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Il volume è dedicato ad una nuova tipologia di reati che si sono manifestati con l'utilizzo sempre più ampio e diffuso dell'informatica. Il riferimento è infatti ai computer crimes, tema molto attuale e sempre più importante. L'autore analizza in modo ampio e con chiarezza di esposizione le varie fattispecie introdotte nel nostro codice penale con la legge 547 del 23 dicembre 1993: le frodi informatiche (che comprendono anche la manipolazione di dati), il falso in comunicazioni informatiche, le aggressioni alla integrità dei dati e dei sistemi informatici, le aggressioni alla riservatezza dei dati e delle comunicazioni informatiche. Un significativo confronto viene poi fatto con le soluzioni adottate in altri ordinamenti e con quelle suggerite dagli organismi internazionali che si sono occupati di questo nuovo fenomeno criminale. Particolare risalto viene inoltre attribuito al materiale casistico e giurisprudenziale ricavabile dall'indagine comparata (Stati Uniti, gran Bretagna, Francia, Germania, Svizzera, Olanda, Giappone, Australia, etc..), il cui utilizzo appare funzionale ad una migliore comprensione della ratio e dell'ambito di applicazione delle nuove disposizioni del codice penale italiano, nonché ad una valutazione complessiva della portata e dei limiti dell'intervento legislativo in esame.

I: I reati informatici nel diritto penale italiano. - II: Le frodi informatiche. - III: Il falso informatico. - IV: Le aggressioni all'integrità di dati e sistemi informatici. - V: Le aggressioni alla riservatezza dei dati e delle comunicazioni informatiche. - Bibliografia.