Chiudi

Aggiungi l'articolo in

Chiudi
Aggiunto

L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri

Chiudi

Crea nuova lista

Stripe PDP Libri IT
Salvato in 6 liste dei desideri
disponibile in 3 gg lavorativi disponibile in 3 gg lavorativi
Info
La distanza del cielo. Leopardi e lo spazio dell'ispirazione
17,10 € 18,00 €
LIBRO
Venditore: IBS
+170 punti Effe
-5% 18,00 € 17,10 €
Disp. in 3 gg lavorativi Disp. in 3 gg lavorativi
Chiudi
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
17,10 €
disponibile in 3 gg lavorativi disponibile in 3 gg lavorativi
Info
Nuovo
Libreria Nani
17,10 € + 5,95 € Spedizione
disponibile in 3 gg lavorativi disponibile in 3 gg lavorativi
Info
Nuovo
Multiservices
18,00 € + 5,50 € Spedizione
disponibile in 5 gg lavorativi disponibile in 5 gg lavorativi
Info
Nuovo
Libreria Bortoloso
18,00 € + 6,30 € Spedizione
disponibile in 3 gg lavorativi disponibile in 3 gg lavorativi
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
17,10 €
disponibile in 3 gg lavorativi disponibile in 3 gg lavorativi
Info
Nuovo
Libreria Nani
17,10 € + 5,95 € Spedizione
disponibile in 3 gg lavorativi disponibile in 3 gg lavorativi
Info
Nuovo
Multiservices
18,00 € + 5,50 € Spedizione
disponibile in 5 gg lavorativi disponibile in 5 gg lavorativi
Info
Nuovo
Libreria Bortoloso
18,00 € + 6,30 € Spedizione
disponibile in 3 gg lavorativi disponibile in 3 gg lavorativi
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
Chiudi

Tutti i formati ed edizioni

Chiudi
La distanza del cielo. Leopardi e lo spazio dell'ispirazione - Alessandro Carrera - copertina
Chiudi

Promo attive (0)

Descrizione


Pitagora sosteneva che la ragione per cui siamo nati è la contemplazione del cielo. Più di duemila anni dopo, Leopardi ammette di non sapere quale sia il senso della nostra vita, ma non per questo cessa di contemplare la volta stellata, dal balcone di Recanati o dalle falde del Vesuvio. Lo fa da poeta, ed è forse nella sua poesia che è andata a rifugiarsi l'antica cosmologia, forma del sapere che narrava l'universo in un mito per farci sentire il più possibile a casa nell'immensità degli spazi. Se da adolescente aveva studiato la storia dell'astronomia, divenuto poeta progetta la propria opera come una descrizione dell'universo, lavoro di una soggettività eroica che misura se stessa rispetto alla distanza del cielo. Riconosce la piccolezza dell'uomo, con sincerità e senza ricorrere a consolazioni, ma cerca anche di stabilir quale sia la misura che ci è data, e come viverla con dignità. Utilizzando ampie prospettive di filosofia, mitologia e psicanalisi, questo libro ripercorre il cammino di Leopardi come poeta dello spazio, vicinanza e lontananza, infinito e indefinito. Ma in Leopardi esiste anche uno "spazio dell'ispirazione" che non si misura in termini fisici, e che il poeta attraversa nella sua duplice estensione: lo spazio "paterno", espresso dal desiderio omerico di gloria, e lo spazio "materno", acustico e orfico, ascolto di una lingua primordiale che ancora non distingue tra suono degli affetti e voce della ragione.
Leggi di più Leggi di meno

Dettagli

2011
3 gennaio 2011
275 p., Brossura
9788876982255

Valutazioni e recensioni

4/5
Recensioni: 4/5
(1)
Scrivi una recensione Scrivi una recensione
5
(0)
4
(1)
3
(0)
2
(0)
1
(0)
Biagio Coco
Recensioni: 4/5

La scrittura nasce da silenzio, diceva Blanchot. Numerosi testi poetici del Novecento mettono in luce come spesso sia l'assenza il motore sentimentale col quale si struttura il discorso poetico. Muovendosi a ritroso, lungo quasi un ideale percorso genetico su poesia e scrittura, Carrera si chiede se si possa rinvenire il luogo nativo dell'ispirazione, lo spazio in cui si forma la lingua del poeta prima che il confronto con il linguaggio generi la parole. Per Carrera è lo spazio cui il poeta cerca di dare significato contemplando la distanza che lo separa dalla volta celeste. Illuminante il titolo del saggio che racchiude perfettamente i termini chiave dell'indagine. Se il cielo è il tema centrale, esso deve essere anche inteso come correlativo oggettivo dell'altro concetto presente nel titolo, ossia quello di distanza. Essa si riflette nella rappresentazione del mondo contenuta nel testo poetico (tra parole e oggetti, immagini ed io lirico?) ma anche nel confronto che il poeta instaura con quel continuum fonetico che è il logos materno anteriore allo stesso linguaggio, da cui nasce la parola. Per Carrera le dinamiche dell'ispirazione ripercorrono le modalità con cui, in senso culturale, si viene al mondo (attraverso il distacco dalla madre, dall'unità con essa e dal logos materno). Ripropongono la 'distanza originaria'. Di riflesso la poesia rappresenta, attraverso le «pratiche supplettive di invocazione, evocazione e nostalgia» che le sono proprie, le dinamiche profonde di questa distanza. La distanza del cielo e dal materno si riverbera e ripropone in ogni determinazione della scrittura, dall'ispirazione al confronto con i modelli, alla scelta dello stile.

Leggi di più Leggi di meno
Chiudi

Recensioni

4/5
Recensioni: 4/5
Scrivi una recensione Scrivi una recensione
5
(0)
4
(1)
3
(0)
2
(0)
1
(0)

Conosci l'autore

Alessandro Carrera

1954, Lodi

Alessandro Carrera (Lodi 1954), cantautore, scrittore, poeta e saggista, insegna Italian Studies e World Cultures and Literatures alla University of Houston, in Texas. Ha tradotto le canzoni e le prose di Bob Dylan. Tra i suoi libri La vita meravigliosa dei laureati in lettere (Sellerio 2002); La consistenza della luce. Il pensiero della natura da Goethe a Calvino (Feltrinelli 2010); La voce di Bob Dylan. Una spiegazione dell’America (Feltrinelli 2001, seconda edizione 2011); I poeti sono impossibili (Sossella 2016); Beato chi scrive (nottetempo 2016) e La voce di Bob Dylan (Feltrinelli 2021).

Chiudi
Aggiunto

L'articolo è stato aggiunto al carrello

Chiudi

Aggiungi l'articolo in

Chiudi
Aggiunto

L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri

Chiudi

Crea nuova lista

Chiudi

Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Chiudi

Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore