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Giorgio Caviglia, Carla Iuliano, Raffaella Perrella

Editore: Carocci
Collana: Le bussole
Anno edizione: 2005
Tipo: Libro universitario
Pagine: 126 p. , Brossura
  • EAN: 9788843032815

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    vitaliano bacchi

    02/08/2012 14.22.13

    L'opera è di utilità nella prassi giudiziaria criminale e minorile in quanto individua elementi traumatici e di abuso costanti nella etiopatologia che sono decisivi per il predicato di dolo criminale e per la regolamentazione dell'affido familiare in relazione alla figura ottimale di caregiver nella interazione col minore. L'organizzazione del testo per categorie di sistema esperto ne agevola il supporto di implementazione computazionale e integra per classi di sussunzione il testo giudiziario. La semeiotica oggettiva della condotta patologica ha una tipologia fenomenologica ed esistenziale di rilevante vantaggio euristico rispetto la trattazione clinica classica, in quanto si integra con maggiore efficacia nel testo giudiziario, riproducendone l'analisi normativa dell'elemento soggettivo con un lessico più congruo rispetto quello clinico. La casistica concreta delle varie manifestazioni (narcisistiche, bulimiche, bipolari) del disturbo e delle sue forme ricorrenti (flashback, antisocialità, dissociazione) ha una idoneità di sistema alla iscrizione categoriale del soggetto in classi di omogeneità imprescindibili nella economia giudiziaria. La valutazione, nel processo di separazione coniugale, del fallimento del matrimonio quale fattore concorrente primario, unitamente al trauma da abuso, nella predisposizione del minore allo sviluppo psicotico in questo senso, è una acquisizione protocollare imprescindibile nella decisione giudiziaria di affidamento e nella scelta della tipologia dolosa nella valutazione della consumazione del reato. Il danno irreversibile che può essere arrecato ad un minore con una condotta parentale violenta abusiva o anche solo inadeguata viene esaminato con una categorizzazione della fenomenologia oggettiva che lascia spazi di interpretazione giudiziaria, ma li razionalizza con classi di semeiotica oggettiva molte volte congrue anche in senso lessicale e sintattico al testo normativo. Un manuale intelligente per il processo e per il giurista

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    Romano

    25/10/2005 22.02.12

    una buona sintesi della letteratura sul disturbo borderline di personalità con citazioni autorevoli nel campo dello studio dei fattori eziologici dell'organizzazione borderline come Baranello. Il testo è un valido ausilio per i professionisti e gli studenti che si affacciano per la prima volta al mondo di questa classe di disturbi di personalità. Un punto di partenza.

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    Guido

    08/04/2005 19.20.57

    Finalmente, per la prima volta, nel confuso panorama relativo al disturbo borderline, la possibilità di comprendere la problematica, gli approcci teorici, nonché quelli pratici, attraverso la lettura di 126 dense pagine, ricche di spunti di riflessione per chi appartiene al settore e per i lettori interessati.

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