La dittatura dell'Europa e dell'Euro. Viaggio breve nel tessuto dell'eurocrazia

Giuseppe Palma

Editore: GDS
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 14 giugno 2014
Pagine: 104 p., Brossura
  • EAN: 9788867822928
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Descrizione
"Con il presente saggio breve l'avvocato Giuseppe Palma del foro di Brindisi cerca di dimostrare come, ormai da diversi anni, l'Italia e gli italiani - ma più in generale tutti i cittadini europei - sono vittime di una nuova forma di dittatura imposta dal falso 'sogno' dell'Europa unita, un'Europa dolosamente costruita su fondamenta anti-democratiche e assolutistiche. Quello che fu un progetto nobile si è ormai trasformato in una sorta di dittatura dei banchieri, della finanza speculativa, della massoneria, delle multinazionali e dei grigi tecnocrati facenti parte dell'establishment aristocratico-finanziario (o da questo assoldati). L'autore evidenzia, inoltre, quelle che potrebbero essere le soluzioni alla crisi economica che ancora oggi attanaglia l'Italia, sviluppando a tal proposito una serie di argomentazioni comprensibili a chiunque. Palma sviluppa anche quelli che sono gli aspetti critici del Fiscal Compact, del MES, dell'ERF e degli strumenti di accertamento fiscale introdotti in Italia negli ultimi anni."

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    Giuseppe Palma

    26/06/2014 12:43:35

    PRECISAZIONI E CORREZIONI - Pagina n. 40, nota n. 16: lo spread BTP-BUND (sul quale è stato appositamente costruito un vero e proprio "terrore finanziario" che ha messo sotto ricatto il nostro Paese sin dal giugno 2011) è il differenziale tra il rendimento dei titoli di Stato italiani e il rendimento dei titoli di Stato tedeschi. Importante: lo spread si forma sul mercato finanziario secondario, quindi in relazione ai titoli già in circolazione (cioè transazioni tra privati che non influiscono direttamente sulla finanza pubblica) e non a quelli oggetto delle aste mensili indette dal Tesoro (mercato finanziario primario); - Pagine n. 47 e 48, nota n. 22: il MES (istituito nel marzo 2011 ed entrato in vigore, in deroga a quanto precedentemente stabilito, nel luglio 2012), oltre ad avere le finalità indicate in nota, è stato creato per acquistare titoli non solo sul mercato primario bensì anche sul mercato secondario. Ciò detto, considerato che il famigerato differenziale BTP-BUND si forma sul mercato secondario, è opportuno precisare che lo spread non porta a quantificare l'onere che lo Stato sostiene per il servizio del debito: quest'ultimo, infatti, si forma esclusivamente sul mercato primario, quello determinato dalle aste mensili indette dal Tesoro. Alla luce di quanto predetto, l'intera questione dello spread avrebbe sicuramente meritato una maggiore attenzione.

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