la nostra Sally).

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    malcovio

    25/01/2005 01.07.58

    sarà..io misono divertito un mondo a leggere questo..libro che di certo si caratterizza per il gusto del paradosso, del gioco linguistico,e della critica sociale al bigottismo di una società, quella irlandese, bigotta e paralizzata. Comunque devo assaolutamente assaggiare il lardo al cavolo!!!:) Marcello

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    Valeria

    06/09/2003 10.31.27

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    pedrocostner

    30/01/2003 22.23.25

    Sarà pure raffinato, ma di 'divertissement' qui ce n'è veramente poco. Come in Troppo buoni con le donne, del resto. Esercizi di stile è tutt'altra cosa - questo si che è vero divertissement. Più che una prova minore di un grande autore - penso, in ordine sparso, a Piccola cosmogonia portatile, le altre poesie, Odile, La domenica della vita, I fiori blu (delizioso,) oltre ai primi indimenticabili romanzi - a me sembra una (perdonabille) caduta di stile.

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