Dio del Sagittario - Simone Togneri - copertina

Dio del Sagittario

Simone Togneri

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Anno edizione: 2006
In commercio dal: 1 gennaio 2006
Pagine: 378 p., Brossura
  • EAN: 9788871362373
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In una Firenze livida entra in azione un serial killer meticoloso e crudele. Un commissario duro e malinconico e un ex poliziotto insofferente della disciplina, che ora insegna storia dell'arte, gli si mettono alle calcagna. Scopriranno che ogni delitto è ispirato al martirio di un santo e che l'assassino segue un delirante programma. Ma gli indizi sono scarsi, le piste confuse, e molti quelli che per interesse o cinismo ostacolano la ricerca della verità.
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    Silvio Donà

    16/10/2013 11:01:39

    Ci sono gli scrittori famosi. Poi ci sono gli scrittori bravi. Non necessariamente le due categorie coincidono. Alcuni scrittori famosi non sono bravi. Alcuni scrittori bravi non sono famosi. Ho conosciuto Simone Togneri "di striscio" a Pontedera, nel 2011, alla premiazione del concorso Orme Gialle. Tutti e due avevamo un racconto premiato e selezionato per la pubblicazione. Abbiamo scambiato poche parole, un sorriso e poi Simone mi ha dato una cosa d'altri tempi (nell'era di internet): un biglietto da visita. Ci siamo ritrovati in quella piazza caciarona e un po' becera che è Facebook che per fortuna, in mezzo a gattini e richieste di giocare all'insopportabile Farmville, propone anche occasioni di conoscenze interessanti. Così ho avuto l'occasione di leggere in anteprima "Parabellum", romanzo di Simone in cerca di editore, che ho trovato davvero buono. Di conseguenza ho investito la stratosferica somma di 0,99 centesimi per scaricare in ebook il primo romanzo di Simone: "Dio del sagittario". Anche questo romanzo è buono. I personaggi sono credibili, la descrizione del modus operandi degli inquirenti e delle beghe sottostanti alle indagini è credibile, la trama è ben strutturata. Non manca anche qualche difetto. Alcuni dialoghi mi sono sembrati troppo "cinematografici" e in un paio di paragrafi c'è forse un leggero calo di tensione. Ma nel complesso è buon romanzo, si legge volentieri, si fatica a mollarlo e viene voglia di riprenderlo in mano, appena possibile, per capire chi accidenti è l'assassino, ma anche per sapere qualcosa di più dei personaggi e della loro storia personale. Io Simone ve lo consiglio. Magari se avete una inguaribile diffidenza per gli autori non famosi e per le piccole case editrici scaricatevi un suo romanzo in formato ebook a prezzo simbolico, fate voi. Io a fronte del citato "stratosferico" investimento di 0,99 centesimi ritengo di avere fatto un affare!

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    Antonella

    28/02/2012 10:58:05

    Questo scrittore se ne intende di come tenere la tensione in un libro! Che piacevole sorpresa è stato questo bel giallo italiano! I personaggi, che leggendo la trama potevano essere anche un po' stereotipati, invece bucano le pagine del libro, con i loro difetti ed affetti. Le loro storie e i loro ricordi. Davvero ci si lega ad ognuno di loro come se li si conoscesse. Mezzanotte e Renoir, danno il loro meglio nella accoppiata, tanto da paragonarli a Sherlock e Watson (in senso positivo e sullo stesso piano, direi). Gli altri sono tutti degni comprimari. Come colleghi di lavoro. Con i loro soprannomi. La storia scorre con una tale capacità di restare sempre in tensione che, non c'è che renderne merito all'autore. Davvero bravissimo! Vorrei che ne avesse scritti altri con questi due protagonisti così, legati tra loro. Davvero 5 stelline meritate!

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    Marco

    21/09/2007 13:41:39

    Straordinario, pieno di spunti e riflessioni che vanno ben oltre la scrittura di genere. Lo consiglio a tutti gli amanti del thriller e anche a chi non lo è.

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    Luciano

    18/12/2006 09:32:42

    L'inizio non mi è piaciuto, poi, dal quinto capitolo in avanti, si fa fatica a staccarsi dal libro. Un thriller che non inventa nulla, ma da emozioni. Sicuramente l'autore è ben documentato in quello che scrive e questo ti avvice ancor di più. Aspettiamo (con interesse) l'opera seconda.

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    Piergiorgio Pulisci

    03/12/2006 15:31:14

    Leggendo questo libro non si ha l'impressione di trovarsi a che fare con l'opera prima di Simone. Tutto il libro è costellato da una maturità stilistica, contenutistica e tecnica, davvero eccellente. Questo romanzo mi ha ricordato molto la poetica del film "Seven", a cui è affine per intensità narrativa, crudeltà e fascino. Simone è molto abile a mettere in piedi una storia dal ritmo serrato, intrigante e dotata di una verosimiglianza inquietante. Questo romanzo trasuda talento. Non posso far altro che consigliarvi di leggere Dio del Sagittario e fare un grande in bocca al lupo a Simone. Consigliatissimo. voto: 9/10

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    Lisa

    04/10/2006 17:18:57

    Complesso e intrigante. Credibili i personaggi, affascinante l’ambientazione, sconvolgente il finale. Un ottimo esordio. E se il buongiorno si vede dal mattino…

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    Marco

    24/09/2006 12:05:39

    Senza voler fare i critici letterari a tutti i costi, questo è un thriller da segnalare per due motivi importanti: 1) lo scrittore è italiano e ti conquista senza "ruffianerie", senza sfruttare il fascino dell'esotico, unendo la propria conoscenza dell'arte (che si vede) ad una trama solida e credibile; e questo, per me, significa saper scrivere. 2) è un'opera prima; e come tale ha grinta ed entusiasmo. L'ho visto scritto anche in altri forum e condivido: a me ha ricordato il primo Harris thrilleriano (cfr. Drago Rosso e il rapporto tra l'assassino e il dipinto di Blake) e, nella descrizione dei delitti, il primo Faletti (anche se, rispetto a Faletti, qui c'è più "sostanza", data dall'elemento artistico e dalla capacità dell'autore di descrivere i quadri). Voto molto alto e aspetto con ansia l'opera seconda! Marco

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    Cameron

    19/09/2006 12:59:06

    Scrivere thriller e noir ormai è diventato un po’ come andare a fare la spesa: lo fanno tutti. Qui siamo davanti all’ennesimo serial killer spietato cacciato dall’ennesimo commissario burbero e dall’ennesimo ex poliziotto tormentato. Basta. I personaggi sono scontati e stereotipati, la storia è già masticata mille volte. Un po’ di originalità non guasterebbe. Soprattutto perché noi lettori ci troviamo sempre a dover buttare giù la solita zuppa e, siccome paghiamo, vorremmo un po’ più di rispetto. Noi continuiamo a dare fiducia sperando, ma la scrittura, quella vera, è un’altra cosa.

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    Angela

    15/09/2006 17:59:20

    Nonostante sia per me un genere troppo cupo, l'ho letto tutto d'un fiato perchè è scritto molto bene, pieno di spunti, di descrizioni affascinanti, ad esempio della città di Firenze! Sì, è vero, non ha niente da invidiare a nessuno.............leggendo le prime pagine mi ha fatto pensare a Faletti, e d'altra parte io non ho letto molto altro di questo genere perchè, diciamo la verità, mi spavento troppo!

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    Leonardo

    14/09/2006 02:31:30

    E' giusto riconoscere all'autore i giusti meriti, ma dire che non ha nulla da invidiare a nessuno mi sembra esagerato. E' vero che in generale il romanzo è complesso e ben strutturato, ma la narrazione paga a tratti un certo narcisismo letterario di cui si potrebbe tranquillamente fare a meno. Si percepisce l'amore dell'autore per le frasi ad effetto e una certa fatica a districarsi da gineprai narrativi che non portano a niente di davvero importante ma, anzi, rallentano la fruizione. Ciò non toglie che il prodotto finale sia discreto, considerato anche il fatto che si tratta di un'opera prima. Il mio voto serva da stimolo a migliorare.

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    daniele

    04/09/2006 13:45:27

    Molto bello. Sono d'accordo con chi ha detto che non ha nulla da invidiare a libri di scrittori già affermati. Sono stato tirato dentro la storia fin dalle prime pagine e mi sono appassionato sia alla trama, sia a personaggi come il commissario Mezzanotte e Simòn Renoir. Il finale mi ha colto di sorpresa, mi ha lasciato allibito e con molti spunti su cui riflettere. Complimenti all'autore e speriamo di leggerlo di nuovo.

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    Raul

    03/09/2006 11:36:57

    Sono rimasto molto sorpreso perchè da un autore esordiente non mi aspettavo un noir così ben delineato. E’ cupo e affascinante, tiene incollati fino all’ultima pagina. L’ho comprato per curiosità (e con un pizzico di scetticismo) ma ora sono molto contento di averlo fatto. 19 euro spese bene. Lo consiglio.

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    Chris

    29/08/2006 13:31:15

    Bellissimo! Ti tiene con il fiato sospeso fino all'ultimo in un crescendo di colpi di scena! Ottimo thriller, ottima storia! Speriamo di poter leggere presto qualcos’altro di questo scrittore.

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    Luca

    28/08/2006 17:14:37

    Decisamente un ottimo thriller,ben scritto e ben orchestrato da Simone Togneri che qui (non dimentichiamoci) è al suo primo romanzo. L'unica considerazione che mi sento di fare e verso la casa editrice L'età Dell'Acquario che fa pagare 19 euro per un libro di un giovane autore che deve farsi conoscere e con un formato che sembra più una versione economica che altro

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    Oscura

    01/08/2006 12:24:07

    Bravissimo!!! Finalmente uno scrittore italiano che non ha niente da invidiare agli anglosassoni e sa scrivere un thriller con personaggi ben delineati e credibili, dialoghi incalzanti, descrizioni mai banali, un intreccio coinvolgente che ti costringe a leggerlo tutto di un fiato. Complimenti!

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