Didone abbandonata

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Compositore: Leonardo Vinci
Direttore: Carlo Ipata
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 3
Etichetta: Dynamic
Data di pubblicazione: 17 luglio 2017
  • EAN: 8007144077884
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    Maurizio

    12/12/2017 23:08:22

    Il dramma racconta la storia di Didone, regina di Cartagine, innamorata di Enea. L'eroe troiano è però solo di passaggio in Africa, perché dopo l'incendio della sua città ha il compito di fondarne un'altra più grande e gloriosa: Roma. La Didone abbandonata è un dramma classicista, riconosciuto fra i migliori di Pietro Metastasio. Il poeta preparò personalmente l'allestimento dell'opera musicata da Leonardo Vinci a Roma, nel 1726. Probabilmente la composizione risentì della guida dello stesso Metastasio con il quale Vinci collaborava per la prima volta. I recitativi e gli ariosi, trascurati in genere dagli autori del periodo barocco a favore delle arie, in questa composizione rivestono un'importanza molto maggiore. Nel nostro caso i recitativi sono valorizzati dai cantanti grazie anche alla registrazione che riprende uno spettacolo dal vivo del gennaio 2017. Allo stesso tempo le arie, che in uno studio sarebbero ben preparate, risentono un poco della contingenza della rappresentazione teatrale. Fra i recitativi resi al meglio, quelli del finale del secondo atto, in cui Enea nonostante sia supplicato da Didone rifiuta la regina, e questa poi rifiuta Iarba; e quelli del finale dell'opera, in cui, abbandonata da tutti, Didone soccombe nell'incendio di Cartagine appiccato da Iarba. Per quanto riguarda le arie i cantanti se la cavano dignitosamente. Più in parte degli altri forse è il controtenore Raffaele Pé che ci regala almeno due notevoli interpretazioni: "Son quel fiume che gonfio d'umori" del primo atto e "Chiamami pur così" del secondo. Bella anche "Se ti lagni sventurato del tuo fato" di Selene (antagonista di Didone) cantata dal soprano Gabriella Costa. Nota non positiva in conclusione: il cofanetto è privo del libretto che bisogna scaricarsi dal sito della Dynamic.

  • Leonardo Vinci Cover

    Compositore. Maestro di cappella al Conservatorio dei poveri di Gesù Cristo a Napoli, nel 1725 entrò al servizio della corte. Lasciò una produzione teatrale abbondante. Aveva esordito nel 1719 con una commedia musicale in dialetto napoletano, Lo cecato fauzo, cui ne seguirono altre tredici; ma praticò anche il genere serio, componendo 25 melodrammi (alcuni su libretto del Metastasio, come Didone abbandonata, 1726; Alessandro nelle Indie, 1729; Artaserse , 1730). La sua produzione, dalla melodiosità tipicamente napoletana, comprende inoltre alcuni pasticci, oratori, musica sacra e strumentale. Approfondisci
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