Il disabile adulto. Anche i disabili diventano adulti e invecchiano

Curatore: A. Goussot
Editore: Maggioli Editore
Anno edizione: 2009
Pagine: 274 p.
  • EAN: 9788838748479

14° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Argomenti d'interesse generale - Problemi e processi sociali - Disabilità

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Oggi quasi tutta la riflessione teorica e operativa sulle disabilità riguarda l'età evolutiva. Allo stesso modo, la parte più ricca di interventi a favore dell'inclusione sociale è legata al periodo che precede i 18 anni. I problemi nascono dopo, quando la persona disabile lascia il contenitore scuola per avviarsi progressivamente verso l'età adulta. La persona disabile, in particolare il disabile intellettivo e mentale, viene considerato come un essere senza età, eterno bambino che passa dall'infanzia alla vecchiaia senza mai aver conosciuto la vita sociale e di relazione. Non solo, la persona disabile è anche spesso considerata come asessuata e quindi non autorizzata a desiderare l'amore con una persona dell'altro sesso. Invece, proprio il mondo variegato dei diversamente abili in età adulta e nella fase dell'invecchiamento mette profondamente in discussione il nostro tipo di organizzazione sociale. I rapporti sociali di produzione attuali sono basati sullo sfruttamento accanito della persona umana come soggetto di produzione e consumatore. Tutti i rapporti sociali sono mediati dalle merci. L'insieme dei rapporti umani è mercificato. Così il corpo della donna, la forza lavoro manuale o intellettuale, il corpo del bambino, il pensiero, la malattia. Però vi è qualcosa che resiste, per il suo stesso essere. Senza volerlo, crea un cortocircuito. Sono i disabili e i malati di mente. In questo testo si troverà un invito a riflettere sulla condizione sociale, psicologica, fisica, culturale dei disabili. Alcuni esperti ma anche alcuni disabili intervengono per dare il loro contributo. è in questo confronto tra lo sguardo di chi lavora da anni con la disabilità (educatori, psicologi, fisiatri, pedagogisti) e quello dei soggetti disabili che può nascere una riflessione critica sulla situazione della disabilità nel periodo successivo all'adolescenza, ma anche sulle possibili proposte per favorire l'inclusione sociale e creare contesti di vita dignitosa.