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Elizabeth George

Traduttore: G. M. Griffini
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2010
Pagine: 592 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830420373
Usato su Libraccio.it € 10,58

Recensioni dei clienti

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    Emanuela

    25/08/2015 14.20.38

    Questo libro di Elizabeth George è uno di quelli che ho preferito. L'avevo saltato, e devo dire che in confronto ai più recenti la differenza si avverte (purtroppo negli ultimi è peggiorata). Magari non è proprio un giallo vero e proprio, ma mi è piaciuto particolarmente soprattutto perchè i vari personaggi sono caratterizzati in maniera meravigliosa.

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    ferruccio

    27/07/2012 17.29.38

    Un delitto, forse accidentale, compiuto in un remoto villaggio di una contea settentrionale dell'Inghilterra, che oscuri legami sia con un passato non immediatamente decifrabile, sia con un presente in cui coesistono obsoleti riti pagani e lo studio di erbe, piante e pozioni. Una lettura molto affascinante in cui l'autrice è molto prodiga di dettagliata descrizione di luoghi, ambienti, personaggi e complesse profondità dell'animo umano.

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    robo kop

    24/11/2011 16.22.13

    Non capisco perchè la maggioranza ha trovato noioso questo libro! A me è piaciuto enormemente :qui i personaggi sono tratteggiati con una cura e una sensibilità rara. E' infatti molto più di un semplice romanzo giallo, direi che è un "romanzo"e stop. I temi trattati sono importanti e intensi. Effettivamente le ragazzine sono alquanto precoci e disinibite ...ma forse in alcune realtà le possiamo effettivamente trovare così. Il personaggio della madre è struggentemente splendido come pure quello della vittima, quello dell'ottuso e passionale poliziotto e quello della perpetua innamorata!! Io ne ho rilette alcune parti tanto mi è piaciuto.

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    Maunakea

    24/08/2011 21.51.45

    Non riuscirò mai a capire come stravolere il titolo di un libro da Missing Joseph a questo nel tradurlo possa influeire sulle vendite del libro stesso. Misteri della fede. E' il sesto libro del ciclo dell'Inspector Lynley ed è del 1992. Non ho ancora letto i primi della serie, che proverò a leggere in seguito. La scrittrice mi piace abbastanza, non è un giallo nell'accezione convenzionale è più un romanzo con trama gialla, nel senso che c'e' tutto un dialogo e relazioni fra personaggi che esulano dagli avvenimenti del giallo, ergo, per chi desidera un giallo nel vero senso del termine non lo consiglierei. L'unica cosa stonata nella descrizione dei personaggi è il carattere della ragazza di 25 anni che spasima per avere un figlio... sarà che gli inglesi sono diversi e precoci rispetto agli italiani, ma la scrittrice ha messo parole e stati d'animo da quarantenne in una venticinquenne e non funziona, non ha senso, non suona "verosimile", detto questo molte cose si capiscono ben prima della fine ma non è solo scoprire all'ultimo chi è il colpevole a determinare un buon giallo. Sull'età delle ragazzine invece mi pare molto veritiero (negarlo vuol dire crede che il mondo si sia fermato a quando eravamo giovani noi..ed essere poco al corrente del mondo odierno) conoscere il sesso a 13 anni è plausibilissimo oggi.

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    Nadia

    06/04/2011 14.36.49

    Non l'ho ancora terminato pero' non mi spiace. Sul fatto che sia un po' prolissa nelle descrizioni, è a parer mio, è una caratteristica della scrittrice, a volte i passaggi sono un po' noiosi. Pero' le locazioni sono sempre affascinati, le campagne inglesi sono descritte bene, i personaggi anche, le trame "gialle" interessanti: Unico neo di questo romanzo: avrei alzato un po' di piu' l'età delle ragazzine, troppo giovani (13 anni) per fare discorsi sul sesso e per farlo(magari è la realtà di oggi pero' non mi è piaciuto leggerlo), per spiare i genitori che lo fanno, per cercare di rimanere incinte, o scappare di casa. E' vero che i rapporti tra genitori e figli a volte sono molto complicati, specie se c'è un solo genitore a crescere il pargolo, ma qui mi è sembrato un tantino esagerato per una tredicenne.

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    franca

    06/03/2011 11.33.42

    Attendevo con ansia un nuovo romanzo della George, ma sono stata ampiamente delusa. Ogni tanto leggevo la copertina per rendermi conto che la scrittrice (che adoro ed ho tutti i suoi romanzi) fosse la stessa. Prolisso fino all'esasperazione, pagine e pagine di descrizioni inutili, dialoghi lunghi e pedanti e spesso troppo cerebrali, oltretutto poco credibili in un contesto di vita normale. Personaggi accettabili solo perché si trovano nella trama di un romanzo, fra l'altro fuori dal contesto in quanto risultano estranei alla trama stessa. In tutti i romanzi della George spicca sempre la rivalità ed i dialoghi piuttosto volgari fra madre e figlia, e non solo i loro. Ho fatto fatica a finirlo e ammetto di aver saltato anche delle pagine. Lynley e Barbara appaiono solo marginalmente, e Deborah è servita solo ad allungare il brodo già sciapo. Così come Helen. Oltretutto il romanzo è stato scritto precedentemente all'ultimo, La signora in rosso, ed è strano trovarvi ancora Tommy e Helen appena fidanzati. Insomma, dopo 500 pagine di faticosa lettura, il giallo si svela solo nelle ultime 50. Ultimamente apprezzo molto di più i romanzi della Link.

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    simona

    23/07/2010 09.51.51

    Considero questo libro molto toccante e delicato per gli argomenti che tratta (adozione, impossibilità ad avere un figlio, rapimento di minori, malattie terminali...)argomenti che forse mai come ai giorni nostri sono particolarmente sentiti. La narrazione però è molto lenta e a volte un pò noiosa, anche se nel complesso lo reputo un libro di gran classe.

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    STEFANIA

    17/07/2010 15.54.54

    Lento e prolisso. Troppo descrittivo. La storia in sè potrebbe essere intrigante ma la trama portante si mescola troppo con altre situazioni meno avvincenti. Le pagine migliori sono nascoste qua e là e ci vuole una certa tenacia per raggiungerle e gustarle.

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    camilla

    08/07/2010 14.16.18

    Che dire a me la George piace, questo libro è un pochino più lento e descrittivo rispetto agli ultimi, ma la trama è buona e ha il giusto carico di mistero per non fartelo mollare fino al finale. Ora però ne aspetto uno nuovo.

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    Robin

    25/06/2010 09.43.48

    Interessante ed intrigante, dopo le prime dieci pagine diventa una storia molto bella, ma priva di colpi di scena e per nulla tinta di giallo. Questo romanzo non è un thriller ma una storia drammatica e ricca (anche troppo), sapientemente descritta e dettagliata. E' proprio questa descrizione profonda dei personaggi che rende la storia noiosa e pesante e si ha la sensazione di leggere pagine e pagine inutili senza arrivare mai al punto. Se si riesce a sopravvivere alle prime 450 pagini descrittive e di contorno, si entra nel vivo della storia dove l'interesse ha un guizzo improvviso fino all'epilogo non del tutto sorprendente. Nel complesso il libro merita, ma la mancanza di pathos e la pesantezza delle pagine alla fine pesano non poco.

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    giulia

    21/06/2010 18.17.32

    Bello, bello, bello...adoro la George

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    Nora

    03/06/2010 11.46.01

    Anche a me all'epoca era piaciuto, poi il libro si perse tra prestiti e traslochi. A distanza di anni, l'ho trovato inutilmente prolisso, lento e talvolta angosciante. Evidentemente sono cambiata io. Non dò un giudizio totalmente negativo perché la George è stata la mia scrittrice preferita per anni.

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    Alina

    27/05/2010 11.47.34

    L'ho letto nell'edizione uscita diversi anni fa, è veramente toccante. Lo consiglio.

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