Dieci (possibili) ragioni della tristezza del pensiero - George Steiner - copertina

Dieci (possibili) ragioni della tristezza del pensiero

George Steiner

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Traduttore: S. Velotti
Editore: Garzanti Libri
Collana: Le forme
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 8 marzo 2007
Pagine: 87 p., Rilegato
  • EAN: 9788811597735
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Il libro di George Steiner tratta del fondo di tristezza ineluttabile che accompagna il passaggio dall'homo all'homo sapiens, di quel velo di malinconia che colora l'esistenza. Quello che si dipana in queste pagine è un pensiero che pensa sé stesso: da un lato porta alle estreme conseguenze il «Penso, dunque sono» di Cartesio, dall'altro è consapevole che il pensiero non potrà mai smettere di pensarsi fino in fondo, che ci è sempre presente e dunque non riusciamo mai ad afferrarlo davvero.
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    luciano

    03/03/2018 17:52:55

    L'uomo, ancor prima della modernità, si è posto pressanti domande sull'esistenza, la moralità, il divino...Su queste domande egli ha generato, nei secoli, sistemi " teologici e metafisici affascinanti, per la loro sottigliezza, e suggestivi per la loro forza propositiva". Eppure "rispetto a Parmenide o a Platone, noi non ci siamo avvicinati di un centimetro a una qualsiasi soluzione verificabile dell'enigma della natura". L'uomo continua a domandarsi se l'universo ha uno scopo, oppure no, se la morte è definitiva o meno, se esiste o no Dio... Il nostro pensiero non riesce a sciogliere questi nodi. L'autore vede in questo una delle dieci ragioni per cui il nostro pensiero poggia su un fondo di tristezza o melanconia.

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    Guglielmo

    29/09/2012 11:55:36

    In dieci capitoletti Steiner riorganizza tutto ciò che abbiamo (o non abbiamo) pensato sul pensiero, avvicinandocelo mentre ci dimostra quanto siamo lontani dalla conquista dell'essenza del nostro essere. Un libretto fondamentale, da lettere e rileggere, da pensare e ripensare.

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    Xanthos

    19/06/2008 12:28:57

    Ho trovato il libro non di facilissima lettura, non perchè sia scritto male(anzi!), quanto piuttosto per le sottili implicazioni dei significati trattati. Un libro sicuramente da leggere se si vuole mettere ordine o tentare di chiamare per nome una certa inquietudine che spesso possiamo incontrare (inquietudine tra le più sane del resto). Non ci sono soluzioni finali. Non c'è una ricetta per ovviare a queste tristezze, quindi non prendetelo come un manuale, prendetelo come alta letteratura, quella che si lascia completare dalla sensibilità e dalla vita stessa del lettore.

  • George Steiner Cover

    Saggista e scrittore francese. Steiner è figura di primo piano nella cultura internazionale. Fellow del Churchill College a Cambridge, è stato docente in numerose università tra cui Princeton, Stanford, Chicago, Oxford e Ginevra. Tra i suoi libri ricordiamo Tolstoj o Dostoevskij (1959), Morte della tragedia (1961), Dopo Babele (1975 e 1992), Antigoni (1984), Vere presenze (1986), il romanzo breve Il correttore (1992), Nessuna passione spenta (1996), l'autobiografia Errata (1997), Linguaggio e silenzio (nuova edizione 2001), Heidegger (2002), Grammatiche della creazione (2003), Una certa idea di Europa (2006), Dieci (possibili) ragioni della tristezza del pensiero (2007), I libri che non ho scritto (2008), Letture (2010), Nel castello di Barbablù (2011),... Approfondisci
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